Sanremo anni 60

Sanremo: va in scena la nostalgia

Una terza serata ricca di ricordi e suggestioni con le interpretazioni delle cover del passato. Presente un’ospite speciale: Samantha Cristoforetti direttamente dallo spazio

Non vogliamo raccontarvi uno spettacolo malinconico, tutt’altro. La terza serata dell’edizione 2015 del Festival della Canzone Italiana ha visto protagoniste le canzoni del passato: i cantanti in gara hanno voluto  omaggiare gli artisti scomparsi, i cui brani continuano ad emozionare ancora oggi. Indiscusso successo per Il Volo con ‘Ancora’ di Gino Paoli e per Nek con ‘Se Telefonando’ di Mina, ma non è mancata ‘Ciao Amore, ciao’ del grande Luigi Tenco (già riproposta lo scorso anno da Marco Mengoni). Tra gli ospiti Luca e Paolo, che hanno cantato un pezzo dedicato alle voci che hanno fatto la storia della musica italiana; è stato poi il turno degli Spandau Ballet, band di successo che incantava il pubblico femminile vent’anni fa e che già partecipò a Sanremo negli anni Ottanta.

Ogni generazione d’altra parte vuole la sua boyband: Dai Beatles ai Duran Duran, dai Take That ai Backstreet Boys, fino agli odierni One Direction o gli italiani Dear Jack (in gara nell’edizione in corso), ogni volta che si esibiscono gruppi di questo genere il palco sanremese si infiamma e manda in visibilio il pubblico femminile più giovane. Il cantante degli Spandau ha mostrato di avere ancora una gran voce e non ha deluso le attese, ma ha decisamente preso qualche chilo di troppo rispetto al passato e Carlo Conti non ha resistito: ha subito fatto notare di essere più forma lui, nonostante i due siano coetanei! Non sono mancate le gaffes di un’ Arisa dolorante a causa di una storta regalatale dalle scale dell’Ariston.

In ultimo, uno sguardo va necessariamente dato alle mise delle signore della canzone italiana: un’eclettica Nina Zilli in abito Vivienne Westwood, che ricordava vagamente Renato Zero degli anni ’80; Bianca Atzei in abito Antonio Marras, vero e proprio tripudio di trasparenze; Annalisacon un tocco aggressive tra borchie e trasparenze in Just Cavalli e Chiara con un abito dal corpetto cut out e un’originalissima decorazione oro sul palmo della mano sinistra. Dopo la bellissima Charlize Teron, ospite della sera precedente, l’italiana Vittoria Puccini ha saputo tenere testa in fatto di eleganza e classe e ha recitato in ateprima il ruolo di Oriana Fallaci innanzi a un pubblico in silenzio, commosso. Emozionante, infine, il collegamento con @astrosamantha, la nostra Samantha Cristoforetti, che giocando con il microfono e l’assenza di gravità ha confessato la sua canzone preferita: Luce di Elisa, quella con cui si sveglia la mattina.

Photo credits: Bjoertvedt, Steccastorta



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