I giovani e le droghe

Cannabis, smarted drugs, cocaina, eroina. Vediamo quali sono le droghe più usate e quali effetti hanno sui nostri figli

droga

La cannabis (o marijuana o hascisc) è una droga che si estrae dalla pianta della canapa e contiene composti con effetti psicoattivi. Il più potente di questi è il Thc o tetracannabinolo che si trasferisce velocemente dai polmoni al sangue e poi agli altri organi compreso il cervello. La cannabis è la più utilizzata dagli studenti. Secondo i dati dell’istituto di fisiologia clinica del consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr) di Pisa sono 580mila i ragazzi che nel 2013 l’hanno assunta almeno una volta e 75mila la consumano quasi quotidianamente con notevoli pericoli per la salute, infatti il cervello di un adolescente non ha ancora completato il suo sviluppo e questa sostanza provoca danni al sistema nervoso centrale. In più se fumata per lunghi periodi crea una forte dipendenza. Tra gli effetti nocivi possiamo citare frequenti malattie respiratorie, facile esposizione a infezioni batteriche, cancro ai polmoni, compromissione e alterazione di alcune funzioni cognitive (apprendimento,attenzione, memoria, concentrazione), pressione alta, rischio di attacco cardiaco e sintomi più prettamente psicologici quali ansia, depressione, attacchi di panico, paranoia, disturbi di personalità e pensieri suicidi.

Tra le altre droghe diffuse tra i giovanissimi troviamo le “smart drugs” (droghe furbe) commercializzate purtroppo come prodotti naturali. Sebbene sia in vigore una legge che proibisce il consumo, la detenzione e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, è infatti possibile acquistare e detenere prodotti di origine vegetale che contengono gli stessi principi attivi, perché non sono ancora presenti nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope. Possono quindi essere reperibili facilmente online.

La cocaina è una sostanza psicoattiva che agisce sul cervello, influenzando la memoria, l’umore, l’energia e il piacere. I danni provocati aumentano a seconda che sia iniettata in vena o fumata perché arriva più velocemente al cervello provocando ipertensione, agitazione, tachicardia, difficoltà a mangiare e dormire. In più la cocaina porta a sopravvalutare se stessi e le conseguenze di quello che si fa. Questo può essere particolarmente pericoloso in alcune situazione come durante la guida. A farne maggior uso sono i ragazzi, anche se le ragazze mostrano una precoce curiosità per questa sostanza, tanto che un terzo di chi l’ha provata tra le giovani donne aveva 14-15 anni.

L’eroina infine ha un effetto sedativo sul sistema nervoso, provocando una falsa e breve percezione di benessere e di riduzione dell’ansia e del dolore. Dopo gli effetti immediati segue un offuscamento delle funzioni mentali con abbassamento della frequenza cardiaca e respiratoria. Nel 2013 ne hanno fatto uso 28mila studenti (1,2%) e 16mila sono consumatori abituali. Purtroppo, pur restando una delle sostanze meno utilizzate fra i giovanissimi, si evidenzia un aumento negli ultimi anni: da 0,2% del 2002 a 0,7 del 2013.

Dottoressa Sara Ronchi
psicologasararonchi@virgilio.it


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