Ansia e attacchi di panico, cosa fare

Sono soprattutto le donne a soffrire di questo disturbo. Scopriamo i sintomi, le cause e i rimedi per gestire la situazione

attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono un disturbo molto fastidioso che colpisce in prevalenza le donne tra i 20 e i 45 anni. Se vi è capitato di trovarvi in questa situazione confermerete che una cosa piuttosto fastidiosa, non dura tantissimo (al massimo 20 minuti) ma chi la sta vivendo ha la sensazione che non finisca mai. Cerchiamo di capire qualcosa in più.

Sintomi

Possiamo distinguere i sintomi degli attacchi di panico in fisici e mentali. Quelli fisici più frequenti sono:

  • mancanza o difficoltà di respiro
  • tachicardia
  • sudorazione improvvisa ed eccessiva
  • sensazione di star per svenire o capogiri
  • sensazione di freddo o di caldo
  • debolezza e tremore

Alcune persone possono provare anche sintomi di natura mentale o psicologica. In questo caso sono frequenti frasi del tipo: “sto impazzendo“, “ho paura di morire”, ecc… Accanto a questi malesseri la persona può sperimentare un senso di perdita di contatto con il mondo esterno come se il soggetto stesso guardasse la sua vita dal di fuori senza aver nessun potere su di essa.
Questi attacchi di panico si esauriscono da soli e non hanno nessuna conseguenza sul soggetto, ma spesso chi li vive corre al più vicino pronto soccorso credendo di avere un principio di infarto e si sottopone a numerosi esami per accertare il suo stato di salute. La persona che soffre di questo disagio ha poi il terrore che si possa ripetere e quindi decide di cambiare il proprio stile di vita. Per esempio cerca di non ritrovarsi più dove hanno sofferto per la prima volta di questo disturbo e può persino arrivare a isolarsi completamente compromettendo la sua vita lavorativa, sociale e relazionale.

Cause

Le cause possono essere tante, come traumi infantili mai risolti, incapacità di esprimere emozioni, lutti affettivi  o  abbandoni mai elaborati, abuso di farmaci, alcool o altre sostanze stimolanti, problemi respiratori (iperventilazione), stress, paura di ammalarsi (ipocondria), sforzi eccessivi, tensioni lavorative, ma anche la paura che gli attacchi in qualche modo si possano ripetere.

Rimedi

Per gestire la situazione, prima di tutto bisogna auto convincersi che di un attacco di panico non si muoreSicuramente rivolgersi a uno psicologo per capire quale fattore nella vita della persona ha fatto scatenare il disagio.
Di seguito qualche consiglio pratico da mettere in atto:

  • quando si sente che l’attacco sta per arrivare, cercare di respirare con calma, meglio se dentro un sacchetto di carta (che si può portare sempre con sé nella borsetta), per 4-5 volte, non di più altrimenti si rischia di iperventilare e quindi di scatenarlo
  • chiudere gli occhi e immaginare situazioni piacevoli
  • cercare se si può di spezzare il circuito di questo picco di ansia con l’agito (aprire la finestra, accendere la radio, lavarsi le mani, ecc…)
  • mettere al proprio polso un elastico e quando si sente che l’attacco sta per arrivare tirarlo e lasciarlo andare provocandosi un piccolo dolore che vedrete distoglierà la vostra mente e vi aiuterà moltissimo.

Dottoressa Sara Ronchi
psicologasararonchi@virgilio.it


Vedi altri articoli su: Abbasso lo stress | Myself | Salute |

Commenti

  • Lorenzo

    Io non ho mai sofferto di attacchi di panico, ma una volta sono rimasto bloccato su una barca con alcuni amici. Nonostante non ci fosse reale pericolo e il clima fosse un po’ teso ma controllato, scoprii che una delle mie amiche soffriva di attacchi di panico. Non ce l’aveva mai detto prima, e rimanemmo un po’ tutti scioccati dal vederla stare così male, colpita da una cosa così improvvisa e in grado allo stesso tempo sia di paralizzarla ma anche di farle perdere completamente il controllo.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *