Impara a prendere decisioni coraggiose

Impara a prendere decisioni coraggiose

Sei perfezionista, accomodante o eternamente indecisa? Ecco come affrontare piccole e grandi scelte della vita quotidiana.

La vita è complessa e piena di decisioni da prendere ogni giorno. Scelte apparentemente semplici, come l’outfit da indossare in ufficio o cosa mangiare a pranzo e scelte decisamente più impegnative, come gli investimenti meno rischiosi per le nostre finanze. Ogni deliberazione ha delle conseguenze. Alcune sono trascurabili, altre potrebbero cambiare la nostra esistenza per sempre. Anche lasciare che sia qualcun altro, o genericamente gli “eventi”, a scegliere per noi, è in realtà un’indicazione ben precisa. Il modo in cui prendiamo una decisione rivela molto di noi.

Perfezionisti ed accomodanti

Secondo gli psicologi, gli approcci più comuni sono due. I perfezionisti sono “costretti” dal loro modo di essere a prendere sempre la migliore delle decisioni possibili. Sono quelli che spaccano il capello in quattro e valutano in ogni minimo aspetto tutte le opzioni disponibili. È un processo mentale che può risultare snervante, per se stessi e per chi è coinvolto negli effetti della decisione da prendere. Il non riuscire ad arrivare a una conclusione o il fastidio che deriva dalla convinzione di non aver optato per la soluzione migliore ha come principale effetto un’ansia crescente. Sul lato opposto ci sono gli accomodanti, coloro che riescono a decifrare velocemente cosa può rappresentare una scelta “accettabile” e passano alla voce successiva della propria to-do-list senza troppi rimpianti, risparmiando energie mentali. Gli accomodanti possono sembrare più superficiali dei perfezionisti, in realtà sono efficienti e sicuri di sé in quanto sanno già di cosa hanno bisogno e di cosa possono fare a meno nella vita.

Indecisione ed aboulomania

Tutti abbiamo dei momenti di indecisione nel corso della giornata. Titubanze ed esitazioni che si ripetono quotidianamente sia in relazione ai gesti più semplici – ad esempio la scelta dei gusti per il cono gelato – che alla manifestazione del proprio pensiero – come esprimere disappunto in una conversazione – sfociano però in una vera e propria malattia mentale: l’aboulomania, parola che deriva dal greco e significa “privo di volontà”. Non è semplicemente insicurezza o carenza di autostima, ma un disturbo mentalmente paralizzante (da non confondere con la dipendenza emotiva). Impedisce di vivere in autonomia ed è collegato a stress, ansia o depressione. Il contesto in cui si è cresciuti può contribuire allo sviluppo di questa patologia: genitori iperprotettivi o al contrario aver subito l’abbandono nel corso dell’infanzia. Fonte di ansia, smarrimento e, di conseguenza, di continue indecisioni, anche per le persone non affette da aboulomania, sono soprattutto alcuni paradossi della modernità, come l’eccesso di offerta. Per rendersene conto, basta andare al supermercato o in un megastore di prodotti di elettronica. L’acquisto di un dentifricio o di uno smartphone può bloccare chiunque, potendo scegliere tra decine di articoli simili tra loro, e, ad acquisto effettuato, lasciare l’amaro in bocca per la sensazione di non essere riusciti ad individuare il prodotto migliore.


Preparati a decidere

Hai da poco subito un lutto o stai affrontando un divorzio: adotta una routine. Mentre tutto sembra andare alla deriva, mantenere o adottare uno schema giornaliero delle cose aiuta ad ancorarti alla familiarità, a qualcosa di rassicurante, come la passeggiata delle 21:00 con il tuo amico a quattro zampe. La routine dà al tuo cervello la possibilità di riposare. Avrai qualche dettaglio in meno di cui preoccuparti per poterti concentrare su aspetti più rilevanti delle questioni da affrontare. Le lunghe camminate, poi, aiutano a rilasciare endorfine, gli ormoni della felicità in grado di contrastare lo stress del processo decisionale. Rimanere in affitto o accendere un mutuo e comprare casa? Prendi carta e penna e dividi il foglio in due colonne. Nella prima elenca le preoccupazioni che ti affliggono. Nella seconda, le ricadute positive della decisione che vorresti prendere o, se brancoli ancora nel buio, almeno tre cose della giornata che sono andate bene e ti hanno dato benessere, dal caffè al bar allo sconosciuto che ti sorride per strada. Ti aiuterà a coltivare pensieri positivi e a riflettere su cosa conta di più nella vita. Sii consapevole dei tuoi limiti e affrontali. Restringi a un numero ragionevole le opzioni di scelta e se sono tutte simili tra loro, affidati all’intuito. Evita di rimuginare su cosa penseranno amici, colleghi, parenti. Devi scegliere ciò che è meglio per te. Nel tuo ambiente si è appena verificato un cambiamento importante? Evita di prendere decisioni a caldo. All’inizio potrà sembrarti che abbiano un senso, qualche mese dopo ti appariranno molto meno sagge. Prenditi del tempo per riflettere e rimanda di qualche settimana.

Il tempo stringe: agisci!

Accettare un trasferimento, chiudere definitivamente con l’amica che ha tradito la tua fiducia… Sono tante le situazioni che possono metterti alla prova. Prova a fare una “buona” scelta invece della “migliore” scelta. La continua ricerca della perfezione genera solo stress e grattacapi. Quando invece opterai per qualcosa che fa semplicemente al tuo caso, sarai in pace con te stessa per un po’ di tempo. Ascolta i consigli solo di persone di cui ti fidi ciecamente. Entra nella loro prospettiva finché la parte più logica del tuo cervello si riprenderà dallo shock e riprenderà a funzionare. Se oltre al supporto emotivo hai bisogno di un aiuto concreto, chiedilo. Affida i tuoi bambini o il tuo cane a parenti, amici o professionisti fidati e spegni la tv. Avrai del tempo per rimanere da sola e riflettere senza rumori in sottofondo. Se l’eccessiva emotività può trarre in inganno e farti compiere passi falsi, lo stesso è per un approccio troppo freddo o calcolato. Dai spazio alla tua curiosità per nuove esperienze. Ti piacerebbe provare uno sport estremo e pensi realisticamente di avere i requisiti per farlo? Prova! Devi affrontare un trasloco, stabilire il contenuto di ogni scatolone e non sai cosa tenere e cosa buttare: datti una scadenza. Prendersi del tempo è giusto, ma un eccesso di riflessione rischia di mandarti in cortocircuito, modificando decisioni che credi di aver già preso. Fissa un termine entro il quale non potrai più cambiare idea, passando all’azione ed accettandone le conseguenze. E infine, non prepararti solo a reagire a testa bassa ad eventuali contrattempi derivanti dalle tue decisioni. Potresti assumere dei comportamenti di cui poi pentirti. Sii proattiva, affronta a testa alta eventuali inconvenienti provando sempre a dare il meglio di te stessa. La consapevolezza di riuscire a risolvere i problemi ti darà la motivazione giusta per la prossima decisione da prendere.

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