Look nomadismo contemporaneo

Per chi sa abbracciare il mondo e le sue culture, il nomade contemporaneo non è uno stile precostituito, ma una filosofia: pensare ed esprimersi con libertà accentando gli altri

La globalizzazione accorcia le distanze e ci proietta con velocità in luoghi che solo dieci anni fa sembravano irraggiungibili, investendoci di nuove idee e dando un senso diverso alla nostra cultura. Lo stile etnico, nelle sue tante declinazioni (dall’Asia multisfaccettata, all’Africa colorata e misteriosa, sino al folklore Sud Americano), ci ha fatto scoprire nuovi capi, tessuti, texture e filosofie. Oggi, rivisitando queste tendenze, ci sembrano stereotipate. Il mondo è più vicino di come lo vedevamo, più complesso e più vario. La provincia sembra ancora più piccola, un nido che ci protegge ma che non può permettersi l’isolamento di un tempo.

In poco più di un’ora siamo a Londra, capitale multietnica che sa miscelare le tendenze di tutti i tempi e sa essere clemente con chi è eccentrico, senza giudicare. Una città portavoce di un atteggiamento aperto di vedute che sta contagiando tutte le grandi capitali.

Il mondo si mescola, le distanze si fondono, chiunque può esprimere con libertà il proprio stile, sinonimo di una filosofia di vita.  È la stagione dell’individualismo, è il postmoderno, come lo chiamano alcuni. Epoca contraddittoria ma anche capace di veicolare nuovi valori.

Uscite quindi dal guscio protetto della piccola città e osate pensare diversamente dal gregge: Che t’importa di ciò che dice la gente? è il titolo dell’autobiografia del premio Nobel più eccentrico di tutti i tempi, Richard Feynman, che ci invita all’indipendenza di giudizio. Perché se è vero che la globalizzazione ci fa riflettere su molti aspetti contrastanti e precari, ci aiuta anche a informarci ed essere più aperti verso gli altri e, perché no, più clementi anche verso se stessi.

Questa libertà contamina la moda e le tendenze: a schemi rigidi di comportamento e stile, si sovrappongono concetti aperti che prendono spunto dalle grandi capitali del mondo. Riferimenti a cui ispirarsi, ma non costrittivi, che lasciano spazio alla vostra immaginazione, ma soprattutto al vostro carattere. Ecco alcuni orientamenti di stile per chi abbraccia il mondo e le culture.

Tokyo blues

In passerella il look di Anna Sui / Camicia a righe Abrecrombie / Gilet –top in maglia Motivi / Bracciale Hermes / Gonnellina blu con fiocco Fix Design / per gli accessori da sinistra Zeppe da nuova geisha di Prada, Spille Hi – Panda, borsa Prada e stivali  Nero giardini.

Molti capi e accessori dell’estate 2013 giocano con il clima nipponico, a partire da Prada che rilancia, così come Marni, le calzature da geisha contemporanea. UnaDonna vi propone uno stile che prende vita dalle divise scolastiche per trovare una nuova definizione in chiave globale della metropoli.

Irriverente maschiaccio

Shorts a quadri Converse e bretelle H&M / Camicia trasparente Playlife / Pantaloni ampi Max & Co. / Giacca con toppe Ibm / Scarpe Melissa /Borsa da dottore Elitebags.

Per chi può vantare un corpo slanciato e ama la praticità, questo look prende spunto dalle linee uomo, ma valorizzando le gambe con shorts e pantaloni a vita alta e giocando con un effetto di trasparenza. Le bretelle diventano dettaglio eccentrico, da abbinare a una borsa in cuoio, rigorosamente da dottore.

Strati etnici

Abito doppio strato Blumarine / Calzari da schiava in camoscio Vic Matié / Spolverino bejie Liu.Jo / Top lavorato Zadig Voltaire / Occhiali da sole Row / Gonnellona cangiante Gat Rimon / Bauletto blu camoscio Caleidos.

Romantico e un po’ sognante, questo stile pre-raffaelita si adatta alla città con abiti cangianti e ampi e dettagli eccentrici. Per chi ha carattere e si sente padrona delle proprie idee.

BoBo un-conventional

Abito  e camicia a pois Maison Kitsume / Bracciale in corda Varycke / Ballerina rosa Emma-go / Pantaloni alla zuava Postcard / Eye gl0ss Dior / Borsa a bauletto in pelle di Carshoe / K-way anni ’70 Lily-Plus.

Un look elegante e pratico, un po’ francese e divertente, questo stile da signorina borghese ma che si stacca dalle convenzioni, è adatto a qualsiasi orario e situazione. I pois danno brio a linee classiche e il rosa richiama un po’ la miss Dior che vola sui tetti di Parigi legata ai palloncini.

Urban India

Infradito gioiello di Alberto Guardiani / t-shirt Groovie Ganesha di Yogi / Pantaloni XConcept / Shopper con materiali di reciclo e stampa indiana 22Canal street / Gioielli Ayala Bar / foulard di seta stampata Asos / Magla XConcept / Statuetta religiosa in gomma.

Lo stile etnico rivisitato per la città impone richiami alla cultura indiana. Ai drappeggi e materiali orientali si sostituiscono stampe e “pietre” gommose.  Chi porta questo stile è una nomade che abita il mondo e lo sa interpretare con ironia.


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