Sesso da single? Come lo vivono le donne oggi – La rubrica di Giulia

Sesso da single? Come lo vivono le donne oggi  – La rubrica di Giulia

La Giulia in questione è la meravigliosa Giulia Accardi. Oggi ci parla di sesso: come lo vivono le donne single oggi?

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29/10/2021

Le emozioni in casa Unadonna hanno un nuovo volto: quello di Giulia Accardi. Modella e attivista, Giulia è un uragano di idee e sentimenti. In parte li ha anche messi giù in un libro “Il potere dell’imperfezione” in cui ci narra tutte le bugie che ha dovuto combattere.

Siamo felicissimi di inaugurare “La rubrica di Giulia”, uno spazio tutto suo in cui racconta le emozioni che la investono e le tematiche che le stanno a cuore. Dal sesso alla singletudine milanese fino all’accettazione di se stessi: gustatevi il primo episodio! E se volete scoprire di più su Giulia leggete qui.

Il sesso e la donna (single) oggi

Qui in Italia, si parla troppo poco di sesso e ancora meno del rapporto fra le donne e il sesso, e del piacere femminile.

Chissà per quale arcano mistero si fa ancora così fatica, nel 2021, a trattare argomenti come la masturbazione femminile o la scopata e via che può volere una donna senza poi sentirsi  usata o definita una poco di buono.


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Beh la mia risposta a questa domanda è che viviamo in un paese maschilista in cui vi è radicata la convinzione che il corpo della donna, di base, serve esclusivamente a sfornare pupi e che no, a noi non piace il sesso, noi donne possiamo farne benissimo a meno.

Il sesso nell’era post covid

Fatta questa premessa, vi parlo di come noi donne viviamo il nostro rapporto con il sesso nell’era post covid. In particolare, di come lo vivono le donne single.

Personalmente, prima della pandemia, vivevo la mia sessualità con più leggerezza, devo dire che la maggior parte dei miei incontri sessuali erano occasionali, magari incontravo un tipo ad un evento o una festa, ci si piaceva, si passava la notte insieme e l’indomani tanti cari saluti.

Raramente è nato qualcosa da quegli incontri, non ho mai avuto  interesse nel rivederli e andava benissimo così, una cosa fine a se stessa.

Unica regola: NEVER WITHOUT CONDOM!

Ed ecco che nel bel mezzo della mia wild single life in Milan, arriva the queen.

Tutti chiusi in casa, zero rapporti personali, social distancing ….riscoperta delle dating apps!

Il sesso e il telefono: un nuovo protagonista

Molte amiche mi hanno confessato di essere diventate quasi addicted ad app come tinder, meetic ecc , e di essersi fatte le migliori scopate della loro vita! Una sagra dell’ormone insomma!


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A me invece non è mai piaciuta questa modalità di conoscenza, la trovo fredda e troppo meccanica, della serie “ciao piacere, scopiamo?” “si dimmi dove e quando”. Naaah non fa per me, ci vuole un minimo di corteggiamento un po’ di flirting e poi se scatta la scintilla, si accende il fuoco.

Ma, come vi ho anticipato prima, dopo quel periodo di totale isolamento, la mia concezione del sesso cambia.

Vuoi per la difficoltà nell’incontrare gente, vuoi per le varie restrizioni, vuoi perché in quel periodo ho maturato una diversa consapevolezza del sesso, sta di fatto che avviene questo cambiamento.

Mi sentivo diversa, non volevo più fare sesso e basta, volevo qualcosa che continuasse la mattina, tanto  alla fine, se era un orgasmo quello di cui avevo bisogno, potevo aprire il cassetto del comodino e usare il mio piccolo vibratore rosa, che per inciso non fa mai cilecca.

Ed ecco che ad un certo punto, mi ritrovo dentro una spirale, la spirale del sexting.

Tutti pazzi per il sexting

Il sexting, è l’invio di testi e immagini sessualmente esplicite tramite internet o telefono cellulare.

Abbastanza pericoloso ammetto, non sai mai se puoi realmente fidarti dell’altra persona. Quante volte abbiamo sentito parlare di revenge porn (la pubblicazione di materiale fotografico/video che mostrano persone impegnate in atti sessuali o in pose sessualmente esplicite, senza che ne abbiano dato il consenso)?

Troppe. Quindi occhi aperti sempre.

Ma torniamo alla mia spirale…maggio 2020, iniziamo a messaggiare su whatsapp, io dall’Italia lui dagli USA. Un mese e mezzo dopo i nostri iphone iniziano a bruciare tra audio, video e foto…la passione era incontenibile, ricordo ancora quel fortissimo desiderio che poi sfociava nel nulla, abbastanza frustrante in verità.

Ricordo quanta aspettativa si era creata per il nostro incontro, della serie che dovevano tremare le mura del palazzo o che le mie urla si sarebbero sentite in tutta Milano. O che avrei finalmente capito cosa vuol dire provare piacere, per carità, anche io mi ero ampiamente vantata delle mie abilità amatorie ma sappiamo tutte quanto gli uomini tendono ad esagerare!

Finalmente ci incontriamo. A casa sua.

Mi sembra pure più bello di persona, così alto, straniero…il mio ideale.

In ascensore, in evidente stato di imbarazzo, prova a baciarmi, io lo rifiuto.

Ci sediamo sul divano, prova di nuovo a baciarmi, lo rifiuto di nuovo.

Faccio la sostenuta, resisto 3 minuti e lo bacio.

Credo di non aver mai limonato così tanto come in quella sera ed è stato pure l’unica cosa che abbiamo fatto.

E così abbiamo continuato per i successivi mesi fino ad arrivare a maggio 2021 quando esco da questa spirale.

Strano vero?? Ti conosci con una persona per un anno, siete entrambi moooolto attratti fisicamente l’uno dall’altra, vi scambiate le confidenze più intime ma non arrivate al sodo, alla fine niente sesso. Eppure, ammetto di averci provato un certo gusto. È stato come una sorta di cuscinetto che ha attutito per un anno intero un desiderio sessuale che avevo ma che non riuscivo a vivere “nella realtà” e che in un certo modo, i teneva legata a quella persona, in modo non sano.

Sta di fatto che dopo aver chiuso con lui, conosco un altro tipo su IG e una settimana dopo mi faccio una delle migliori scopate della mia vita per poi tornare alla castità totale.

Quindi direi che ad oggi la mia vita da single a Milano oscilla tra un’astinenza voluta e un desiderio esistente. Un casino insomma!!

Giulia Accardi
  • Scrittore e Blogger