In bici per (ri)scoprire l'Italia, dall'Alto Adige alla Riviera Romagnola

In bici per (ri)scoprire l’Italia, dall’Alto Adige alla Puglia

Muoversi in bicicletta fa bene non solo alla salute, ma anche al turismo. La mobilità dolce, in crescita negli ultimi anni, dà infatti una spinta alle città e alle bellezze del nostro paese. Qui alcuni percorsi panoramici da percorrere rigorosamente in bici

Quest’anno la bella stagione è una buona occasione per riscoprire l’Italia, magari proprio in bici, e, grazie all’allentamento delle misure anti Covid, visitare il Bel Paese da un capo all’altro soffermandosi anche nei piccoli borghi e nelle località più nascoste che con l’auto non sarebbe possibile raggiungere.

Una volta raggiunta la meta prescelta, tra i tanti modi in cui ci si potrà dedicare a riscoprire le bellezze culturali e naturalistiche italiane, uno sano, green, sicuro e all’insegna della libertà sarà proprio pedalando.

Inoltre, recentemente proprio l’utilizzo delle due ruote è stato incentivato anche dal “Buono Mobilità” messo a disposizione dal ministero dell’Ambiente.

Ecco dunque i suggerimenti per alcuni itinerari originali in giro per l’Italia, validi non solo per i professionisti sportivi, ma anche per i semplici amatori. Da percorrere rigorosamente in bici.

Ciclovacanze dolomitiche

Bastano due ruote e un rapporto impostato sulla voglia di montagna per apprezzare appieno di tutte le offerte che la Val D’Ega riserva agli appassionati della bicicletta e della natura.

Fino a inizio novembre, tra Catinaccio e Latemar, sarà possibile avventurarsi in tour di ogni genere e livello attraverso prati e boschi.

Da una valle all’altra, si può godere di una vista panoramica favolosa sulle Dolomiti. Il Patrimonio Naturale UNESCO è infatti ricco di itinerari adatti a tutti, dalle famiglie a chi preferisce dosare la fatica a bordo delle biciclette elettriche.

Con ben 600 km di percorsi tra le località di Nova Ponente, Monte San Pietro, Obereggen, Ega, Nova Levante, Carezza e Collepietra, il cuore dell’Alto Adige batte su sentieri forestali che portano a pascoli soleggiati, impegnativi itinerari in mtb direttamente ai piedi delle imponenti pareti delle Dolomiti, flow trail nei boschi o bike trail e bike park per approfondire la tecnica e, infine, escursioni guidate in mountain-bike per tutti gusti.

Noleggi mountain bike ed e-bike, bike taxi e trasporto bici con gli impianti di risalita sono punti d’eccellenza che fanno della Val D’Ega un paradiso su due ruote a 20 minuti da Bolzano.

Ad agevolare gli appassionati di bici, la Mountain Bike Card. Consente di affrontare il famoso “Giro del Latemar” con una sola tessera, utilizzando a un prezzo vantaggioso tre impianti di risalita.

Inoltre per chi vuole allargare il raggio, è prevista una seconda card che comprende anche gli impianti Lusia.

Per chi intende testare le proprie capacità, il Biketrail e il Bike Park Carezza, a Nova Levante, permettono di lanciarsi su un suggestivo percorso di circa 4,4 km.

Con un dislivello di 500 metri, si pedala tra boschi ombrosi e prati attraversati da sponde e paraboliche, ponticelli, salti e northshore.

A Nova Ponente invece c’è il Bikeparc presso lo skilift, un’area allenamenti adatta a tutti i livelli.

Immersa nel verde è caratterizzata da curve, salti, scalini, ostacoli e un percorso per esercitare le proprie abilità.

Val d’Ega – Sentiero tematico Kirchsteig a Nova Ponente

Alla scoperta delle Prealpi bresciane

La Valle Trompia, che si apre a pochi km dalla città di Brescia, è un luogo ideale da scoprire in sella alla propria bicicletta, grazie a splendidi paesaggi prealpini e alla pace di un territorio ancora lontano dal turismo di massa. Per questo motivo è nato Valle Trompia by Bike, un progetto, realizzato dalla Comunità Montana di Valle Trompia in collaborazione con il Comune di Collebeato.

A rendere particolarmente adatta a una vacanza a misura di bicicletta la Valle Trompia è anche la grande varietà dei suoi percorsi.

Sono adatti sia agli amanti della MTB in cerca di emozioni forti che ai ciclisti da strada che vogliono un allenamento all’altezza dei professionisti e ai cicloturisti in cerca di un po’ di relax a stretto contatto con la natura.

Per chi cerca lo sterrato, ben 21 i percorsi tra malghe e boschi, mentre gli appassionati di asfalto e salite potranno cimentarsi nella scalata al Maniva e al Passo Crocedomini.

Chi invece visita la valle per cercare esperienze slow, troverà un dolce sentiero lungo il fiume Mella che passa per boschi, musei e agriturismi: gli ingredienti perfetti per una vacanza a ritmo lento.

