sesta settimana di gravidanza
Mamma

La sesta settimana di gravidanza

Se sei alla sesta settimana di gravidanza il tuo bambino sta facendo grandi progressi anche se tu ancora non te ne accorgi.

Il bambino

embrione alla sesta settimana
L'embrione in cui si vedono gli accenni degli arti
Nel bambino, che ora è lungo circa 5 mm e somiglia ad un gamberetto, iniziano a formarsi gli arti, le orecchie, la laringe, gli occhi, ma anche fegato, polmoni, stomaco e pancreas. Il sistema dei vasi sanguigni comincia a funzionare ed il cuore batte. Ovviamente non si riescono a distinguere tutte queste parti, ma sono presenti come dei piccoli punti che presto si svilupperanno. Già in questa settimana il tuo bambino comincia a muoversi, fa piccolissimi movimenti molto molto lenti che tu non riesci ancora a sentire, ma non preoccuparti, a breve comincerai a sentirlo. Se si facesse un elettroencefalogramma al tuo bambino si registrerebbe l’attività del cervello.

 Guarda l’ecografia della sesta settimana di gravidanza e ascolta il battito

La mamma

Le nausee mattutine continuano, peggiorano e possono presentarsi anche in altri momenti della giornata. Anche stanchezza e dolori al seno sono sintomi che continuano ad accompagnare buona parte delle donne in queste prime settimane di gravidanza. È arrivato il momento di cominciare a coccolarsi un pochino. Al mattino, quando ti svegli, rimani un pochino di più nel letto, mangia qualche biscotto secco o pane se soffri di nausea.

Che cosa devo fare?

Devi riposare molto. La stanchezza che senti in questo periodo è dovuta a tutto lo sforzo che il tuo corpo sta facendo per adattarsi al nuovo inquilino, quindi non arrabbiarti se non riesci nemmeno a stare seduta sul divano a guardare la tua serie preferita senza addormentarti. Dormi molto e cerca di evitare, se puoi, tutte quelle attività che non sono necessarie e che ti provocano spossatezza. Comincia ad abituarti ad un’alimentazione consona alla gravidanza e ai disturbi che ti provoca assumere determinati alimenti. Inizia anche ad evitare tutte quegli atteggiamenti che possono farti incorrere nel pericolo di contrarre la toxoplasmosi come entrare in contatto con gatti randagi, pulire la lettiera del gatto, mangiare frutta e verdura non lavate benissimo, consumare carne cruda o poco cotta e salumi.  Se sei tra le pochissime fortunate che dalle analisi sono risultate toxoimmuni potrai concederti anche un panino al prosciutto ogni tanto, ma le raccomandazioni sull’igiene valgono anche per te. Se poi sei tra le future mamme che lavorano è arrivato il momento di prendere in considerazione la tipologia di mansioni che svolgi, i lavori troppo pesanti o rischiosi per la gravidanza devono essere immediatamente interrotti e bisogna chiedere al datore di lavoro di assegnarti lavori più idonei, nel caso questo non sia possibile puoi entrare in congedo anticipato. Rivolgiti alla tua ostetrica o al tuo ginecologo per capire quali sono gli esami che è necessario fare entro la tredicesima settimana, ossia nel primo trimestre.

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