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Spesa online, come funziona e cosa comprare

La spesa online, oggi, sembra davvero la soluzione migliore. Fino a questo momento eravamo abitutati ad andare a fare la spesa anche una volta al giorno ma adesso tutto è cambiato. I bambini sono a casa da fine febbraio e il mondo della scuola è allo sbando. Tra lezioni online, mero invio di pdf da stampare per far fare i compiti ai bambini e tanto altro. In più lo smart working si è impossessato di noi.

Fino alla fine di febbraio le nostre giornate erano scandite da orari e ritmi precisi. Poi il coronavirus ha iniziato a dilagare in tutta Italia. Gli appelli che ascoltiamo principalmente sono quelli di lavarsi le mani, stare lontano almeno un metro dagli altri e di restare a casa. Restare a casa, sembra facile, “uscire solo per le necessità” recita l’ordinanza e, quando usciamo, dobbiamo avere con noi un foglietto, un’autocertificazione dove, se fermati dalla forze dell’ordine, dichiariamo sotto la nostra completa responsabilità dove stiamo andando e perché.

Cambio di abitudini

Con il  coronavirus la nostra vita è cambiata, stiamo combattendo una guerra contro un nemico invisibile che al momento è in vantaggio. I genitori cercano di stare a casa, i nonni, anche quelli che facevano da baby sitter, sono stati messi in isolamento, non per cattiveria certo, ma per tutelarli visto che le persone anziane sono i soggetti più a rischio. Le videochiamate sono all’ordine del giorno, e i computer sono diventati la nostra appendice.

In un clima così spaventoso tutte le abitudini sono cambiate, niente più baci, niente più abbracci, le persone devono stare a un metro (o più) di distanza e quindi, anche fare la spesa, che rientra tra le necessità che ci permettono di uscire, diventa un problema. Le scene davanti ai grandi supermercati sembrano apocalittiche. Code lunghe ore, la gente con i carrelli vuoti che sembra in attesa della sua scorta settimanale con l’angoscia di arrivare dentro il supermercato e non trovare cibo. Fortunatamente non siamo nel 1943 e la tecnologia ci viene in aiuto e anche fare la spesa sembra essere più semplice grazie alla spesa online che molti supermercati e ipermercati mettono a disposizione.

La spesa online: dove farla e come funziona

Ogni supermercato ha le sue regole che sono disponibili sul sito ma, in generale, la spesa online ha una sua struttura un po’ per tutti i grandi e piccoli centri. Prima dell’avvento del virus era molto più semplice fare la spesa online perché, in realtà, i numeri erano spiccioli. Le persone, gli italiani soprattutto, amano i centri commerciali e andare a fare la spesa. Adesso, le cose sono state un po’ modificate per sopperire alle esigenze di tutti. Ogni sito e ogni supermercato ha attuato delle regole proprie.

Carrefour

L’emergenza ha portato a modificare le regole di base del Carrefour. Quando si accede al sito e si dichiara di voler fare la spesa online, l’ipermercato da la precedenza ad alcune categorie. Disabili, anziani, donne incinte o con bambini piccoli. Dopo aver compilato la schermata si esplicitano i tempi di consegna che dovrebbero avvenire in tempi ragionevoli. Una volta compliato tutto è possibile iniziare a riempire il carrello.

Amazon

E-commerce più grande e più diffuso al mondo consegna entro 48 ore anche se, di questi tempi, le consegne potrebbero slittare a causa della grande affluenza di richieste da parte degli italiani. La spesa online è quasi sempre fruibile e si paga direttamente prima di confermare l’ordine. Arriva direttamente a casa nostra e così non dobbiamo uscire e affollare i supermercati.

Esselunga

Al momento la spesa online da Esselunga è un po’ complicata visto che i tempi si attestano sulle due settimane. In questo caso è consigliabile usufruire del sito sapendo che le cose che dobbiamo acquistare non ci servono subito. Tra l’altro l’Esselunga è stato tra i primi supermercati ad essere svuotato appena iniziata l’emergenza e quindi, va da se, che i tempo si allungano.

Spesa online: cosa comprare

Le scene da film ci mostrano che italiani comprano la carta igienica e le scatolette. È vero ma non solo. Le famiglie italiane in questo momento di paura stanno cercando di fare scorta di tutto. Pensiamo ad una famiglia di quattro persone composta da due genitori, un ragazzino in età scolare e un neonato.

Cosa comprano gli italiani?

Per prima cosa pasta e riso in quantità enormi (e sì, anche le penne lisce se è il caso), carne da poter congelare per più tempo possibile, sughi pronti a lunga scadenza, legumi, sale, zucchero, caffè, tovaglioli, carta igienica, assorbenti, pannolini per i più piccoli, latte in polvere, omogeneizzati, formaggi duri così che possano durare per più tempo, pane in cassetta, un po’ di dolci così da rendere la quarantena meno dura. E poi ancora, olio, frutta secca, acqua in grandi quantità così da non aver problemi settimanali. Tisane per ogni gusto, creme spalmabili e merendine per i bambini.

Molto gettonata di questi tempi la farina e il lievito secco che dura molto tempo così da poter fare il pane in casa per non uscire e, allo stesso tempo, far fare qualcosa di divertente e originale ai bambini.

Prodotti freschi come affettati, mozzarelle, ricotta, cibi quindi che vanno consumati in breve periodo o che hanno una scadenza nel breve periodo come lo yogurt vengono i vece aquistati di meno e solo la volta che si riesce ad andare al sueprmercato.   

Farmaci

Gli italiani hanno fatto e stanno facendo scorta di farmaci da banco per grandi e piccoli così da non dover correre in caso di emergenza e, anche per la paura di non trovare il farmaco necessario. In questo modo, i più attenti alle regole, riescono ad uscire solo poche volte per comprare il pane, che in alcuni casi viene acquistato in maggiore quantità e poi congelato.

Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Collabora con i giornali online Gocce di spettacolo, Yomamma, Italiapost e Unadonna. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK e la terza indagine dal titolo "Castelli di sabbia". Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti“Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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