Back to (smart)work consigli e strumenti per essere produttivi da casa

Back to (smart)work: come essere produttivi da casa

Lo smart working non è mai stato così attuale. Ma come renderlo davvero produttivo e non dannoso per la nostra salute?

Ritornare in ufficio o proseguire con lo smart working e il lavoro agile? Questo è uno dei principali dilemmi che molte aziende e milioni di famiglie italiane stanno vivendo con la ripresa di una situazione moderatamente preoccupante legata alla diffusione del Coronavirus.

Se il 44% degli italiani si è espresso a favore del rientro in ufficio,  il restante 56% ha, invece, confermato di voler continuare a lavorare da casa.

Molte aziende hanno già deciso di estendere lo smart working anche per i prossimi mesi, indipendentemente dall’avvio di misure “meno restrittive” da parte del Governo.

Lavorare da casa può essere un grande vantaggio, ma questa modalità di lavoro a volte può anche essere più stressante.

Non poter interagire di persona ma solo tramite telefono o schermo richiede decisamente uno sforzo in più e ci porta a trascorrere più tempo del solito alla scrivania. Senza contare che a casa gli orari sono più dilazionati e il rischio è anche quello di lavorare più del dovuto.

Ecco perché è importante imparare a gestire al meglio questa situazione, per essere sì produttivi, ma anche salvaguardare la nostra salute fisica e mentale.

I consigli per la postazione di smart working

Houzz, la piattaforma online leader nella ristrutturazione della casa, ha individuato cinque linee guida da adottare per ricreare a casa la postazione lavorativa perfetta, sfruttando al meglio l’ambiente circostante.

  1. Ricrea il tuo equilibrio. Colori, illuminazione e piante possono influire enormemente sulla qualità del lavoro. Come? Il consiglio dei professionisti è quello di optare per una buona luce naturale. Limitare i colori saturi e il total white, scegliere materiali naturali e, quando possibile, inserire intorno alla scrivania o sul tavolo da lavoro un tocco di piante sempreverdi, capaci di restituire agli ambienti quella dose di naturalezza e armonia.
  2. Gioca di incastri intelligenti. Non sempre si ha la fortuna di poter dedicare un’intera stanza o un’area del soggiorno a zona ufficio. Ecco perché si consiglia di sfruttare in maniera intelligente spazi inutilizzati della propria casa. Che si tratti del sottoscala, di un sottotetto dimenticato o di un angolo inutilizzato in camera da letto, giocare di incastri non solo sarà utile, ma donerà nuovo carattere alle mura domestiche. Il tocco in più? Rendere lo spazio personale, con oggetti e complementi di carattere.
  3. Se momentanea, opta per la semplicità. Per chi lavora da casa raramente, o solo per un periodo limitato, la soluzione più adatta è quella di una postazione provvisoria e agile. Preferite quindi una soluzione semplice, dotata del minimo necessario e, soprattutto, facile da montare e smontare all’occorrenza. Un aspetto importante da tenere in considerazione è quello della vicinanza con le prese elettriche: scomode prolunghe e cavi sparsi sul pavimenti creano solo disordine!
  4. Favorisci la concentrazione. Esercitare la propria attività lavorativa da remoto, può significare cadere preda delle distrazioni dell’ambiente casalingo, rendendo difficile raggiungere le stesse performance che si avrebbero sul posto di lavoro. La chiave per favorire la concentrazione è stabilire due regole fondamentali: mantenere la postazione sempre ordinata e sgombra da elementi estranei al proprio lavoro e favorire la privacy.
  5. Siediti comodo. L’importanza di una corretta seduta è troppo spesso sottovalutata. Le sedie da ufficio ben progettate evitano il sopraggiungere di mal di schiena e cervicale, e sono alleate indispensabili per le lunghe ore di lavoro.
Pexels

Come essere produttivi in smart working

Essere produttivi è sicuramente una sfida quando si lavora da remoto perchè è più facile distrarsi e arrivare a fine giornata avendo concluso la metà di quanto ci si era prefissati. Ecco quindi i consigli di Hunters Group per l’ottimizzazione del tempo in smart working:

