Etichette per rientrare a scuola col sorriso

Etichette per rientrare a scuola col sorriso

Sono a prova di lavastoviglie, lavatrice e microonde. Le etichette Stikets faranno rientrare i ragazzi a scuola col sorriso. Scopritele qui.

A scuola è importante non perdersi mai. Questo vale prima di tutto da un punto di vista intellettuale. La scuola è un’occasione unica di imparare e crescere, di acquisire nozioni che rendono i nostri bambini delle persone migliori. Nè ci si deve perdere geograficamente in quegli anditi dalle mille classi. Lo stesso, poi, vale per l’armamentario che permette di sopravvivere alla sfilza delle lezioni o sezioni di gioco. Zaini, astucci, matite preferite e penne. Tutte quelle cose che permettono che si rientri col sorriso dopo le vacanze. La parola d’ordine è non perdersi e non perdere niente: ma chi è che orienta i nostri ragazzi in ognuno di questi sensi? La domanda si fa dura nel momento del rientro a scuola.

Le guide per non perdersi a scuola

Settembre. Tempo di novità e problemi, bisogno di risposte. Specialmente sul fronte scuola. Qui ogni alunno ha bisogno di un grosso orientamento. Maestri e professori indicano la via della vita. I bidelli, invece, li accompagnano nelle incombenze quotidiane. E la bussola per non perdere gli strumenti della scuola -tutto il materiale di cancelleria, libri e il resto? Al di là delle persone che popolano la scuola, infatti, queste sono le piccole cose che permettono di rientrare col sorriso dopo le vacanze: una bella penna e un astuccio colorato sono compagni fedeli. E nascono grossi problemi quando si perdono o vengono furtivamente rubati dal banco. Anche in questo caso esiste una soluzione. Laddove l’uomo non arriva, infatti, ci sono le etichette.

Scuola: non perdere le cose, né il sorriso con le etichette

Quando si è alla ricerca di un guardiano per tutto ciò che si porta a scuola, non c’è bisogno di rivolgersi ad alcun essere umano. Un’etichetta può essere la risposta. Ragioniamo. Quando esce di casa, uno studente porta con sé: zaino, quaderni, penne, matite, astucci di tutte le fantasie, libri, porta-merenda, borraccia e altre diavolerie che solo i più giovani sanno. Ma non solo: ha le scarpe, i vestiti, il giubbotto, spesso i guanti e anche il cappello e l’ombrello. Come fare a non perdersi in mezzo a tanta roba? Spesso basta un’etichetta sulla quale è scritto il proprio nome e altre generalità. Una sorta di atto scritto di proprietà privata da fare quasi impallidire ogni norma di diritto. Ma come funzionano?


Un’etichetta per ogni evenienza

Le etichette di ultima generazione mettono in imbarazzo anche le più avanzate delle tecnologie. Vi presentiamo le etichette Stikets che sono talmente resistenti -a lavastoviglie, freezer, microonde, sudore e agenti atmosferici- che si possono collocare ovunque. Senza staccarsi, ovviamente. Dal porta-merenda allo zaino, dai quaderni ai vestiti: basta un’etichetta per decretare il possesso di qualcosa, riconoscerlo e ritrovarlo nel caso in cui si dovesse perdere. Le etichette personalizzate superano anche il concetto della penna: si ordinano e arrivano stampate. Su carta adesiva, certo. Ma questa non è l’unica soluzione. Le etichette all’ultimo grido sono anche metalliche, con un anello per poterle applicare su bagagli e zaini. E poi esistono le fettucce appendiabiti, per poter sfruttare ogni chiodo con fantasia.

Le etichette Stikets per il back to school

Oltre il concetto dell’utile: a scuola col sorriso

Le etichette sono, quindi, indubbiamente utilissime per la scuola. Ci sono quelle adesive diverse per abiti o quaderni, scarpe o zaini. E non finisce qui, come abbiamo visto. Fettucce e targhette metalliche segnano la nuova frontiere delle etichette. Sono indubbiamente un elemento di novità per qualsiasi bambino, ma anche per i genitori. Questi ultimi hanno finalmente modo di stare sicuri. E i ragazzi, invece? Non solo affrontano la scuola con meno problemi, ma anche con il sorriso, grazie alle etichette. Per non perdersi a scuola, infatti, -intellettualmente e geograficamente- è bene avere degli stimoli. E questi spesso derivano anche dal non vedere tutto grigio. Ci vuole sempre un elemento di novità, una pioggia di colori a invadere i banchi e ogni attimo di scuola.

Una pioggia di colori e vitalità

Le etichette, in questo senso, sono l’ideale. Si tratta, infatti, di un piccolo elemento che dona colore e vitalità, oltre che un tocco personale, a ognuna delle cose che si hanno con sé a scuola. Son come un elemento di arredo, ma di stile altissimo: lo stesso valore che può avere un bel quadro in una stanza spoglia. Fa bene all’ambiente, fa bene a sé stessi, perché è qualcosa che amiamo. Allo stesso modo le etichette danno un senso di bellezza e un tocco di classe alla scuola. E adesso che si sta per rientrare dalle vacanze, c’è tantissimo bisogno di una sferzata di energie, che può derivare solo dall’avere tanti piccoli strumenti per la scuola che siano sicuri, belli e colorati. Niente è meglio delle etichette in questo senso per dare una carica di personalità a ogni piccola cosa che si porta in classe.

Affrontare settembre

Non si deve più temere, quindi, di affrontare settembre. I bambini, che si tratti di asilo o elementari, e i ragazzi, che si tratti di medie o superiori, devono poter rientrare a scuola col sorriso. E magari sembra banale, ma un’etichetta può svolgere un ruolo cruciale in questo senso. Esistono anche etichette iper-personalizzate: qui si possono stampare non solo il proprio nome e indirizzo con caratteri e colori selezionati, ma anche i propri disegni. Diventano anche un modo per stimolare la creatività, il lato artistico dei propri figli, che porteranno sempre con sé un pezzo d’arte creato da loro stessi, l’espressione più profonda del loro essere.

Carpe diem

Il mondo è cambiato in tanti sensi. Spesso si dice che la scuola non è più quella di una volta, che gli insegnanti non hanno il polso di un tempo e che gli alunni sono svogliati. Forse sì, ma è anche vero il contrario. Oggi i ragazzi hanno tantissimi stimoli e strumenti che rendono migliore la vita a scuola. Il tablet, internet, il dettatore automatico. E, perché no, le etichette di ultima generazione, che danno luce e colore, sicurezza e classe, un sorriso a tutto ciò che si ha con sé nel rientro a scuola. Un modo come un altro, tra una poesia e una formula di matematica, per aprire la mente e dare sfogo alla creatività. Un modo come un altro per “cogliere l’attimo, ragazzi, rendere straordinaria la vostra vita”. Come diceva, saggiamente e affettuosamente, uno dei professori più amati di sempre. Proprio lui, il John Keating de “L’attimo fuggente”.

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