Meteo di fine aprile: brutto tempo fino al 1° maggio

Due perturbazioni in rapida successione copriranno i primi tre giorni ad eccezione delle Isole, lasciando spazio al sole solo per il 1° maggio

Meteo della settimana 28 aprile – 2 maggio

Com’era quel vecchio detto? “Aprile non ti scoprire e maggio vai adagio“. Pare proprio che i saggi di un tempo la sapessero lunga. Anche se non credo sia il caso di lamentarsi visto il clima decisamente primaverile che è stato prevalente nelle scorse settimane, occorre dire che il mese di aprile ci saluterà con un “clima autunnale” che non farà che rafforzare le massime popolari. La pioggia, infatti, è prevista un po’ su tutta Italia nelle giornate di lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 aprile, soprattutto al nord dove si stenterà a trovare qualche ora “asciutta” in mezzo a tutta l’acqua che scenderà.
Leggermente migliore la situazione sulle regioni meridionali che comunque conosceranno un inizio settimana piuttosto instabile. Consoliamoci, comunque: giovedì 1 maggio, Festa dei Lavoratori, ci aspetta una giornata serena, ideale inizio di quello che si prospetta come il più lungo fra i numerosi “ponti” di questo periodo. Attenzione però a programmare il week-end. Il tempo, infatti, sembra volgere nuovamente al peggio da venerdì. Ma per esserne certi è ancora un po’ troppo presto.

meteo tendenze

Scendendo nel dettaglio, analizziamo la perturbazione atlantica che continua a stazionare sui cieli della nostra penisola da lunedì 28 aprile portando in tutto il nord e gran parte del centro piogge e temporali anche di intensità elevata. L’Alto Piemonte, la Lombardia, il Veneto e la Romagna saranno le zone più “battute” dall’acqua che comunque sarà un’opzione possibile fino al Lazio, all’Abruzzo e al nord della Campania e, nel corso del pomeriggio, anche in tutto il sud con l’esclusione della sola Sicilia e della Sardegna dove il cielo sarà generalmente sereno e il clima soleggiato.

Una tendenza che sarà generalmente confermata per martedì 29, con ancora le isole maggiore uniche “immuni” dagli scrosci di pioggia che, seppur con diversa intensità e durata, interesseranno le altre regioni. Il nord-est ed il versante adriatico saranno le zone maggiormente esposte alla perturbazione e dove le piogge saranno più intense e continue, con anche possibili temporali. Contrariamente a quanto accaduto lunedì, nel corso della giornata la situazione andrà gradatamente migliorando e la serata di martedì sarà sostanzialmente asciutta in tutta la penisola. Tregua però di breve durata.

Mercoledì 30 una nuova “fulminea” perturbazione atlantica seguirà la precedente riportando un peggioramento del tempo che coinvolgerà tutte le nostre regioni: sarà un passaggio rapido che in particolare attraverserà il nord e l’Alta Toscana in mattinata, il resto del Centro nel pomeriggio ed il Sud durante la sera e la notte.

Rapidamente come sono arrivati, tali fenomeni tenderanno ad esaurirsi in serata, lasciando spazio ad un 1° maggio all’insegna del bel tempo: sole pieno sulle coste, sulle zone pianeggianti e sulle isole, con temperature massime in aumento ed in diversi casi superiori alle medie stagionali, potendo toccare anche i 25 gradi. Uniche possibili eccezioni, qualche piovasco isolato e poco convinto sulla Puglia e la Basilicata e qualche rovescio sull’arco Alpino che, specie nelle zone occidentali, potrebbe anche essere piuttosto forte.

Meteo del week-end 25-27 aprile

Meteo

Ed eccoci ormai alla fine anche di questo mese di aprile che “come consuetudine quando ci si diverte” è passato in un lampo, pur regalandoci il suo ultimo week-end che, grazie alla ricorrenza del 25 aprile, diventa il secondo invitante ponte di questo fortunato – dal punto di vista del calendario – periodo. Cosa fare quindi con tre giorni a disposizione? Bella domanda, prima di decidere sarà il caso di dare un’occhiata al tempo. Ed infatti, siamo qui per questo.

