Cosa vedere a Formentera in due giorni

Cosa vedere a Formentera in due giorni

Un’isola splendida che non ha certo bisogno di presentazioni. I nostri consigli sui posti da vedere assolutamente se trascorrete due giorni a Formentera.

Se consideriamo che Formentera ha una superficie di poco più di ottanta chilometri quadrati, si capisce bene che è possibile visitarla in due giorni. E senza perdere niente. Formentera, isola spagnola che non ha bisogno di presentazioni, è una delle principali che compongono le meravigliose, esotiche e gettonatissime Baleari. Se ne sta lì, al lato della Spagna, eppure sembra che non abbia niente a che vedere col continente, sospesa come è tra cielo e mare, tra sogno e realtà. Cosa vedere a Formentera in due giorni? Sicuramente spiagge e una natura straordinaria, ma anche insediamenti urbani dove distendere gli occhi e il cuore. E poi, da non dimenticare, i fari e le saline. Insomma, Formentera sarà anche piccola, ma sicuramente ricca di tante belle cose.

Un po’ di storia

Formentera, insieme alla sua vicina di casa, Ibiza, forma le isole Pitiuse. Un sotto-agglomerato di terra che spunta dal mare che si inserisce nello scenario da favola delle Baleari. L’isola deve il suo nome agli abilissimi Romani. Un tempo, infatti, Formentera era ricchissima di falde acquifere, oggi secche. E per questo motivo i Romani la usavano come granaio e deposito di frumento. E proprio da frumento, pare, derivi il suo nome. Insomma, se è un’isola dove cresce bene il grano e i cereali ci dormono che è una bellezza, è un’isola bella anche per gli esseri umani. Che, infatti, la scelgono come meta delle vacanze, soprattutto i vip. Oggi Formentera è nota soprattutto sotto questo punto di vista, ma la sua storia resta ricca e molto interessante.

Formentera, non solo luoghi

Prima di fare il lunghissimo elenco delle cose da vedere a Formentera, è bene sapere che due giorni in quest’isola bastano per innamorarsi. Perché oltre alle tantissime cose da vedere, quest’isola incantata delle Baleari offre una miriade di cose da fare e da vivere intensamente. Quelle che si possono gustare anche in due giorni, ma per le quali vale sicuramente la pena tornare. E starci più tempo. Formentera, a differenza di Ibiza, non è un’isola per chi si vuole divertire: la sua caratteristica è piuttosto la pace. Però è molto attiva di giorno, specialmente per le attività sportive, in particolare modo lo snorkeling, le immersioni, il birdwatching e la mountain bike. Anche il cibo non delude a Formentera: da provare assolutamente il guisat (pesce con patate) e il pesce essiccato al sole.


Le spiagge di Formentera

Essendo un’isola, è circondata dal mare. E quindi è tutto un susseguirsi ipnotico di spiagge bellissime. Che guardino a est o a ovest, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Il primissimo consiglio per chi va a Formentera, come precisa anche TripAdvisor, è, infatti, di non fermarsi sempre nella stessa spiaggia. Due delle sue spiagge sono assolutamente rinomate -e meritano un discorso a parte-, ma non si disdegnano le altre. Tutte caratterizzate da quell’aria mediterranea, che però sembra un po’ Caraibi. Alcune sono più trafficate, altre meno, ma ad ogni modo non mancano i servizi e la pulizia. E, soprattutto, la bellezza della natura. Alcuni esempi? Playa de Llevant, Playa de es Pujols, Cala Saona, Es Arenals, Playa de Ses Platgetes. Insomma, l’imbarazzo della scelta.

Spiaggia de Ses Illietes

Cosa vedere a Formentera in due giorni? Sicuramente non potete perdere la spiaggia de Ses Illietes, la più nota -e, ahimè, trafficata– dell’isola. Un paradiso che non si può mettere nel dimenticatoio e che merita una visita. Ses Illetes è collocata sul versante occidentale della penisola Trucador. E questo sogno ad occhi aperti deve il suo nome (“ses illetes” significa le isolette) alle isolette che sorgono tutto attorno alla baia. Un piccolo spettacolo naturale da vedere e dal quale tuffarsi. Meta perfetta per gli appassionati di snorkeling -considerato che i fondali di questa spiaggia sono ricchissimi di pesci-, la spiaggia vanta anche un tappeto di poseidonia dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Essendo sempre sottoposta a un bel vento, la spiaggia risulta fresca e adatta a chi fa surf.

Platja des Migjorn

Un’altra spiaggia bellissima di Formentera, un po’ meno trafficata rispetto alla prima -e quindi bella anche per questo- è Platja des Migjorn. Letteralmente significa “Spiaggia di mezzogiorno”. E oltre alla particolarità del nome, c’è quella della sua lunghezza: sei chilometri di sabbia bianca e finissima, lambita da acque che sanno di vetro mobile e purissimo. Con queste caratteristiche, Platja des Migjorn è la più lunga spiaggia dell’isola spagnola. E quindi, una di quelle cose da vedere in due giorni a Formentera. La spiaggia si estende lungo la parte sud dell’isola, quella zona meravigliosamente ben conservata e molto selvaggia. Lunga che sembra infinita, la spiaggia ha una serie di calette e insenature spettacolari. Diversa, quindi, in ogni suo angolo.

Un’isola nell’isola: Espalmador

I cumuli di terra che circondano la Spagna, tutte quelle isole famose per bellezza e divertimenti, sono una caratteristica -in dimensioni assolutamente ridotte- anche di Formentera. L’isola, infatti, è circondata da altre piccolissime isolette, come abbiamo visto anche per la spiaggia Ses Illietes. Tra queste spicca Espalmador, un piccolo concentrato di terra che si trova a soli 150 metri da Formentera. Facilissima da raggiungere, è un vero paradiso: basti sapere che qui non esistono strutture ricettive né abitazioni di sorta. Si tratta di una vera isola disabitata, che ha tenuto intatta la bellezza della natura. Stare nelle sue spiagge, quelle che sorgono tutt’attorno ai suoi 2 chilometri quadrati, quindi è come vivere in un deserto mai toccato dagli uomini. Da vedere a Formentera, di sicuro.

I fari di Formentera

Come tutte le isole che si rispettino, Formentera ha un faro ad ogni angolo. Essendo molto piccola, in tutto l’isola ne conta tre. E, sì, son tutti parte delle cose da vedere in due giorni a Formentera. Il più antico faro dell’isola è Es Cap de La Mola, ma non sono da meno gli altri due: Es Cap de Barbaria e La Savina, che sorge nel porto. Ed è quindi il primo che si vede arrivando a Formentera. Molto particolare la storia del faro de La Mola, dal momento che qui il mitico Jules Verne ambientò il suo romanzo “Le avventure di Hector Servadac”: c’è una lapide a ricordarlo. La particolarità del faro di Barbaria è che ha accanto una torre di vigilanza. Come suggerisce anche il nome, da qui si controllava l’arrivo di eventuali invasori. I barbari, appunto, per dirlo con gergo romano.

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