  1. Obiettivi chiari e scadenze precise. Prima di iniziare, è fondamentale aver chiari gli obiettivi a breve termine e concordare le scadenze per la consegna dei lavori. Lo smart working è un metodo di lavoro che si misura in risultati, non in ore lavorate.
  2. Attenzione ai mezzi di comunicazione. Stare in smart working non significa essere in isolamento. Proprio come la collaborazione tra colleghi dislocati in diversi uffici, il lavoro agile richiede l’apertura alla comunicazione multicanale (skype, telefono, mail,
    chat aziendale…) e la reperibilità garantita negli orari lavorativi, proprio come se si stesse alla propria postazione in ufficio.
  3. Gestione del tempo per raggiungere gli obiettivi condivisi con il proprio responsabile. Potrebbe rendersi utile la stesura di tutte le attività da svolgere in giornata. Non dimenticate che lo smart working permette l’incastro in agenda di impegni personali e attività professionali. Tutto sta alla nostra capacità di ottimizzare i tempi lavorati e bilanciarli con quelli tipicamente “di pausa”.
  4. Lo smart working non è infinito. Sebbene il lavoro agile presupponga l’orientamento all’obiettivo piuttosto che all’orario, è importante ricordare che questo non implica la disponibilità 24/7. Se siamo stanchi, inoltre, anche la produttività è destinata a calare. Meglio fermarsi e prendersi una pausa.
Pixabay

Gli strumenti che ti aiutano in smart working

Lavorare da casa implica la necessità di dotarsi di strumenti tecnologici efficienti: non solo PC, ma anche dispositivi che possano favorire la concentrazione e agevolare nello svolgimento delle varie task.

Vediamo quelli che sicuramente non possono mancare per uno smart working produttivo, ovunque voi siate.

Il notebook potente ma leggero

Lenovo Yoga Slim 7 è un PC notebook ultrasottile, disponibile con display da 14 o 15 pollici. Entrambe le opzioni hanno Windows 10 e la comodità della funzione di raffreddamento intelligente Lenovo Q-Control, che utilizza l’intelligenza artificiale (AI) per ottimizzare la durata della batteria.

Sempre più funzionalità abilitate dall’IA sono offerte su Yoga Slim 7 attraverso Lenovo Smart Assist. Tra queste Glance by Mirametrix®, una funzione potenziata di rilevamento dell’attenzione per cui potete spostare i contenuti dal display a un monitor collegato semplicemente ruotando la testa e Smart Player che può mettere automaticamente in pausa la riproduzione audio o video quando vi allontanate.

La nuova funzione Smart Display poi è in grado di riconoscere quando si distoglie lo sguardo dallo schermo mascherando automaticamente i contenuti dello stesso.

L’elegante chassis è progettato per essere sottile, leggero, ma anche estremamente potente, con processori Intel Core™ i7 e grafica Intel Iris® Plus.

Il telefono intelligente

Il Gigaset DL500A è un telefono fisso wired elegante, efficiente con connettività diretta al cellulare e prestazioni davvero professionali.
Dotato di un ampio display TFT da 3.5” a colori, questo telefono rappresenta la soluzione intelligente per il moderno ufficio trasferito nelle proprie mura domestiche.
Gigaset DL500A è equipaggiato della tecnologia Bluetooth® per il collegamento al cellulare della funzione Link2Mobile™ per parlare in vivavoce.
Dispone inoltre di una rubrica con 500 vCard, ciascuna in grado di memorizzare fino a 3 numeri di telefono e email. Si collega alla rubrica sul PC e la sincronizzazione avviene tramite software Gigaset QuickSync.

L’alimentatore ad alto rendimento di Gigaset DL500A permette inoltre di consumare meno elettricità. Un ulteriore risparmio è dato dalla modalità notte che, ad un’ora determinata, disattiva il display quando non è utilizzato.

Gigaset

Le cuffie che ti isolano dai rumori

La nuova gamma di cuffie Jabra Evolve2 – che comprende i modelli Jabra Evolve2 85, Jabra Evolve2 65 e Jabra Evolve2 40 – combina funzionalità di concentrazione, collaborazione e flessibilità con l’obiettivo di incrementare la produttività in ufficio come a casa.

In particolare la riduzione del rumore è stata migliorata del 50% rispetto ai modelli precedenti grazie ad una tecnologia potenziata di Cancellazione Attiva del Rumore (ANC), mentre la trasmissione audio viene migliorata del 40% grazie all’impiego di 10 microfoni (nel modello di punta).

E’ stata inoltre triplicata la portata wireless Bluetooth e la durata della batteria è di 37 ore grazie al nuovo chipset digitale. Funzionano con tutte le principali piattaforme UC, oltre a essere certificate per Microsoft Teams e hanno un comodo segnale “busylight” su entrambi i padiglioni per segnalare chiaramente la modalità di “occupato” e non essere disturbati.

Jabra

La webcam che ti fa bella

Dall’inizio del 2020 fino ad oggi, le video call sono diventate parte integrante della nostra vita sia lavorativa sia privata. Se prima della pandemia, infatti, venivano utilizzate solo per riunioni con colleghi o clienti lontani, oggi sono entrate nella nostra quotidianità aiutandoci a velocizzare il lavoro, a condividere documenti, a mantenere rapporti stretti ed empatici con colleghi, amici e parenti. Ma quali sono le conseguenze di tutta questa esposizione video e tutto questo vedersi riflessi per così tanto tempo?

