Mia’s: intervista ad Alessia Novelli. Una passione per le ancore e il Made in Italy

Due avvocati e una passione per la moda e la creatività: sono Alessia Novelli e Gianpaolo Pastro. Dall'idea del nodo simbolo di legame nasce la collezione di braccialetti Mia's. Bijoux ma anche t-shirt

  • I braccialetti Mia's: colorati, allegri e al 100% Made in Italy
  • I bracciali della nuova collezione Mia's: colorati, allegri e al 100% Made in Italy
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto azzurro e argento Saint Barth. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto blu e oro Panarea. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto giallo e oro Rio. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto rosa e argento Himalaya. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto rosa e oro Himalaya. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto rosso e argento Marrakech. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto verde e argento Formentera. Prezzo 35 euro
  • Mia's, SUMMER TOUR Collection: il braccialetto verde e oro Formentera. Prezzo 35 euro
  • Mia's Italy: t-shirt unisex Brigitta. 100% cotone. 100% Made in Italy. Prezzo 35 euro
  • Mia's Italy: t-shirt unisex Genoveffa. 100% cotone. 100% Made in Italy. Prezzo 35 euro
  • Mia's Italy: t-shirt unisex Bocca. 100% cotone. 100% Made in Italy. Prezzo 35 euro
  • Mia's Italy: t-shirt unisex Mia's. 100% cotone. 100% Made in Italy. Prezzo 35 euro
  • Mia's Italy: t-shirt unisex Ancora. 100% cotone. 100% Made in Italy. Prezzo 35 euro
  • Anche il cantante dei Muse Matthew Bellamy sceglie la maglietta in limited edition di Mia's
Freschi, estivi, ma perfetti anche per dare un po’ di colore al grigio inverno; di diverse tonalità, materiali e al 100% Made in Italy. Stiamo parlando dei braccialetti MIA’s, il progetto nato dalla coppia professionale – e sentimentale – formata da Alessia Novelli e Gianpaolo Pastro. Giovanissimi (hanno meno di 30 anni) dopo aver studiato giurisprudenza, Alessia e Gianpaolo decidono di dare forma alla loro passione per la moda, creando questa linea di bracciali, in seguito ampliata con una collezione di t-shirt, conosciuta in tutta Italia e a livello internazionale. Avete presente quei nodi tenuti insieme dall’iconica àncora? Ecco, sono loro i creatori del fenomeno di questa estate 2014. Li abbiamo incontrati a Milano, durante la festa che ha celebrato il compleanno del brand. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alessia, che ci ha raccontato i retroscena di una passione che si è trasformata in una avventura e oggi di una vera e propria professione di successo…

Come nasce il progetto Mia’s?

Alessia Novelli e Gianpaolo Pastro
Alessia Novelli e Gianpaolo Pastro, i fondatori di Mia's
Circa due anni fa da un’idea che abbiamo avuto Gianpaolo ed io. Benché all’epoca lavorassimo in uno studio legale, abbiamo deciso di creare qualcosa di nuovo partendo dalla passione comune per la moda e gli accessori. Grazie al web, Facebook e Instragram soprattutto, quasi subito il marchio è divenuto un fenomeno. Proprio dai social network è partita la rete per i nostri negozi, che in questo modo ci hanno apprezzato e conosciuto, sparsi in tutta Italia. I primi a credere in noi sono state le città di Milano e Forte dei Marmi.

Non avete una vostra boutique monomarca?
Non ancora. Al momento preferiamo puntare su un altro tipo di distribuzione, che non è basata sulla quantità, a tappeto, ma sulla qualità. Non vogliamo riempire i negozi con i nostri prodotti: abbiamo scelto una buona distribuzione in punti strategici e selezionati.

Siete riconosciuti (e riconoscibili) per l’iconica àncora. Come mai avete scelto questo simbolo marinaresco?
Inizialmente abbiamo pensato al nodo, da sempre sinonimo di legame: un bracciale perfetto da regalare a chi si vuole bene, che sia il partner, un amico o anche un familiare. Da qui, abbiamo abbiamo cercato di individuare una chiusura che fosse diversa dalle altre: in questo modo è nato il bracciale-nodo intrecciato con l’àncora, che all’epoca non era così di tendenza come lo è oggi. È vero, siamo stati i primi a riproporlo e ammetto che oggi in molti ce lo abbiano copiato. Ma grazie ai nostri studi in giurisprudenza, il nostro marchio è tutelato a livello internazionale.

I social network e le collaborazioni con alcune fashion blogger vi hanno aiutato a farvi strada. Quanto hanno influito nel vostro percorso questi fenomeni?
Le fashion blogger influiscono, ma non tutte hanno lo stesso peso. Abbiamo lavorato con Chiara Biasi quando ancora non aveva la popolarità di cui gode oggi; altri personaggi e blogger come Chiara e Valentina Ferragni ci hanno scelto perché il prodotto piaceva realmente, non perché fosse un fenomeno. Ciò che conta non è il personaggio, ma il progetto che c’è dietro. Inoltre, non è detto che la collaborazione porti automaticamente alla vendita. Il nostro obiettivo ora è quello di individuare e coinvolgere blogger straniere. Stiamo puntando molto sul Brasile.

Come mai proprio il Brasile?
È un Paese completamente diverso dal nostro, soprattutto dal punto di vista retail. Lì non esiste l’idea del concept store dove puoi trovare un po’ di tutto ma che sia di ricerca. Le categorie sono per così dire divise in due: i negozietti e le boutique di alto di gamma. Essendo il nostro un prodotto artigianale, fatto a mano ma soprattutto made in Italy, abbiamo optato per quest’ultimo tipo di distribuzione. I prodotti MIA’s sono creati da aziende al 100% italiane (piemontesi, NdR) che producono nel nostro Paese.

Quanto conta il made in Italy oggi nel mondo?
È ancora molto importante, ma quello che conta è quanto sei affermato nel tuo Paese. Gli stranieri apprezzano di più un prodotto conosciuto in Italia e riconosciuto dagli italiani. Avere una buona immagine conta molto.

Mia's bracelet
I braccialetti Mia's: colorati, allegri e al 100% Made in Italy

Parlaci dei bracciali MIA’s.
La prima collezione era in materiale acrilico, pensata per l’arrivo dell’estate, in modo tale che anche al mare e in spiaggia si potessero indossare senza che si rovinassero. La nuova linea è realizzata in lino 100% e cotone, e ogni bracciale si distingue dall’altro per colore e nome: essendo un prodotto che richiama il mare, abbiamo pensato alle più note località balneari d’Italia e del mondo: nascono così Marrakech, Saint Barth, Panarea, Capri, Saint Tropez, Formentera…

Bracciali ma anche t-shirt: pensate di ampliare ulteriormente la linea?
È un’idea, ma con la crisi di oggi sarebbe un investimento azzardato. Preferiamo consolidare e puntare su questi due prodotti: in questo modo non si rischia di spezzare la continuità, il cliente ti riconosce e individua nel mare magnum della creatività.

C’è spazio per i designer emergenti in Italia?
Secondo me sì. Dai momenti di transizione e di crisi come la realtà attuale, anche i piccoli brand possono emergere.

Torneresti a fare l’avvocato?
Non direi (e ride, NdR). Non mi pento della mia scelta universitaria, ma ammetto che mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di maggiormente legato alla creatività. Ad ogni modo, avendo fatto un percorso diverso, ci siamo buttati, abbiamo lasciato fare alla nostra creatività e abbiamo scoperto questo settore giorno per giorno. C’è entusiasmo, abbiamo imparato cosa significa comunicazione e al contempo a gestire l’azienda.


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