Milano Moda Uomo: sfilate, debutti, imprevisti e celebrities. Ecco come è andata

Debutti importanti, uomini di classe in inverno e skipper per l'estate; celebrità e comparse inaspettate, ecco la settimana della Moda uomo milanese

Milano Moda Uomo 2013
Milano Moda Uomo 2013

Con l’intervento niente meno che del sindaco Giuliano Pisapia – “non facciamoci scippare la moda dalle altre città europee” – si sono chiuse le sfilate di Milano Moda Uomo. Ecco che cosa abbiamo visto in questi giorni.

Partiamo dalla fine: l’uomo primavera-estate 2014

Versace - Milano Moda Uomo 2013 / photo: press office
Versace - Milano Moda Uomo 2013 / photo: press office

Primavera-estate 2014: sembra regnare il (neo)romanticismo. Stampe, colori, motivi floreali. È la giacca in ogni sua anima, la protagonista per Giorgio Armani, ed è tutto un fiore l’uomo Gucci per la prossima estate. Ma anche Prada, con un “new tropical style”, e Dirk Bikkembergs, con un’istallazione di skipper dal futuro, concordano. Fasciature, fasciature, fasciature invece per Versace, il cui protagonista è atletico e libero ma anche vagamente severo. Inedito filato gommato per Missoni, con una collezione un po’ Africa un po’ safari, assai apprezzata. Altre geografie? Sicilia, paesaggio e mito dominano la collezione Dolce & Gabbana, mentre con Etro ci spostiamo su suggestioni andaluse.

Un passo indietro: autunno-inverno

Ma facciamo un passo indietro e andiamo alle collezioni per l’autunno-inverno che verrà. Davvero dei signori, gli uomini disegnati dagli stilisti: dall’eleganza delle giacche a un bottone del re Armani – che pare avere un bel rosso rubino come nuovo colore – ai tessuti sofisticati dell’uomo Gucci, che tiene il cappotto appoggiato alle spalle, dal pellicciato Fendi – pelo anche per le scarpe, ma del resto Etro ha proposto stivaletti in vero stile yeti, quindi… – al levriero che ha chiuso la sfilata Trussardi, dalle stampe Versace e Moschino alla gamma di grigi di Zegna, dall’uomo gangster di classe di Dsquared² al novello Oscar Wilde di Daks. E ancora: classe Scervino, praticità e materiali tech per Iceberg. E così via.

Jiwenbo: dalla Cina con furore - Milano Moda Uomo / photo: press office
Jiwenbo: dalla Cina con furore - Milano Moda Uomo / photo: press office

Debutti in gran stile: Jiwenbo e Gaia Trussardi

Debutto assoluto per Jiwenbo. Col botto: apprezzatissima la reinterpretazione della cultura zen operata dal brand cinese tutto essenzialità e minimalismo, con nero, bianco e grigio argento; linee, volumi e bellissime stampe.

In casa Trussardi, ecco invece il debutto della bella e brava Gaia come direttore creativo del brand di famiglia – che pare avere tutta l’intenzione di proseguire sulle linee storiche della maison, con materiali – pelle soprattutto – di altissima qualità sia per accessori sia per abiti: top di gamma. E, diciamolo, a fine sfilata è stato tutto un tripudio di familiari, con mamma Maria Luisa, sorella Beatrice – la ceo – e il fratello Tomaso con la compagna Michelle Hunziker, cui – poteva mancare un po’ di gossip? – inizia a vedersi il pancione.

Backstage, celebrities e fuori programma

La celebrità più acclamata è poi senza dubbio stata Leo Messi, ospite di Dolce & Gabbana, accolto da un vero e proprio bagno di folla alla cerimonia degli autografi di libro fotografico e t-shirt stampate per l’occasione e ricavato in beneficenza alla sua fondazione a favore di bambini malati di melanoma. Un po’ meno atteso un altro “ospite” comparso durante la sfilata D&G: un ragazzo completamente nudo, a eccezione di un paio di sneakers rosse, che ha regalato momenti piuttosto esilaranti.

A ciascuno il suo

Vivienne Westwood - Milano Moda Uomo 2013 / photo: press office
Vivienne Westwood - Milano Moda Uomo 2013 / photo: press office

Insomma, questa Milano Moda Uomo è stata variegata, variopinta e piuttosto divertente. E, soprattutto, ha proposto stili molto diversi tra loro e tutti assai particolari e di carattere.

Nei vestiti, e in alcuni casi negli stilisti stessi: e così, dichiariamo il nostro amore a Vivienne Westwood, che ha voluto portare la sua battaglia per l’ambiente e per il sociale sugli inviti, sulle foto appese ai taschini delle giacche e sulle t-shirt, con Libertà di parola e di pensiero e il volto di Bradley Manning, talpa di Wikileaks, finito in carcere.

Tra sfilate, celebrità e imprevisti, questa tre giorni di moda ci ha anche intrattenuto con un po’ di backstage: eccoci tornate a casa di buonumore. Rimane il solito dubbio che le settimane dedicate al menswear spesso ci lasciano: vedremo davvero in giro qualche maschietto con tutine in pizzo, pellicce e cuoricini?


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