Gli americani lo chiamano Zoom Boom, ovvero il fenomeno legato al grandissimo uso delle video call e alla conseguente crescita di richieste di interventi chirurgici dovuta alla percezione affaticata e poco nitida che hanno avuto donne e uomini nel vedersi proiettati sui propri pc durante i continui meeting online. Minilifting, blefaroplastica, rinoplastica ma anche protesi al seno, sembrano essere, dunque, gli interventi chirurgici in forte crescita durante questi ultimi mesi.

Non sempre però è necessario ricorrere alla chirurgia estetica o a particolari trattamenti di bellezza per vedersi e sentirsi meglio. Più pratico e sicuramente più economico è l’acquisto e l’utilizzo di una nuova webcam, come la Brio Ultra HD PRO di Logitech, con una risoluzione eccellente, un elevato numero di fotogrammi al secondo, e colori e calibrazione della luce sorprendenti. 

Colori opachi e sfuocati, luce ingannevole e poca nitidezza non saranno più un problema e le piccole imperfezioni del viso e la stanchezza saranno invisibili. In qualsiasi condizione di luce, quasi al buio o in pieno sole, Logitech Brio con tecnologia RightLight™ 3 e HDR (high dynamic range) si regola automaticamente per farci apparire al meglio.

Logitech

Moltiplica le connessioni

All’apparenza un semplice Hub USB-C, in realtà un utilissimo dispositivo che permette di organizzare al meglio le risorse collegate al computer e moltiplicando i dispositivi da connettere, come il cellulare da ricaricare oppure i cavi HDMI o le memorie esterne.

Parliamo del D-Link DUB-M530, un hub dal design compatto e leggero che collega istantaneamente le schede SD/micro SD/SDHC/SDXC all’hub, per trasferire rapidamente i dati di foto e video, ma anche ideale per il trasferimento da unità USB, telefoni, tablet, fotocamere e altre periferiche.

Inoltre, essendo dotato della più recente tecnologia USB 3.0 assicura una velocità di trasferimento fino a 10 più rapida rispetto all’USB 2.0.

D-Link

La chiavetta sicura

La nuova JumpDrive Fingerprint F35 è il dispositivo di archiviazione di Lexar con un livello superiore di sicurezza grazie all’autenticazione con impronte digitali ultraveloce.

Compatta ed elegante, questa unità combina un’integrazione di memorizzazione sicura dei dati con tecnologia biometrica. Così i documenti riservati sono al riparo da tentativi di accesso non autorizzati.

Può anche registrare fino a 10 ID di impronte digitali e ognuna verrà salvata per accedere alla partizione sicura dell’unità, assicurando così che solo coloro che hanno il permesso abbiano accesso ai file. 

È inoltre dotata di crittografia AES a 256 bit per proteggere ulteriormente i file critici ed è in grado di trasferire dati con velocità fino a 300 MB/s.

Lexar

Occhio anche alla salute!

Non da ultimo, parliamo della salute fisica. La pratica dello smart working è sempre più spesso strettamente correlata alle numerose problematiche posturali.

Secondo una ricerca della World Health Organization pubblicata sul portale britannico Daily Mail il 72% dei lavoratori intervistati ha ammesso di soffrire di lombalgia, acutizzatasi in questa fase di quarantena.

E ancora, l’utilizzo scorretto di smartphone e PC provoca a lungo andare quello che i britannici chiamano “tech neck”, ovvero il collo segnato dalla postura tipica di chi china il capo e che, secondo un’indagine pubblicata sulla BBC, colpisce soprattutto i millennial.

Problematiche che ottengono grande risalto anche sui social: da un monitoraggio su Instagram è emerso come l’hashtag #Backpain abbia oltre 1 milione di menzioni e #Techneck oltre 12mila.

Ma quali sono i consigli degli esperti per prevenire e curare le patologie legate allo smart working? La prevenzione inizia a tavola con un regime alimentare sano ed equilibrato per combattere la sedentarietà e continua prestando attenzione all’utilizzo di sedie ergonomiche adeguate al tratto lombare, facendo inoltre delle brevi pause almeno ogni 30 minuti di lavoro.

Senza dimenticare l’importanza di assumere una giusta postura anche a letto: riposare bene aiuta a essere meglio concentrati e produttivi. Per questo motivo è consigliabile dormire in posizione supina con un cuscino sotto le gambe oppure di fianco con un cuscino tra le gambe.

Pixabay

Fondamentale è anche compiere esercizi di allungamento per la mobilità muscolare e seguire una routine rilassata. Per curare la lombalgia, infine, un valido aiuto arriva dalla laserterapia Theal Therapy creata in Italia da Mectronic, che grazie al processo di fotobiomodulazione agisce sull’infiammazione e garantisce un recupero in tempi brevi.



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