Venerdì 25 aprile di sostanziale e generalizzato bel tempo, con temperature decisamente primaverili e cieli in massima parte tersi su tutta la penisola. Non fatevi ingannare, però: si tratta della classica quiete prima della tempesta. Qualche nuvola in mattinata potrebbe presentarsi limitatamente al medio-alto Tirreno e sulla Sardegna e qualche isolato piovasco sul Piemonte. Nel pomeriggio, gli effetti della perturbazione numero 7 di aprile torneranno a farsi sentire soprattutto sulla Sardegna e sulle regioni centrali con possibilità di improvvisi ed intensi rovesci anche a carattere temporalesco e conseguente netto rinfrescamento dell’aria e della temperatura: Umbria, Lazio, Toscana e Marche saranno maggiormente interessate dal fenomeno che però mostrerà i suoi strascichi anche sulla Campania e sul Molise. Nello scorrere della giornata il tempo peggiorerà ulteriormente al sud e la pioggia raggiungerà anche la parte orientale della Sicilia.

La seconda metà di aprile si è rivelata senza dubbio meno stabile e calma della prima. La perdurante sacca di bassa pressione, infatti, anche sabato 26 farà sentire i suoi effetti sul centro-sud, ma questa volta con piogge e rovesci assai più intensi della giornata precedente. Il fronte della pioggia tenderà ad estendersi nel corso della giornata sui cieli italiani coinvolgendo a mano a mano quasi tutte le regioni: Marche, Umbria, Abruzzo, Puglia e Calabria conosceranno piogge piuttosto intense e continue e possibili temporali che si faranno sentire anche su tutta la Sicilia, mentre interesseranno solo localmente la Sardegna. Nel pomeriggio ed in serata la pioggia raggiungerà anche il nord-est e gran parte dell’arco alpino, mentre sarà in decisa attenuazione in tutte le altre regioni, lasciando spazio, soprattutto sul versante tirrenico, anche ad ampie schiarite.

Sarà una tregua di breve durata: domenica 27 una nuova perturbazione atlantica decisamente più intensa della precedente piomberà durante la notte sull’Italia e praticamente tutto lo Stivale si sveglierà al mattino sentendo la pioggia picchiettare sui vetri delle finestre. Il maltempo sarà intenso e i rovesci particolarmente forti sul Piemonte, la Lombardia, il Veneto ed il Friuli ma presenti un po’ ovunque lungo la penisola fino alla Campania, la Basilicata e la Puglia. Fanno eccezione solamente la parte meridionale della Puglia , della Calabria e la Sicilia che saranno interessate da piovaschi solo locali e comunque di scarsa entità. Temperature in netto calo un po’ ovunque e possibilità sulle Alpi centro-occidentali del ritorno della neve, anche intensa. Il maltempo ci accompagnerà molto probabilmente fino a mercoledì 30 aprile. Staremo a vedere…

Meteo della settimana 22-25 aprile

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Non so per quanti di voi questa originale e strana settimana si possa definire “lavorativa”. Per molti certamente sì, nonostante il doppio week-end lungo che la delimita da un capo all’altro rendendola di fatto la settimana più “corta” dell’anno. Altri, invece, hanno approfittato del calendario favorevole e hanno potuto organizzare un periodo di riposo e vacanza magari in montagna, visitando qualche città d’arte o scegliendo semplicemente di rilassarsi lontano dallo stress del quotidiano incedere delle incombenze. Tutti, chi è al lavoro o chi no, saranno alle prese con tre giorni di meteo più instabile e perturbato che sereno, con aree di maltempo che si sposteranno lungo la Penisola quasi come su una immaginaria scacchiera scoprendo o velando porzioni di cielo diverse in diversi momenti del giorno. Ovunque siate, dunque, è opportuno dare un’occhiata alle previsioni locali della propria zona “d’azione” per evitare di incorrere in sorprese che potrebbero non essere piacevoli…

Vi ricordate la “immaginaria” line divisoria che tagliava in due l’Italia dall’Adriatico a Tirreno dividendo la zona serena da quella perturbata di cui abbiamo parlato negli scorsi giorni? Ebbene, la stessa sarà presente anche martedì 22 e attraverserà il Lazio e L’Abruzzo. Al di sopra, cieli coperti e precipitazioni di intensità variabile per tutto il nord, la Toscana, l’Emilia e anche la Sardegna, dove i rovesci avranno carattere più intenso. Al di sotto, cieli prevalentemente sereni e poco nuvolosi se si eccettua la Calabria e la Sicilia che potrebbero essere interessate da qualche precipitazione sparsa. Tutti i fenomeni saranno in attenuazione nel corso della giornata fino a scomparire quasi completamente in serata.

