Sanremo 2015: la prima serata

Sanremo 2015: la prima serata

Vi siete persi la serata di apertura del Festival? Ecco cosa è successo tra abiti da sogno, gossip e qualche strafalcione.

L’Ariston emette i primi verdetti, seppur parziali. Lara Fabian, Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, Gianluca Grignani e Alex Britti sono i quattro big a rischio eliminazione, in base alla prima votazione. Carlo Conti ha aperto il festival di Sanremo nel segno della gente comune, ringraziando i suoi predecessori, “da Nunzio Filogamo a Fabio Fazio, passando per Pippo Baudo e Mike Bongiorno, spero di meritare questo posto e grazie per il lavoro che avete fatto”. Poi l’inizio è partita la gara con Chiara. “Doveva essere un’uscita trionfante e invece… è un’uscita da Pippa”. Arisa appare sul palco dell’Ariston e, giocando sul suo cognome, ironizza sulla sua discesa un po’ goffa dalle scale, che l’ha vista ondeggiare pericolosamente sui tacchi vertiginosi e avvolta in un abito rosso fiammeggiante con strascico disegnato dal giovane stilista Daniele Carlotta, già creatore dell’abito da sposa di Belen. Bianco, rosso e ciliegia. Il tris di vallette del Festival di Sanremo vede prima sul palco Emma Marrone, tesa e tremante, evidentemente agitata, in un lungo abito bianco di Francesco Scognamiglio: gioca sulle trasparenze e riporta eleganti motivi floreali, ma ricorda uno simile già indossato per il concerto all’Arena d Verona.

L’ultima, ma solo in ordine di uscita, è la bella Rocio Munoz Morales, che lascia senza fiato: affascinante, elegante e sicura di sé in un vestito rosso ciliegia di Armani Privè che le lascia le spalle scoperte. La gara prosegue fino alla standing ovation per Tiziano Ferro: “E’ l’immagine più bella che si possa concedere a un ragazzo che sognava di fare musica – ha ringraziato il cantautore di Latina, inginocchiandosi e baciando il palco -. Io mi fermo qua. E’ stupendo. Grazie”.

Arriva poi la parte comica del Festival, per la prima serata rappresentata da Alessandro Siani. L’ironia su Salvini, sul bonus da 80 euro di Renzi, sull’Expo e sulla passione degli italiani per il cibo: racconta a modo suo l’Italia di oggi e chiude con un applaudito omaggio a Pino Daniele. Ma scivola su alcune battute, in particolare su una frecciatina rivolta a un bambino sovrappeso seduto in prima fila, e guadagnandosi una sonora bocciatura dai canali social. Poi la foto riparatoria con il ragazzino nel backstage, rilanciata sul profilo ufficiale del festival di Sanremo. Qualche minuto dopo, l’annuncio di Conti dal palco: il comico partenopeo ha devoluto il cachet per il festival agli ospedali pediatrici Santobono Pausilipon di Napoli e Gaslini di Genova. Una decisione già presa dal regista di Si accettano miracoli prima della performance.


Uno dei momenti più attesi della serata non delude. E il pubblico dell’Ariston tributa una standing ovation, la seconda dopo quella a Tiziano Ferro, ad Al Bano e Romina. I due insieme cantano un medley di Cara Terra mia, Ci sarà e Felicità, coinvolgendo il pubblico. Alla richiesta del presentatore di darsi un bacio, i due mostrano un certo imbarazzo e ritrosia (“ho un senso del pudore eccezionale e ogni volta che davo un bacio nasceva un figlio“, cerca di smarcarsi Al Bano), ma poi cedono per la gioia di chi non attendeva altro. Per quanto riguarda la gara le esibizioni sono state quasi tutte condizionate dall’emozione provocata dall’Ariston: la più sicura è sembrata Annalisa, che è anche una delle voci più interessanti di questo festival con Una finestra sulle stelle.

Chiara (Straordinario), Gianluca Grignani (Sogni infranti), quasi bloccato, Alex Britti (Un attimo importante), Malika Ayane (Adesso e qui), Nek (Fatti avanti amore), Dear Jack (Il mondo esplode tranne noi), Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, cioè Platinette (Io sono una finestra), Nesli (Buona fortuna amore) hanno confermato le impressioni della vigilia, mantenendo un’atmosfera ispirata al romanticismo melodico. Lo spazio riservato alla musica internazionale è stato affidato agli Imagine Dragons, nuovi campioni del pop, band di ragazzi che hanno già fatto registrare cifre record.

La prima serata del 65esimo festival di Sanremo ha avuto un’importante cassa di risonanza anche sul web, non del tutto positiva però. Twitter si è trovato subissato di messaggi pubblici degli utenti italiani che hanno usato gli hashtag del festival. La reazione automatica del sistema è stata ritenere l’uso di tag come #Sanremo2015, #FestivaldiSanremo e #Sanremo15 nei tweet un comportamento di spam, e centinaia di utenti si sono trovati con l’account bloccato: molti, una volta risolto il problema hanno commentando immediatamente sul social network, spesso con ironia. “Twitter mi ha bloccato l’ account dopo una serie di tweet sul #festivaldisanremo. Mi sono sentito come un giornalista in Cina”. “Twitter mi aveva bloccato l’account causa troppi tweet su #Sanremo2015, per riattivarlo ho dovuto pagare il Canone” oppure “Twitter mi ha bloccato l’account. Non capisco se è successo perché sto perculando #Sanremo2015 o perché lo sto guardando“. Se il successo di un evento si valuta anche da quanto se ne parla online, il festival allora ha cominciato col botto.



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