5 mosse per alleviare lo stress

Conduciamo delle vite piene e tra lavoro e impegni della vita privata capita spesso che dobbiamo affrontare situazioni stressanti. Ecco 5 consigli su come ridurre lo stress.

Cosa significa essere stressati? Avere reazioni psico fisiche negative a situazioni della vita quotidiana che si avvertono come di difficile gestione.

Cosa succede al nostro organismo

L’organismo umano quando si sente minacciato mette in atto tutta una serie di misure che lo dovrebbero mettere al riparo dal pericolo. Aumenta il battito cardiaco (ecco che può comparire tachicardia con la classica sensazione di cuore in gola), i muscoli si tendono come se ci si dovesse mettere a correre da un momento all’altro (ed ecco perché può comparire tensione muscolare), aumenta la secrezione dell’ormone cortisolo che mette tutto l’organismo in stato di allarme. È del tutto intuitivo che sentirsi continuamente sotto stress innesca una serie di reazioni che minano il benessere. Sia della psiche che del corpo. È sempre più frequente, soprattutto nel mondo occidentale, avvertire la sensazione di non riuscire a gestire le difficoltà della vita quotidiana. Che ci vuole sempre più competitivi, agguerriti e multitasking. Per il benessere psico fisico, dunque, appare essenziale imparare a gestire al meglio lo stress. Vediamo come

Riappropriarsi dei propri spazi

La vita moderna e in particolare la possibilità di essere connessi sempre con il mondo può indurre a sentirsi sotto pressione. E a cercare di rispondere a tutti, anche al di fuori dell’orario di lavoro sottraendo spazi e tempo ad altre occupazioni o peggio agli affetti. Ecco perché è fondamentale staccare la spina in tutti i sensi e dividere nettamente il lavoro dalla vita privata. C’è anche da aggiungere che la luce blu emessa dai device elettronici può alterare la regolarità del ritmo circadiano. Ovvero del ritmo biologico che regola l’addormentamento e il risveglio. Ed è per questo che almeno un’ora prima di mettersi a letto bisognerebbe evitare di controllare qualunque tipo di dispositivo elettronico. E non tenere neppure il televisore in camera. Tutte questi sono piccoli accorgimenti che possono aiutare a dormire meglio. E quindi affrontare più serenamente le difficoltà perché riposati fisicamente.

Fare pause

Per combattere lo stress è importante non essere degli stacanovisti, ma sapersi fermare. Quando? L’ideale sarebbe passeggiare anche per soli 10 minuti, maglio se in uno spazio verde. Avere la possibilità di camminare, infatti, aiuta a scaricare la tensione. Anche grazie alla produzione di endorfine, sostanze prodotte dall’organismo umano per donare una sensazione di benessere. Una piccola pausa può essere utile anche per fare qualche attività manuale che attenui lo stress. È stato dimostrato, infatti, che i gesti ripetitivi sono degli ottimi antistress: perché non provare con gli origami? Un’altra utile attività da fare durante le pause è quella di rilasciare i muscoli progressivamente. Si comincia con le dita dei piedi e si risale. Si contraggono i muscoli del piede al massimo e poi si rilassano e così via via per tutti i gruppi muscolari fino ad arrivare al viso. Se poi i pensieri negativi invadono la mente e impediscono la corretta concentrazione, anche al desk della propria postazione lavorativa, si può provare a chiudere gli occhi. E focalizzare la mente su una scena piacevole, come una vacanza o un bagno in una vasca idromassaggio. O come suggerisce Women’s Health, ci si può immaginare in un ascensore, schiacciati fra i propri attori preferiti!

Respirare correttamente

Respirare a fondo per lenire il dolore e recuperare un minimo di calma. Perché riuscire a farlo può essere di grande aiuto nei momenti di panico, di difficoltà o quando l’ansia sembra in grado di attanagliarci? Secondo uno studio condotto presso la Stanford University School of Medicine e pubblicato sulla rivista Science, esiste un gruppo di neuroni a livello del tronco cerebrale che, se correttamente sollecitati attraverso un’opportuna respirazione, possono mediare sentimenti quali calma, attenzione e rilassamento. Ed ecco perché sono identificate come anti stress quelle attività che insegnano a respirare correttamente quali yoga e pilates. Quando si entra o si esce da una posizione yoga il respiro deve essere profondo e continuo.

Le posizioni yoga

Quando si espira il diaframma e i muscoli intercostali devono rilassarsi e il corpo chiudersi. L’espirazione dovrebbe essere eseguita durante i movimenti degli asana che prevedono flessioni e piegamenti in avanti e lateralmente o durante le torsioni e le rotazioni del corpo. Durante l’inspirazione, invece, il diaframma e i muscoli intercostali si contraggono, il corpo e si apre ed ecco perché l’inspirazione dovrebbe accompagnare i movimenti gli asana che prevedono flessioni e piegamenti all’indietro. Per eseguire correttamente gli asana, quindi, se si entra in una posizione espirando, si esce inspirando e viceversa. Naturalmente solo attraverso la pratica regolare e costante si riesce ad associare la giusta respirazione ad ogni asana. E quindi si riesce ad esercitare anche un’efficace azione antistress. Un discorso molto simile si può fare con il pilates: gli esercizi non si eseguono correttamente se non sono accompagnati da un’adeguata respirazione. Solo se la respirazione è efficace è possibile riprendere in maniera graduale il controllo dei muscoli addominali.

Il potere di una buona lettura…

In un’epoca dove forse, siamo travolti dalle immagini, lasciarsi trasportare dall’emozione della lettura è un accorgimento da provare. La lettura è un ottimo modo per distrarsi e superare il problema di fissarsi su un’idea che provoca angoscia o spavento ed è quindi fonte di stress. La lettura di un libro, concilia il sonno e spesso l’insonnia è una conseguenza dello stress cronico. Meglio dunque una buona lettura sotto le coperte, anziché l’utilizzo di un device elettronico. La lettura, inoltre, è un modo per ritagliarsi un momento dedicato ed è un modo per tirare fuori le proprie emozioni. La lettura di un romanzo, inoltre, porta a identificarsi con il personaggio e può aiutare oltre che ad emozionarsi a trovare nuove prospettive ed è sempre motivo di riflessione.

… E della musica

Anche la musica è un ottimo antistress. A dimostrarlo anche la scienza: secondo uno studio pubblicato sulla rivista PLOS One e condotto presso la Queen’s University di Belfast, l’ascolto della propria musica preferita prima di parlare a un pubblico di estranei, una situazione che normalmente è una fonte di stress per chiunque, aiuta ad essere molto più rilassati, meno confusi, meno tristi o depressi al pensiero di dover parlare in pubblico. Da questo studio, nello specifico, si evince come lo stress si combatte non ascoltando un particolare tipo di musica piuttosto che un altro, ma scegliendo la musica che più si adatta alle proprie preferenze.



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