Come evitare di arrossire

Come evitare di arrossire

A chi capita spesso, a chi meno. Arrossire in pubblico è normale anche se per alcuni può essere invalidante, scopriamo alcuni semplici rimedi per evitare di arrossire.

Accendersi, avvampare, infiammarsi. Farsi di brace, diventare color porpora oppure essere rosso come un peperone. Questi sono solo alcuni dei termini che vengono utilizzati nel linguaggio di tutti i giorni per riferirsi al fenomeno psicofisico dell’arrossire in pubblico.

Arrossire, da cosa è causato

Il colorito rosso che può tingere il viso è causato da una reazione emotiva involontaria e improvvisa. Si spiega a livello fisiologico con una maggiore dilatazione dei vasi sanguigni del viso e con un alto afflusso di sangue e ossigeno. Questa reazione è causata dall’aumento nel corpo dei livelli di adrenalina. Una reazione da “lotta o fuga”. Tipica quando si percepisce un potenziale pericolo che attiva il corpo a mettersi in una condizione di autodifesa per “combattere” per la propria sopravvivenza.

Che cosa succede quando arrossiamo

Altri fenomeni fisici che si associano all’arrossire sono una forte sensazione di accaloramento, l’aumento del battito cardiaco, la riduzione o la totale assenza di salivazione, nausea e una sudorazione eccessiva. Nei casi più gravi, la persona inizia a provare anche dei veri e propri tremori, pianto e una sensazione di diffuso intorpidimento. Il fenomeno dell’arrossamento in viso, più diffuso di quanto si possa pensare, in genere si presenta in tutte quelle persone con un forte grado di timidezza o con una bassa autostima che si sentono incapaci di gestire in maniera autonoma situazioni in cui sono al centro dell’attenzione.

Soffrire di eritrofobia, che cos’è

Le occasioni in cui si può arrossire sono svariate. E il malessere emotivo che ne deriva in chi ne è affetto si presenta in diversi gradi di gravità. Fino a quello maggiormente invalidante che corrisponde all’eritrofobia. Con quest’ultimo termine di derivazione greca (erythros: rosso), si definisce proprio l’ansia sociale di chi arrossisce davanti ad altre persone in occasione di interventi e relazioni pubbliche. Specie nei momenti in cui deve prendere la parola. Diventare rosso in viso non è altro che la rappresentazione fisica di quella che altrimenti potrebbe essere definita come paura del giudizio degli altri. Le persone che ne sono affette, accorgendosi del rossore, tendono a concentrarsi più sui cambiamenti fisici che sulle condizioni esterne. Di conseguenza, risultano inevitabilmente più insicure perché si trovano a pensare più al modo in cui gestire l’ansia che alla situazione contingente in cui sono coinvolte. Tutto ciò ovviamente non fa altro che innescare un circolo vizioso da cui è molto difficile uscire.

Eritrofobia, che cosa comporta

Questo fenomeno psicofisico, a differenza di una semplice sensazione di imbarazzo o vergogna, è tipico delle ansie sociali. E per questo può presentarsi anche in forma invalidante. Alcune persone, per evitare di arrossire e quindi per non provare il disagio che ne deriva, mettono in atto dei veri e propri comportamenti di evitamento. Ci sono anche casi limite in cui la persona che ha paura di arrossire in pubblico decide volontariamente di autoisolarsi.

I rimedi

Per trattare questo tipo di problematica, come del resto succede con tutte le ansie sociali, non c’è una ricetta magica. Insomma, il problema non può essere debellato senza sforzi. Il consiglio più banale, ma non per questo meno efficace, è quello di accettare serenamente che il fenomeno possa presentarsi. Accettare questo problema è il primo passo per provare a superarlo, e per farlo può essere utile mettere a punto anche delle “strategie di convivenza”.

Giocare d’anticipo

Ad esempio, una strategia potrebbe essere quella di rompere il ghiaccio per primi rivolgendo all’interlocutore una domanda dal tono scherzoso: “Sto diventando rosso, non è vero?”. Oppure, di fronte alle osservazioni di qualcuno, si può riconoscere l’imbarazzo con un sorriso, per poi portare immediatamente la conversazione su un altro argomento. Il consiglio è sempre quello di vivere questa condizione non come una debolezza di cui vergognarsi, ma come una caratteristica comune. Essere attivi nella conversazione, in un caso e nell’altro, permette comunque di distogliere l’attenzione da se stessi. Una delle condizioni di cui si alimenta la paura di arrossire.

Tecniche di rilassamento e terapia

Un altro modo per evitare di arrossire può essere quello di impratichirsi di tecniche di rilassamento. A cominciare da quelle che coinvolgono la respirazione, preziose per poter affrontare ogni tipo di ansia. La pratica dello yoga può aiutare anche a rimettere in equilibrio la mente e il corpo.

Il ricorso alla terapia cognitivo-comportamentale, poi, offre importanti strumenti in grado di disinnescare il disagio che ne deriva. Questo è possibile perché con un lavoro di scavo interiore si arriva a comprendere meglio le cause e le dinamiche del fenomeno. Non solo. Questo tipo di approccio permette di imparare a gestire i pensieri negativi e le preoccupazioni, sottoponendosi ad esempio a situazioni di stress in condizioni controllate. Il lavoro con un terapeuta è un modo efficace per allenarsi e conoscere le tecniche di autocontrollo emotivo che possono risultare molto utili anche per altre occasioni. Infatti, chi ha paura di arrossire spesso tende a soffrire di depressione o a essere affetto da disturbi ossessivo-compulsivi

I rimedi naturali

Alcune persone per nascondere la loro tendenza ad arrossire decidono di farsi crescere i capelli per cercare di coprire il più possibile le parti del viso soggette a diventare rosse. Nelle donne, invece, è molto frequente l’uso del trucco. C’è anche chi ricorre all’uso di particolari erbe: vite rossa e mirtillo, ad esempio, sono dei rimedi naturali anti-rossore. Un buon modo naturale per mimetizzare il proprio rossore può essere anche il sorriso. L’azione del ridere infatti sollecita particolari muscoli della faccia che consentono alle guance di assumere automaticamente un colorito naturale tendente al rosso.

I rimedi medici

Esiste persino una soluzione medica che limita il rossore, anche se questa risulta essere a suo modo estrema, e per certi versi controversa. Infatti da qualche tempo è possibile sottoporsi a un’operazione chirurgica. Questo intervento (chiamato “simpatectomia toracica endoscopica”) consiste nell’eliminazione di alcune porzioni del tronco nervoso simpatico, proprio quelle che inviano il segnale al corpo e che scatenano il rossore. L’operazione permette alla persona di riuscire ad arrossire di meno, ma non è in grado di risolvere e cancellare in maniera definitiva i motivi che inducono la persona ad arrossire. L’operazione, insomma, non cancella il suo malessere sociale.



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