Pino Daniele: l’autopsia conferma la morte per cardiopatia

Non c'è pace per i cari del defunto cantante, mentre al dolore per la sua perdita si aggiunge la spiacevole visita dei ladri alla tenuta di Orbetello.

Pino Daniele in concerto

I fan di Pino Daniele sono sotto shock: non è bastata la notizia dell’improvvisa morte del cantante, avvenuta la sera del 4 gennaio 2015 a causa di un infarto nella sua tenuta toscana. Al dolore della perdita per molti si è aggiunta la rabbia per non aver potuto dare un ultimo saluto al re del blues italiano, a causa della chiusura anticipata della camera ardente rispetto a quanto era stato previsto in origine.

La famiglia chiede chiarezza sulle dinamiche della morte

Il pubblico di Daniele si unisce alla ex moglie Fabiola Sciabarrasi, 44 anni, chiedendo che sia fatta chiarezza sulle dinamiche della sua morte. Si punta il dito contro la compagna di Pino, Amanda Bonini, 50 anni, accusata di non aver prestato soccorso al cantante velocemente. Ma si sarebbe potuto salvare in qualche modo Pino? Questa la domanda a cui l’autopsia si propone di dare risposta. Di certo per ora è stata confermata la cardiopatia che da oltre vent’anni Daniele teneva sotto controllo in maniera scrupolosa e attenta. Lo stesso Achille Gaspardone, cardiologo di riferimento per Pino, non si aspetta possa emergere molto altro dalle analisi. Si erano sentiti la scorsa domenica, ma il cantante aveva parlato di un leggero malessere, capitato molte altre volte nel corso degli anni proprio a causa della fragilità del suo cuore.

La visita dei ladri durante i funerali

Se da una parte Fabiola, la ex moglie, chiede che sia fatta chiarezza su come si siano svolti i fatti la sera in cui Pino è deceduto e punta il dito contro la compagna che l’ha assistito e accompagnato in ospedale; Amanda dal canto suo parla del cantante affermando che “è stato un grande amore” e si è trovata ieri a far fronte ad un altro guaio: durante i funerali i ladri ne hanno approfittato e hanno fatto irruzione nella tenuta toscana in cui vivevano Amanda e Pino. Sono riusciti a rubare contanti, oltre a due chitarre dell’artista. Al momento attuale sembra non ci sia speranza di scoprire qualcosa in più su come Pino Daniele si è spento. Roma, città adottiva del cantante, e Napoli hanno salutato con affetto e con caldissima partecipazione il suo ultimo viaggio.

Intanto l’indagine per omicidio colposo rimane aperta.

 

Photo credit: Roberto Panucci


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