Mercoledì 23 la nostra linea immaginaria sarà sempre al suo posto, ma con un colpo di mano degno di un prestigiatore, vedrà capovolto il significato della sua presenza: il tempo sarà discreto e tendente al soleggiato al nord e sulla Sardegna, mentre i cieli nuvolosi la faranno da padrona nel resto dell’Italia, con piogge più intense sul versante Adriatico, il Lazio e la Campania. Nel corso della giornata il “fronte” della pioggia si sposterà gradatamente verso sud, attenuando i suoi effetti sul centro. Le precipitazioni saranno quindi più intense in serata su Sicilia, Calabria tirrenica, Basilicata e Puglia. Le temperature saranno di conseguenza in calo nelle zone perturbate ed in aumento al nord.

Il fronte della perturbazione atlantica responsabile delle piogge, dovrebbe lasciare l’Italia definitivamente giovedì 24 per spostarsi sui Balcani. Il tempo sarà quindi sostanzialmente bello su tutta la penisola, se si eccettua la possibilità di qualche isolato rovescio sull’arco alpino e sulla Calabria.

Purtroppo, però, sarà una tregua di breve durata: già venerdì 25 una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico irromperà sui cieli italiani portando con sé piogge ed addensamenti nuvolosi diffusi al centro-nord che perdureranno per tutto il week-end. Anzi, per domenica è attesa la fase più acuta del maltempo con piogge e temporali anche molto forti su Piemonte, Liguria e Toscana. Salvo un cambio di rotta in cui speriamo e che verificheremo tra un paio di giorni…

Meteo del week-end di Pasqua 19-21 aprile

Meteo di Pasqua: Vigilia di maltempo, domenica a due facce

Tutto confermato quanto previsto negli scorsi giorni: se durante l’ultima settimana gli amici del sud hanno dovuto sopportare un tempo instabile e piovoso e quelli del nord hanno goduto di un bel sole primaverile, per il week-end lungo di Pasqua, come nella più classica pena del contrappasso, le situazioni si invertiranno completamente a partire da domenica 20 e nei giorni successivi, Pasquetta compresa. In assoluto, la giornata “peggiore” dal punto di vista meteorologico sarà sabato 19, quando l’area di bassa pressione interesserà gran parte della penisola portando nuvole e piogge ovunque, prima che il fronte dell’aria più mite proveniente dal continente africano arrivi al centro-sud portando con sé un deciso miglioramento del tempo. Impegni di Pasqua quindi che vanno “calibrati” in base al tempo. Ecco le nostre previsioni: intensificazione delle gite fuori porta al sud con prevalenza di vita all’aria aperta, al nord maggiori addensamenti intorno alla tavola e alle delizie pasquali che ci propone…

Venerdì 18 aprile le prime avvisaglie: cielo coperto in tutta l’Italia settentrionale fino all’Emilia e alla Toscana e piogge residue seppur sparse e di lieve intensità sulla Puglia e la Basilicata.
Ma la seconda perturbazione di aprile farà sentire i suoi effetti soprattutto sabato 19, Vigilia di Pasqua. Il ciclone atlantico arriverà sul far del mattino portando con sé un deciso peggioramento del tempo su tutto il centro-nord con rovesci e temporali anche intensi soprattutto sulla coste tirreniche fino al Lazio e la zona più a nord della Campania. Possibilità di piogge a carattere sparso comunque su tutte le regioni, fatta eccezione per la Calabria e le Isole maggiori che godranno in anticipo del bel tempo previsto al sud per domenica. Nevicate previste sulle Alpi a quote che superano i 1100 metri.

Situazione generale che migliorerà gradatamente nel corso della giornata ed in serata, quando le piogge saranno scomparse dove erano sporadiche e limitate in intensità dove erano più forti: una situazione, in sintesi, che fotografa anche le attese per la giornata di Pasqua, domenica 20, quando il fronte del maltempo sarà stabilizzato in una linea immaginaria che taglia a metà dal Tirreno all’Adriatico la Toscana e le Marche. Al di sopra di essa perdureranno cieli nuvolosi e precipitazioni diffuse che saranno più intense su Piemonte, Liguria e Lombardia e che persisteranno per tutta la giornata, mentre al di sotto il tempo sarà generalmente sereno o poco nuvoloso se si eccettua qualche possibile piovasco, del tutto isolato, sulla Calabria e sulla Campania.

