I tagli di capelli più famosi di film e serie tv

I tagli di capelli più famosi di film e serie tv

Volete cambiare look ma siete indecise su quale taglio di capelli scegliere? Lasciatevi ispirare dai tagli di capelli più famosi di film e serie tv.

Che siano lunghi e fluenti o corti e sfrangiati, i capelli hanno sempre avuto un ruolo da protagonista. Anche al cinema e fin dalle sue origini, le tendenze in fatto di hairstyle prendono spesso ispirazione dai film e dalle serie tv. In alcuni casi il taglio di capelli o l’acconciatura di un’attrice sono stati un elemento decisivo nella nascita di un mito. Riuscireste ad immaginare una Gilda senza i suoi folti capelli ramati? O una Holly Golightly senza il suo chignon voluminoso e impreziosito da diamanti?

Ecco una selezione dei tagli di capelli più iconici di film e serie tv!

Rita Hayworth in Gilda (1946)

Se esiste una femme fatale per eccellenza, una donna dalla bellezza sconvolgente, capace di soggiogare e far perdere la testa ad ogni uomo, quella è proprio Gilda. Un corpo a clessidra e una cascata di capelli rossi e folti erano gli elementi che consacrarono Rita Hayworth nell’olimpo delle star di Hollywood. L’uscita nei cinema di Gilda, film noir del 1946 per la regia di Charles Vidor, fu un successo planetario. Il mondo era ancora sconvolto dalla seconda guerra mondiale ma la gente cominciava lentamente a riscoprire la spensieratezza. La voglia di divertirsi e andare al cinema era uno dei più piacevoli passatempi. Mentre gli uomini bramavano Gilda nei loro sogni meno poetici, le donne vedono in lei un modello di femminilità ed emancipazione. Tutte erano stregate dalla sua chioma rossa e tentavano di ricreare le onde morbide sulle lunghezze e il ricciolo che incorniciava il viso di Rita Hayworth. I capelli si arricciavano con l’aiuto di bigodini e becchi d’oca che venivano applicati sui capelli umidi, fissati con le prime, sperimentali lacche per capelli e tenuti in posa con fazzoletti e retine.

Jean Seberg in Fino all’ultimo respiro (1960)

Un viso pulito dai lineamenti delicati e vagamente androgini ma allo stesso tempo una personalità forte e spontanea. Negli anni ’60, Jean Seberg era un po’ il simbolo di quell’epoca di grandi contrasti e radicali cambiamenti. E i cambiamenti per una donna, partono spesso dal taglio dei capelli. In quegli anni le donne sono sempre più consce del loro valore, impegnate nella strenua lotta per l’autodeterminazione e desiderose di liberarsi dai vecchi schemi che le vogliono mogli devote e madri di famiglia. Una delle tappe verso l’emancipazione sessuale è proprio il taglio à la garçonne. Capelli cortissimi come quelli dell’attrice americana (ma francese d’adozione), che comparve da protagonista nella pellicola-manifesto della Nouvelle vague, Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard, che ne fece anche un’icona di stile grazie al suo look squisitamente parigino. Le sue t-shirt a righe bianche e blu, i cappelli maschili e i cappottini monopetto dalle linee pulite furono d’ispirazione per le donne di tutto il mondo.

Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1963)

Quando si parla di icone di stile, la mente corre inevitabilmente a Audrey Hepburn e alla sua eleganza diventata un simbolo ineguagliabile. Così eccola di prima mattina andare a fare colazione con un cappuccino e una brioche di fronte alle vetrine di Tiffany. Vestita dell’iconico tubino nero firmato Hubert de Givenchy, con fili di perle al collo e fermaglio di diamanti tra i capelli super cotonati. Scoppiò la mania beehive (letteralmente alveare). L’acconciatura estremamente strutturata e torreggiante divenne un must have per le donne di quegli anni. Le vere beauty-victim portavano sempre con sé con una bomboletta di lacca e un pettine a coda nella borsetta. E correvano spesso in bagno a ritoccare l’acconciatura. Anche Brigitte Bardot e Sophia Loren ne fecero un segno distintivo e in anni più recenti, la “cofana” è diventata l’acconciatura preferita delle cantanti Adele e Amy Winehouse.

Farrah Fawcett nella serie tv Charlie’s Angels (1976-1983)

Occhi celesti, abbronzatura dorata e capelli voluminosi e vaporosi. 43 anni fa Farrah Fawcett faceva il suo debutto sul piccolo schermo nella serie tv cult Charlie’s Angels in cui interpretava la bella detective dell’omonima agenzia investigativa. Il successo fu planetario: milioni di donne portavano la sua foto al parrucchiere per uscire dal salone con lo stesso taglio, scalato e sfrangiato. Dando una maggiore leggerezza alle punte e phonando i capelli all’indietro, si riusciva infatti ad ottenere l’effetto volume tanto desiderato. Anche il colore aveva la sua importanza e insieme al taglio creava una combinazione vincente sulla splendida attrice texana. Quel biondo brillante si otteneva attraverso i colpi di sole che, stratificando il colore creavano sfumature molto più naturali rispetto alla tinta.

Shannen Doherty e Jennie Garth in Beverly Hills 90210 (1990-2000)

Come dimenticare le mitiche Brenda e Kelly di Beverly Hills 90210? La mora e la bionda, le due inseparabili nemiche-amiche che si contendevano il bello e scanzonato Dylan McKay. Non era solo il triangolo amoroso né il rapporto di amore-odio tra le due protagoniste a decretare il successo della serie tv più amata degli anni ’90. I look delle due ragazze infatti, dettavano legge tra gli adolescenti della loro generazione. Nelle prime stagioni entrambe sfoggiavano un taglio lungo, poco scalato con una frangetta pareggiata e super bombata. Poi il look di Kelly, vera veterana della serie, si è evoluto in un pixie cut corto e sfilato tra i più copiati dalle teenager di tutto il mondo.

Úrsula Corbero in La casa di carta (2017 – in produzione)

In principio fu David Bowie a sfoggiare il taglio di capelli più discusso del momento, seguito a ruota libera da Jon Bon Jovi, Mick Jagger e dai Guns n’Roses, poi era caduto nel dimenticatoio, relegato nella schiera degli hairstyle più brutti di sempre. Capelli corti e sfilati sulla parte alta della testa e più lunghi sulla nuca, il taglio mullet è stato riportato ai vertici delle tendenze hairstyle dall’attrice Úrsula Corbero che interpreta la criminale Tokyo nella serie Netflix La casa di carta. Quello dell’attrice spagnola è un taglio destrutturato, giocato sui contrasti, con una mini frangia e ciocche di capelli che scendono libere e sfrangiate all’insù sulla nuca arrivando più o meno, alla base del collo. Da allora, il mullet si è prestato ad innumerevoli reinterpretazioni da parte degli hairsylist di tutto il mondo, si gioca sulle diverse lunghezze, sulle scalature ora più nette ora più graduali ed anche sui colori di maggiore tendenza.

Foto Credits: Agenzia Fotogramma



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