E sempre in Lombardia, altri must imperdibili per gli amanti della bici sono il Sentiero Valtellina e la ciclabile della Valchiavenna, che partono entrambi da Colico, sul Lago di Como. 

Il Sentiero Valtellina si snoda per ben 114 chilometri seguendo il corso del fiume Adda fino ad arrivare a Bormio.

La ciclabile della Valchiavenna, invece, raggiunge la Val Bregaglia lungo un itinerario di 42 chilometri tra natura e storia.

I due tracciati, per lo più pianeggianti o con pendenze lievi, sono alla portata di tutti, anche di famiglie con bambini.

Si può scegliere anche solo di esplorarne un breve tratto e concedersi una pausa rigenerante presso gli agriturismi e punti ristoro adiacenti.

Molto utile, poi, il servizio Valtellina Rent a bike, che mette in rete 6 punti di noleggio. Il valore aggiunto del servizio? La possibilità di noleggiare la bici in un punto, percorrere il tratto desiderato e consegnarla in un altro punto.

©Valtellina.it

Cesenatico è bike special

È la città di Marco Pantani e della Nove Colli. La località marinara in cui andare in bicicletta è uno stile di vita consolidato e una passione, che attrae sempre più amanti delle due ruote.

Tra i percorsi che dalle ampie spiagge rincorrono la pianura, si può salire su morbide colline e ammirare il mare dall’alto.

Cesenatico (FC) è amore per i pedali. E i Ricci Hotels, che da sempre fanno della bicicletta un culto quotidiano, accolgono i cicloturisti con attenzioni e servizi specializzati.

Già dal mattino, i ciclisti trovano a colazione un menu energetico, a base di prodotti locali. Hanno a disposizione mappe e consigli per scegliere i percorsi che preferiscono, un garage per la bici e una piccola officina attrezzata per eventuali interventi. Ogni giorno vengono lavati gratuitamente gli indumenti sportivi. Un meccanico è a disposizione per riparare la bicicletta in caso di necessità. Inoltre, i negozi di abbigliamento per ciclisti sono convenzionati con i Ricci Hotels e hanno sconti per gli ospiti.

Tanti i tour consigliati a partire dagli hotel, il Wine Biking. Tra i sapori del territorio romagnolo, prevede una tappa alle cantine del Podere La Fattoria, vicino Santarcangelo di Romagna, una tenuta immersa tra vigneti, ulivi e girasoli.

Ricci Hotels ©Johannes Dalhuijsen

A spasso per le vie del Chianti nei dintorni di Siena

L’Eroica, oltre ad essere una manifestazione evocativa del ciclismo di altri tempi che si svolge in ottobre, è anche un circuito che si snoda per le strade intorno a Siena.

Composto da due itinerari, quello lungo da 205 chilometri e quello più breve da 135, il percorso ad anello è suddiviso in 6 tappe e attraversa, partendo dalla città famosa per il palio, le strade bianche delle colline del Chianti e della Val d’Orcia, passando per Montalcino e incrociando per un tratto di strada la via Francigena.

Si può decidere di percorrerlo in libertà, ma se si vuole ricevere l’”attestato eroico” occorre collezionare per tutte le tappe del percorso i timbri da apporre sul road book.

Sardegna: lungo la costa occidentale da Alghero a Cagliari

La costa occidentale della Sardegna è meno battuta di quella orientale e per questo motivo meritevole dell’attenzione degli amanti della bici.

Il percorso, che costeggia la costa ovest dell’isola, parte da Alghero e arriva a Cagliari, e si dipana lungo vie asfaltate a partire dal centro storico.

Una volta lasciata la cittadina aragonese della Riviera del Corallo ci si dirige verso Bosa, borgo medievale e unica città fluviale dell’isola, famosa per la filigrana d’oro e il vino.

Da lì si raggiunge la Torre dei Corsari passando per San Salvatore per dirigersi poi verso Portixeddu e Sant’Antioco e il famoso Pan di Zucchero.

Parte da qui il tratto di strada lungo una delle vie costiere più spettacolari d’Italia che da Porto Teulada arriva a Chia.

Una litoranea famosa in tutto il mondo per le sue cale e spiagge con tutte le sfumature di blu. Infine, arrivati a Pula, l’ultimo tratto è quello che conduce al capoluogo sardo.

©Pixabay

Puglia: Ciclovia dell’acquedotto pugliese che porta a Lecce

La Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è un percorso cicloturistico di circa 500 km che segue il tracciato di due condotte storiche.

Da una parte il Canale Principale, da Caposele (AV) a Villa Castelli (BR), dall’altra il Grande Sifone Leccese, che dalla fine del primo tratto arriva a Santa Maria di Leuca, alle porte di Lecce, dove si trova anche una cascata monumentale realizzata nel 1939.

Si tratta un itinerario che attraversa il Mezzogiorno, toccando tre regioni: Campania, Basilicata e Puglia.

Non solo: collega tra loro alcuni dei luoghi più affascinanti della Penisola come l’Alta Irpina, l’Alta Murgia, la Valle d’Itria e l’entroterra del Salento.

Questo tracciato può contare su circa 230 km di strade di servizio già esistenti e in parte precluse al traffico motorizzato.



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