La “linea Maginot” della perturbazione resterà al suo posto impassibile anche lunedì 21, giornata di Pasquetta, che sarà sostanzialmente una giornata “fotocopia” di domenica: molto nuvoloso al nord con piogge diffuse ed intense e la possibilità di fenomeni temporaleschi soprattutto sulle pianure, soleggiato o poco nuvoloso al sud con un innalzamento delle temperature che si attesteranno fra i 22 ed i 25 gradi. La situazione dovrebbe perdurare senza sostanziali differenze fino a martedì 22.

Meteo della settimana 14-18 aprile

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La Pasqua non porta solo le uova di cioccolato, la Colomba o il tradizionale cenone. La Pasqua, quest’anno, porta anche la pioggia. Saranno infatti sabato 19 aprile e, almeno per metà giornata, domenica 20 i giorni “peggiori” del mese che porteranno precipitazioni diffuse un po’ su tuta la penisola. Sarà comunque una settimana variabile e potrà presentare situazioni di tempo mutevole, anche repentinamente con la possibilità di differenze di temperatura chiaramente percepibili sia da un giorno all’altro, sia nell’arco del trascorrere della medesima giornata. Insomma, il lato più “indeciso” della primavera.

Se lunedì 14 si rivelerà una giornata all’insegna del sole e del cielo sereno sulla generalità della nostra bella penisola, martedì 15 un flusso di aria più fresca proveniente da nord-est contribuirà ad abbassare la pressione e a portare un peggioramento del clima soprattutto sulle regioni centrali a partire dal versante adriatico e questo fin dal mattino. Al “centro del fenomeno” saranno le Marche, gli Abruzzi, il Molise e quasi l’intera Puglia, fatta eccezione la zona all’estremo “tacco” dello stivale, mentre nel corso del pomeriggio gli addensamenti delle nubi cominceranno ad interessare anche le coste tirreniche del basso Lazio e della Campania, sfiorando la Calabria. Sugli Appennini sopra i 1500 metri si potrebbe anche osservare il fenomeno della neve primaverile.

Uovo di Pasqua e pioggia
Mercoledì 16 e giovedì 17 aprile saranno due giornate che si potrebbero definire “gemelle”, dato che l’andamento del tempo nel loro volgere sarà sostanzialmente simile. Bel tempo prevalente e persistente per tutto il centro-nord – sottilizzando si potrebbe precisare che delle ore 14.00 sarà giovedì la giornata che vedrà i cieli più tersi – la Sardegna e gran parte della Sicilia. Sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali, invece, continuerà a stazionare la perturbazione arrivata martedì e che non cesserà di portare piogge intermittenti seppur a carattere sparso per tutte le due giornate trovando sempre il proprio epicentro fra il sud delle Marche, l’Abruzzo e la Puglia, ma generalizzandosi a tutta l’Italia meridionale. Se nel basso Appennino continuerà la possibilità di nevicate, che dall’abbassamento delle temperature conseguente all’instabilità potrebbero essere portate anche ad altitudini più basse, la neve potrebbe arrivare addirittura sui rilievi della Sicilia orientale. I venti sul centro-sud saranno forti o tutt’al più moderati e colpiranno in particolare il versante adriatico. Massime e minime saranno in notevole diminuzione in queste zone rispetto alle medie registrate nelle precedenti settimane.

Venerdì 18 sarà invece una giornata di “tregua“: le piogge spariranno praticamente scomparse su tutte le regioni lasciando spazio però ad un cielo più nuvoloso e variabile che sereno. Qualche residuo di precipitazione potrebbe registrarsi nella sola Basilicata e in Puglia, ma saranno comunque fenomeni isolati e di relativa intensità.

Il lungo week-end pasquale si annuncia invece “a parti invertite” rispetto alla settimana. Se infatti sulle regioni meridionali il tempo sarà discreto – anche se non spettacolare – al nord una nuova perturbazione atlantica arriverà da nord-ovest portando piogge e temporali anche piuttosto decise in tutto il nord, la Toscana e gran parte dell’Emilia Romagna, concentrandosi soprattutto in Piemonte e sulle coste tirreniche della Liguria e della Toscana. Leggero miglioramento per la domenica di Pasqua, il che significherà un sole più deciso al sud ed un maltempo più intermittente al nord.

