Malva: proprietà, benefici, controindicazioni, usi

Malva: proprietà, benefici, controindicazioni, usi

Ecco come sfruttare questa pianta ricca di proprietà benefiche e curative.

Nota fin dai tempi più antichi la Malva (Malva Sylvestris), pianta appartenente alla famiglia delle Malvaceae, è conosciuta per le sue innumerevoli proprietà. Facile da trovare – può essere raccolta o acquistata- la malva si caratterizza da luminosissimi petali lilla e cresce spontaneamente in prati incolti, orti e giardini.

Il nome deriva dal latino mollire, che significa “capace di ammorbidire”. Questa dote è, infatti, una delle sue caratteristiche principali. Molti però sono gli effetti benefici di questa pianta, che, nel XVI secolo, era addirittura nota come omnimorbia, ovvero curatrice di tutti i malanni.

Vediamo dunque quali sono gli utilizzi principali della malva, per poter approfittare delle sue proprietà.

Proprietà benefiche della malva

La malva racchiude diversi sali minerali, potassio, calcio e vitamine. Ciò però che la rende così speciale è la mucillagine, di cui sono ricchi fiori e foglie. La mucillagine ha, infatti, proprietà antinfiammatorie, lassative ed espettoranti.

Altri effetti della malva sono quelli emollienti, lenitivi, gastroprotettori, cicatrizzanti, disinfettanti e depuranti.

L’uso principale della malva è quello di contrastare i malanni stagionali che bloccano le vie respiratorie: tosse, mal di gola, raffreddore, tonsillite, congiuntivite e naso chiuso.

Le proprietà lenitive, disinfettanti e antibatteriche possono essere sfruttate a seguito di estrazioni dentarie, per combattere gengiviti, ascessi, stomatiti, vaginiti, cistiti, candida, dolori muscolari e articolari.

A livello intestinale la malva ha un potere lassativo molto delicato: la mucillagine in essa contenuta crea un gel che va ad ammorbidire le feci facilitandone l’evacuazione. La malva inoltre sfiamma il colon, depura l’intestino e ne regolarizza le funzioni.

È indicata anche in casi di gastriti e reflusso gastroesofageo.

La malva è molto utilizzata anche per risolvere problemi estetici come l’orticaria, l’orzaiolo, le scottature e la secchezza cutanea. E non solo. Questa pianta è un vero trattamento di bellezza per i capelli.

Infine, la malva ha proprietà benefiche anche a livello mentale: è infatti in grado di rilassare, combattere l’insonnia e il mal di testa.

Nell’antica Grecia si credeva, inoltre, che avesse proprietà magiche in grado di combattere la negatività e liberare l’uomo dai vizi.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Non sono noti effetti collaterali della malva, eccetto quelli dovuti a un utilizzo spropositato (soprattutto legati al suo potere lassativo). Grazie alla delicatezza con cui agisce, questa pianta è indicata anche nei soggetti più fragili come donne in gravidanza, bambini e anziani.
L’unica controindicazione è per le persone che hanno un’intolleranza verso la Malvina e la Malvidina.

Come utilizzare la malva

La malva può essere utilizzata come decotto, da bere o da utilizzare per fare impacchi, può essere assunta come integratore oppure si possono applicare o ingerire fiori freschi.

In questo caso vanno utilizzati i fiori appena sbocciati, colti fra giugno e ottobre. Questi possono inoltre essere assunti come alimento.



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