Fitness Tracker: tutte le cose che può misurare

Fitness tracker: tutte le cose che può misurare

Dal braccialetto low cost allo smartwatch top di gamma, ecco cosa c’è da sapere sul gadget must have per uno stile di vita più salutare.

I fitness (o activity) tracker hanno conquistato anche l’Italia. Nati qualche anno fa come semplici contapassi e notificatori per chiamate ed sms, sono diventati dei dispositivi sempre più intelligenti. La smartband è un gadget irrinunciabile per chi vuole imprimere una svolta healthy alle proprie abitudini quotidiane (perdere peso, fare più movimento, dormire meglio, ecc.). Ed è al polso di chi ha già uno stile di vita sano e vuole tenere sotto controllo i parametri più importanti con precisione sempre più accurata.

Non bisogna necessariamente andare in palestra tutti i giorni per poter indossare questo dispositivo. Ad esempio, se si decide di non prendere più l’ascensore e fare le scale, il fitness tracker aiuterà a valutare, giorno dopo giorno, i benefici di questa nuova abitudine. Tuttavia, pur essendo sempre più tecnologico, non è un dispositivo medico e non sostituisce la visita di controllo dallo specialista di fiducia.

Le caratteristiche principali

Come è fatto un fitness tracker? Come funziona? È un incrocio tra un bracciale e un orologio, a cui è possibile abbinare la fascia da braccio che funge da custodia per lo smartphone. Sono due gli elementi che compongono una fitband. Il cinturino di solito è in silicone – standard o con una foratura più pronunciata per offrire maggiore traspirazione – ma non mancano i modelli in pelle.

E poi c’è il quadrante – cioè il dispositivo centrale per il monitoraggio delle attività fisiche diurne e notturne, con sensori e batteria – che il più delle volte è staccabile dal cinturino. Le smartband più recenti hanno lo schermo Oled, che consente una leggibilità ottimale in tutte le condizioni di luce.

I sensori (accelerometro, giroscopio, sensore ottico, ecc.) sono nella parte del quadrante a contatto con il polso. Devono aderire bene al braccio, anche durante le attività fisiche più movimentate, per poter misurare correttamente i parametri. Per quanto riguarda, invece, la durata della batteria, incidono diversi fattori rispetto a quanto dichiarato dall’azienda produttrice.

Se, ad esempio, le notifiche e il Gps sono sempre attivi, l’effettiva autonomia si riduce a pochi giorni (in qualche caso, ore), rispetto alle due-tre settimane indicate sulla confezione. Il fitness tracker è comunque progettato per essere indossato 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il caricabatterie, infine, consiste in una base su cui appoggiare il quadrante e un cavetto Usb.

Quali attività può misurare? Come?

Dipende se si acquista un modello low cost da poche decine di euro o un top di gamma. Anche senza spendere una fortuna, un buon fitness tracker può monitorare, sfruttando i sensori e le tecnologie wireless (bluetooth e wi-fi): durata e qualità del sonno, numero di passi, distanze percorse, battito cardiaco, ciclo mestruale, peso, calorie ingerite e bruciate.

Nei modelli più avanzati, è possibile misurare anche la composizione corporea (percentuale di massa grassa e massa magra), la quantità di ossigeno presente nel sangue e una stima delle energie residue del corpo per il prosieguo della giornata.

Per quanto riguarda le attività più impegnative, ogni dispositivo ha un software programmato per monitorare, con l’ausilio della tecnologia satellitare Gps, dei pacchetti di attività che possono includere: camminata, corsa, pedalata in bicicletta, sollevamento pesi, yoga, pilates, allenamento cardio fitness, trekking, ecc. Per chi pratica il nuoto o vuole indossare il tracker anche sotto la doccia, ci sono in commercio modelli totalmente impermeabili.

Non solo fitness

Passando alle funzionalità da smartwatch, sono supportate le notifiche relative a chiamate in arrivo, sms, calendario e app più diffuse (WhatsApp, Facebook, Messenger, Instagram, ecc.). Diverse le funzioni accessorie disponibili: timer, sveglia, meteo, promemoria-warning per i più sedentari, ecc. I modelli top di gamma consentono anche di effettuare pagamenti contactless e puntano sull’aspetto motivazionale offrendo programmi di audio coaching.

Per l’interazione con il display del fitness tracker ci si avvale di una combinazione di tasti fisici (di solito presenti ai lati del quadrante) e tecnologia touch. Si può accedere al menu – e modificare le impostazioni – col semplice tocco delle dita (tap), facendo swipe lateralmente, scorrendo lo schermo dall’alto verso il basso e facendo ruotare il polso.

Il device viene collegato, via wireless, allo smartphone e agli auricolari. La lettura dei dati misurati avviene attraverso una o più app da installare sul telefono. Può essere una companion app sviluppata dallo stesso brand del dispositivo o altre applicazioni health & fitness, create da terze parti e compatibili con la fitband.

Se non vuoi spendere tanto…

Tra i fitness tracker più recenti, anche i dispositivi low cost risultano performanti. Nelle classifiche delle migliori smartband economiche, per lui e per lei, svetta la Honor Band 5 (30 euro) con tecnologia Huawei. Monitora la frequenza cardiaca 24 ore su 24, è impermeabile fino a una profondità di 50 metri, ha un display molto luminoso, offre centinaia di consigli per migliorare forma fisica e qualità del sonno.

Nella stessa fascia di prezzo si posiziona un altro wearable molto apprezzato, soprattutto da chi pratica attività sportiva a livello amatoriale. È la Xiaomi Mi Smart Band 4, ora disponibile anche in lingua italiana. Ha una buona autonomia, un display Amoled a colori personalizzabile ed è programmato per misurare sei tipi di attività: camminata, corsa, ciclismo, tapis roulant, nuoto, allenamento. Unica pecca: non ha il Gps integrato. La misurazione dei dati, di conseguenza, non è sempre accurata.

Se vuoi spendere qualche euro in più…

Spostiamoci su prodotti che costano all’incirca cento euro. Impermeabile e sottile come un braccialetto, Garmin VivoSmart 4 ha un sensore pulse ox che misura i livelli di ossigeno nel sangue sia di giorno che di notte. La fitband monitora inoltre il ciclo mestruale e il livello di stress. Quando quest’ultimo diventa troppo alto, suggerisce degli esercizi di respirazione per il rilassamento fisico e mentale. Durante l’attività sportiva, se usato con uno smartphone Android, è possibile rispondere con testi preimpostati alle notifiche del telefono (chiamate, sms, social).

Per chi ha bisogno di un coach digitale per acquisire abitudini più salutari, infine, c’è FitBit Inspire HR. Si caratterizza per un’analisi del sonno molto dettagliata, per il riconoscimento automatico dell’allenamento e la possibilità di scegliere tra più di quindici modalità di workout in base all’obiettivo di benessere da raggiungere, con statistiche in tempo reale (collegandosi al Gps del telefono), promemoria motivazionali e festeggiamenti.



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