Audrey o Jessica? Un’interessante ricerca sulle shoes-addicted italiane

Classe ed eleganza come la Hepburn in ufficio, grinta e audacia come Jessica la sera: il profilo delle donne italiane e la loro passione per i tacchi

Aprite il guardaroba e cercate bene dentro. Quante paia di scarpe avete? Ebbene, se il numero si aggira intorno a venti sappiate che siete in piena media fra le shoes-addicted italiane. Signore e signorine del nostro Bel Paese si confermano, se ce ne fosse stato bisogno, grandi appassionate di scarpe: che siano pratiche ballerine o “trampoli” di altezze vertiginose, le calzature sono ancora al centro della passione femminile, elemento fondamentale dello stile, oggetto di culto e di costume.

Sarenza
Lo conferma un interessante studio commissionato da Sarenza.it, il sito n°1 al mondo nella vendita di scarpe online presente in 25 paesi. Lo studio è stato condotto su un campione di 500 clienti specificamente sul sito italiano, affidandone la cura all’esperto di costume Matteo Osso, imaging consultant. Una ricerca che non ha certo lesinato le sorprese e regalato uno spaccato del rapporto delle donne italiane con quella croce e delizia giornaliera che sono le scarpe…

Il profilo della shoes-addicted di casa nostra

I numeri, innanzi tutto. Detto che ogni donna intervistata possiede in media 20 paia di scarpe, spende in media per ogni paio 125 euro e, sul totale del campione la scarpa “preferita” per l’acquisto è la fantasiosa e multiforme sneaker (45% del campione) che batte di qualche incollatura le intramontabili ballerine (38% circa), mentre il tacco alto è un must dell’acquisto per oltre il trenta percento delle intervistate. Inoltre, pare che quasi un terzo delle donne sia assolutamente disposta a passare una notte di veglia pur di non perdere una speciale promozione online… Insomma, una passione che unisce tutte le donne. E conferma come lo stile sia elemento distintivo fondamentale per le donne italiane.

Audrey Hepburn o Jessica Rabbit? Quale l’icona a cui si ispirano: la ricercata semplicità e bellezza della diva di Colazione da Tiffany o l’audacia fatale della diva-cartone che sposò un coniglio? Secondo Matteo Osso, l’esito dell’indagine conferma lo stile e l’attenzione per i dettagli delle donne italiane. E anche come nelle diverse fasce d’età le scelte siano diverse. Interessante infatti il dato che, sotto i 30 anni, la scelta nell’acquisto è assai variegata, spaziando dai tacchi alle ballerine, dai sandali alle infradito, passando per gli intramontabili stivali.

Il tacco alto must fra i 30 e i 40 anni

Tra i 30 e i 40 anni, invece, il tacco è considerato un must generalizzato sia per le serate piccanti e movimentate, sia per il dress code sul lavoro, un accessorio fondamentale per trasmettere la propria sicurezza, personalità e determinazione. Se le ventenni appaiono quindi come “alla ricerca” di un proprio stile e le trentenni si rivelano invece decise e audaci, salendo nelle fasce di età è sempre più apprezzata la comodità, anche sul posto di lavoro, e “decolla” il sandalo, mentre “tiene” sempre lo stivale. Quello che è certo è che, al di là degli stili e delle età, le donne “conoscono bene le loro necessità e le sanno combinare in maniera intelligente e funzionale, mettendo sempre al centro della scelta sé e la loro personalità”, come conclude lo stesso Matteo Osso. Insomma una ulteriore conferma dello stile-donna, capace di essere ora Audrey Hepburn ora Jessica Rabbit con la stessa classe, lo stesso stile e la stessa, inimitabile “scelta di tempo”. E le scarpe si confermano accessorio decisivo nell’espressione del proprio modo di essere. Oggi, come ai tempi di Audrey…

credits: wikimedia


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