Meteo del week-end del 12-13 aprile

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Il fine settimana si prospetta intenso: il Salone del Mobile a Milano, magari qualche sospirata ed attesa gita fuori porta o qualche evento importante da celebrare degnamente anche a tavola. Quale che sia il programma per il vostro week-end, sarà assolutamente utile dare un’occhiata al tempo previsto sulla vostra zona “di competenza”, dal momento che il fine settimane alle porte, a differenza dello scorso che aveva proposto un bel tempo generalizzato su tutta l’Italia, vedrà il barometro posizionato costantemente sul variabile e conoscerà alternanze anche piuttosto brusche fra ore soleggiate e rovesci, talvolta temporaleschi.
Certo, in linea generale nessuna delle eventuali attività inserite nel vostro programma dovrebbe venire particolarmente disturbata da perturbazioni, che rimarranno abbastanza limitate sia come estensione che come durata e che non inficeranno in alcun modo il clima mite, dolce costante di questo periodo. Ma nel kit del perfetto “weekendista” occorre stavolta mettere anche un pizzico di previdenza e portare con sé sempre un ombrello, a scanso di equivoci. Inutile l’abbigliamento a cipolla: quale che sia il clima atmosferico, la temperatura si manterrà in tutta la penisola ben sopra i 20 gradi, ovvero mediamente 4-5 gradi sopra la media stagionale del periodo.

Ed eccoci al consueto dettaglio. Venerdì 11, come previsto, la coda della prima perturbazione di aprile continua a far sentire i sui effetti soprattutto sulla fascia tirrenica e ionica delle regioni meridionali: il sud del Lazio, la Campagna, la Puglia, la Basilicata e la Calabria potranno essere interessate da rovesci anche intensi seppur di breve durata e che scompariranno praticamente del tutto a sera.

Sabato 12 sarà una giornata all’insegna del tempo variabile: passaggi  di cumuli nuvolosi portatori di pioggia non particolarmente intensa, potranno interessare in diverse fasi della giornata il nord-ovest e l’arco alpino e, nel pomeriggio, l’Italia centrale e tutta la dorsale appenninica, dalla Liguria fino alla Sila, sulla quale non saranno infrequenti fenomeni temporaleschi.

Una tendenza alla variabilità che sarà confermata anche domenica 13, quando però ad essere interessato dalle nuvole e dai rovesci sarà soprattutto il sud, mentre quasi tutto il centro-nord, ad eccezione di qualche locale velatura del cielo dovuta al passaggio di nuvole passeggere, godrà di una giornata tutto sommato serena. Venti deboli su tutta la penisola per tutto il week-end e mari calmi o al più leggermente agitati.
In serata, esattamente come sabato, le piogge spariranno completamente, lasciando spazio a due giorni, quelli di lunedì 13 e martedì 14, che si attendono di pieno sole. La previsione sembra lasciar intravedere ad oggi un peggioramento del tempo a partire da mercoledì, ma tale tendenza dovrà essere verificata nelle prossime ore.

Meteo della settimana dal 7 all’11 aprile

Alta pressione = bel tempo. Ormai anche le più sprovvedute lettrici della nostra bisettimanale rubrica sul meteo lo avranno capito. La pressione atmosferica misura il “peso” che l’aria sovrastante la terra esercita in qualunque punto di essa e che, in generale, coincide con quella idrostatica, ossia derivante dalla quantità di aria presente “al di sopra” di quel determinato punto. Ma vi sono diversi fattori che influiscono sulla pressione facendola scostare da quella idrostatica: oltre all’altitudine – che ovviamente fa cambiare la “quantità” di aria capace di esercitare pressione – altri due fattori importanti sono la temperatura e l’umidità dell’aria. E evidente la connessione di questi due fattori con la situazione meteorologica di una zona: la presenza di umidità e quindi di vapore acque, genera “sacche” di pressione più bassa di quella idrostatica, ovvero le perturbazioni – o “cicloni” – tropicali. Al contrario, l’aria secca genera una zona di innalzamento della pressione, portando con se temperature più alte e clima più mite. Ora, questa brevissima dissertazione vi potrà essere sembrata interessante o magari vi lascerà indifferenti. Probabilmente, però, vi chiederete in ogni caso perché ci siamo dilungati su questo tema e proprio adesso. Ebbene, ve lo svelo: perché per scrivere che la prossima settimana ci sarà il sole su tutta la Penisola in maniera praticamente stabile – fatte rarissime eccezioni – con temperature addirittura estive e, specialmente fino a mercoledì, fino a dieci gradi sopra la media stagionale, ci si mettono poche righe. E poi son finiti gli argomenti…

Prova costume ormai indilazionabile quindi, con l’estate che si presenta con largo anticipo sull’Italia toccando, specie al centro-nord, punte di 26-27 gradi. Sole e caldo dunque lunedì 7 e martedì 8, con al più qualche innocua e passeggera nuvoletta.

