5 consigli per neo mamme che non dormono

Ecco come sopravvivere ai primi mesi da mamma.

Stanza degli ospiti
Dormi quando dorme lui!

Finalmente, dopo ben 9 mesi di attesa, una stupenda creatura è arrivata in famiglia. Porta tanta gioia, tanta tenerezza e… tanto sonno! Perché si sa, diventare genitori è faticoso. Bellissimo, ma decisamente impegnativo. I ritmi cambiano e tutte le attenzioni della neo mamma sono concentrate sul bimbo, il che mette a dura prova la salute psico-fisica dei genitori. Come sopravvivere dunque alla mancanza di riposo?

Neonati, attenzioni e risvegli

Il nuovo arrivato assorbe tutta l’energia di mamma e papà: necessita di essere coccolato e cambiato. E soprattutto necessita di mangiare. Diverse volte al giorno. Se si è neo mamme fortunate il piccolo avrà fame ogni 3/4 ore ma, soprattutto se allattato al seno, potrebbe voler attaccarsi molto più spesso. Anche di notte.

Se durante il giorno star dietro ai neonati è emozionante e divertente, di notte le cose cambiano. Si è stanche e si ha voglia di dormire.

I risvegli nei piccoli sono fisiologici, ma i primi mesi rischiano di compromettere il benestare della mamma che deve adattarsi a i ritmi del neonato.

Come gestire la mancanza di sonno: ecco alcuni consigli

Per dedicarsi al meglio ai bambini bisogna essere riposate. Come riuscire a rilassarsi e dormire quando si ha un bimbo molto piccolo? Innanzitutto bisogna ricordarsi di pensare positivo. Le notti in bianco, infatti, non dureranno per sempre! Se è vero che questo pensiero non sostituisce le ore di sonno perdute, è comunque importante per riuscire a rilassarsi e vivere al meglio questi primi mesi.

Ecco ora alcuni consigli pratici:

  1. Dormire quando dorme lui. Ebbene sì, anche se non si è il tipo da pisolini pomeridiani, in questa fase è necessario adeguarsi. La stanchezza sarà comunque tale da rendere semplice questo cambio di abitudini. Che siano 10 minuti o 2 ore: appena il piccolo si addormenta bisogna approfittarne e fare altrettanto. Se proprio non si riesce a dormire è comunque importante stare sdraiate e rilassarsi, senza computer e cellulari.
  2. Al bando la tecnologia. Innanzitutto bisogna silenziare lo smartphone (sia mai che inizi a suonare proprio nel momento in cui il pargoletto chiude i suoi dolci occhietti, svegliandolo!). La sera poi è consigliato evitare di utilizzare il pc o il cellulare, in quanto non favoriscono il sonno, anzi i led sono stimolanti e creano difficoltà ad addormentarsi. Piuttosto, se non si ha voglia di dormire, è possibile leggere un buon libro o ascoltare musica rilassante, per conciliare il sonno.
  3. Mangiare sano. Una dieta sana ed equilibrata aiuta a non appesantirsi troppo e ad accelerare il metabolismo. Questo consente di sentire meno la stanchezza fisica. Anche se vien naturale mangiare “ciò che c’è nel frigo” è dunque importante cercare di seguire una corretta alimentazione, prediligendo frutta e verdura.
  4. Chiedere aiuto. Non serve sentirsi in colpa! Se si è stanche bisogna chiedere aiuto al marito, ai nonni, agli zii e agli amici. Se riuscissero a tenere il bambino anche solo per un’oretta, si avrebbe il tempo di farsi una doccia e schiacciare un pisolino rigenerante.
  5. Dormire vicino al bimbo. Allattare di notte è molto faticoso, soprattutto se ogni volta che il bambino piange ci si deve alzare. Come ovviare a questo problema? Il co-sleeping è la soluzione ideale! Se proprio si è contrarie a far dormire il piccolo nel lettone, esiste una soluzione alternativa, che permette di “attaccare” una culla al letto. In questo modo è possibile allattare… dormendo!


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