Sole a primavera
Rispetto al bel tempo quindi citiamo solo le eccezioni: mercoledì 9 una lieve perturbazione atlantica sfonderà la barriera dell’alta pressione e lambirà le regioni alpine portando qualche annuvolamento con annesso piovasco prima nelle zone delle Alpi Centrali, nel Trentino e nel Friuli, e poi scivolando, nel corso della giornata, sul versante adriatico della penisola. Quello centrale della settimana sarà il giorno più perturbato: potranno verificarsi anche fenomeni temporaleschi sulla Puglia e sulla Basilicata, ma già per sera saranno sostanzialmente scomparse lasciando nuovamente spazio al sole e al bel tempo, che reggeranno stabilmente per giovedì 10 e, nelle zone del centro-sud, anche venerdì 11. Nell’ultimo giorno della settimana, al nord una nuova perturbazione interesserà l’arco alpino e potrebbe portare qualche rovescio anche piuttosto intensi, seppur di breve durata, fin sulla Pianura Padana, la Liguria ed il Veneto. Nel pomeriggio la perturbazione raggiungerà le Venezie per poi spostarsi, nella giornata di sabato nelle regioni del centro – Emilia Romagna, Toscana, Marche ed Umbria, dove porterà qualche ora di piogge e temporali. Per domenica, invece, torna sovrano il sereno…

Meteo del week-end 5-6 aprile

Il primo week-end di aprile non si allontanerà dalle aspettative e si confermerà di sapore agrodolci. La perturbazione Atlantica che ha raggiunto la nostra penisola nella notte fra mercoledì 2 e giovedì 3 aprilecon il suo costante moto da nord-ovest a sud-est, impiegherà esattamente tutto il fine settimana per completare la sua traversata dell’Italia e lasciare i nostri cieli per dirigersi verso la Grecia, cosa che comporterà nel corso dei prossimi giorni tempo instabile, cielo nuvoloso e piogge anche abbondanti su diverse regioni ed in tempi diversi.
La traiettoria del vortice depressionario per la giornata di venerdì 4 avrà il suo epicentro sulla Sardegna e sulle regioni tirreniche soprattutto centrali. Il maltempo, condito da forti piogge e possibilità di temporali, espanderà la sua zona di influenza durante la giornata coinvolgendo prima le regioni centrali e poi quelle del nord, in particolare il Piemonte e la Liguria. In serata, le piogge interesseranno anche alcune zone della Puglia e della Sicilia.

Fortunatamente, si potrebbe dire, venerdì 4 si rivelerà senza dubbio la giornata peggiore fra quelle del fine settimana.
Sabato 5 aprile, infatti, pur mantenendosi perturbato, il cielo conoscerà anche diverse schiarite soprattutto sulle regioni settentrionali sulle quali le temperature massime saranno perfino in leggero rialzo. La probabilità che si manifestino rovesci e fenomeni temporaleschi rimarrà invece alta al centro-sud, a partire dall’Abruzzo e dal Lazio e fino alla Sicilia, che continueranno ed essere interessate anche da piovaschi intensi ed abbastanza prolungati. Precipitazioni in attenuazione o circoscritte a soli fenomeni isolati, invece, sull’Emilia Romagna, la Toscana, l’Umbria e la Sardegna, rovesci che in serata si esauriranno definitivamente. I mari resteranno generalmente mossi o molto mossi come intensi si manterranno i venti soprattutto al sud e sulle isole, dove soffierà impetuoso il Maestrale.

Domenica 6 invece la “maglia nera” dei più sfortunati va agli abitanti delle regioni ioniche, Calabria, Basilicata e Puglia, che saranno le uniche a conoscere ancora tempo instabile, piogge diffuse e cieli coperti. Sul resto della penisola sarà invece una bella giornata di sole, dove solo qualche nuvola innocua ed in transito potrebbe velare per brevi momenti l’azzurro del cielo, soprattutto sulla dorsale appenninica. Clima estremamente primaverile quindi, con temperature massime in aumento anche al centro-sud come lo era stato al nord nei giorni precedenti e che si manterranno ampiamente al di sopra dei 20 gradi. Il barometro, guidato dall’alta pressione che prenderà stabilmente posizione sull’Italia, dovrebbe mantenere  la sua lancetta sul sereno e stabile almeno fino a mercoledì della prossima settimana.

Meteo della settimana dal 31 marzo al 4 aprile

Meteo

Settimana double-face, quella che ci apprestiamo ad affrontare. Un po’ come quei materassi che hanno il lato estivo ed il lato invernale o, in linea con il trend della moda anni ’80, come quei pupazzetti che facevano la faccia allegra o quella cattiva a seconda del ruolo che svolgevano nel gioco dei bambini. Insomma, se fino a mercoledì 2 aprile continueremo a godere del bel tempo come successo nello scorso week-end, nella seconda metà della settimana una nuova perturbazione atlantica porterà pioggia ed acquazzoni che interesseranno soprattutto le regioni centro-meridionali e che dovrebbero avere il proprio culmine nella giornata di venerdì 4 aprile.
Questo, in estrema sintesi, quello che ci aspetta nei prossimi giorni dal punto di vista atmosferico, tenendo presente però che la situazione è in rapida evoluzione ed i meteorologi tendono in questi giorni a non sbilanciarsi troppo sulle previsioni a medio-termine, cosa che quindi potrebbe anche portare a sorprese impreviste, più o meno buone. Consoliamoci quindi dal lunedì più complicato dell’anno, il primo dopo l’entrata in vigore della famigerata ora legale mangia-domenica mattina, con qualche giorno di sole utile a rimettere in sesto in fretta il bioritmo.

Scendiamo quindi nei dettagli: alta pressione salvaguardata e barometro sul sereno primaverile nelle giornate di lunedì 31 marzo e martedì 1 aprile, durante le quali il tempo non ci riserverà nessuno scherzo. Cielo generalmente sereno su tutta la penisola con solo la possibilità di qualche velatura sulle regioni nord-occidentali, sulla Liguria e sulla Sardegna: si tratta comunque di fenomeni di scarsa entità, a carattere isolato e con una sostanziale assenza di precipitazioni.

La tendenza sarà mantenuta anche per mercoledì 2 aprile, giornata che scorrerà senza sostanziali variazioni rispetto alla situazione precedente, con temperature stabilmente miti e solo la possibilità di un incremento della nuvolosità lungo il versante tirrenico della nostra penisola. Prevedibili leggeri piovaschi isolati solo nel Ponente ligure.

Tramonto con nuvole e palme
Ma sarà la notte fra mercoledì 2 e giovedì 3 aprile a fungere da spartiacque fra le due “facce” della settimana. La zona di bassa pressione, infatti, arriverà dall’Atlantico prima sul Piemonte e sulla Sardegna dove le prime precipitazioni, ed anche qualche temporale, si verificheranno già nel corso della notte.

Durante la giornata di giovedì 3 aprile la nuvolosità si intensificherà e interesserà a mano a mano tutta la penisola, fatta eccezione per la Puglia, la Calabria, la Basilicata e la Sicilia dove rimarrà sostanzialmente immutato il sereno. Al nord invece piogge intense nel basso Piemonte e sulla Liguria, nonché sulla Sardegna e nevicate oltre i 1200 metri anche copiose sulle Alpi nordoccidentali.

La perturbazione si sposterà sul cielo italico con un notevole velocità: per questo nella giornata di venerdì 4 aprile avrà sostanzialmente “lasciato” il nord-ovest per concentrarsi sulle regioni centrali e meridionali: piogge intense e temporali sono previsti dalla Toscana fino alla Puglia senza soluzione di continuità e, in serata, anche sulla Calabria e sulla Sicilia. Secondo le previsioni la perturbazione dovrebbe esaurirsi nella giornata di sabato 5, dove il centro-sud ne subirà ancora gli “strascichi” in progressiva attenuazione durante la giornata, fino a scomparire domenica 6 quando il sole ed il bel tempo dovrebbero essere tornati su tutta la penisola.


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