Sprout: quando da una matita nasce una pianta

Sprout: quando da una matita nasce una pianta

Dal progetto originale di un gruppo di studenti è nata la matita eco-friendly Sprout: quando è consumata non va gettata, ma piantata in un vaso

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16/01/2014

Sprout pencil

Piantine di basilico, pomodoro, menta, rosmarino, salvia, calendula, peperoncino e altre ancora nate da una matita. Non è un miracolo, ma una trovata molto green e anche molto smart di riciclo creativo: un’eco-matita. Che può perfino diventare un graditissimo eco-gadget di stile: un’idea-regalo, l’avvio in miniatura di un orto urbano o la matita per l’ufficio del futuro.

Come funziona la magia?

[dup_immagine align=”alignright” id=”54902″]Sprout è una semplice matita realizzata a mano in legno di cedro, senza piombo: al suo posto, grafite e argilla. Da utilizzare per scrivere e disegnare, ma da non buttare via quando diventa troppo corta: basta metterla in un vasetto con un po’ di terra ed ecco che il materiale esterno di cui è fatta l’estremità della matita si scioglie e rilascia i semi contenuti in una capsulina che si trova al suo interno – dove di solito si trova la gomma per cancellare, insomma.
I semi a loro volta germinano e dopo un paio di settimane di irrigazione regolare e quotidiana, ecco spuntare le prime foglioline. E la matita? Si può lasciare nel terreno come etichetta per la piantina appena nata.

Il miglior prodotto eco-friendly del 2013

Graziosa e davvero adorabile, Sprout nasce da un progetto ecologico che i suoi ideatori, tutti giovani e appassionati di creatività e ambiente, hanno proposto su Kickstarter, una piattaforma di crowdfunding. Dove l’idea dell’eco-matita disponibile in 20 diversi “gusti” ha raccolto oltre 37mila dollari, ben più della cifra sperata, 25mila dollari. E, addirittura, ha vinto il titolo di “miglior prodotto eco-frendly” del 2013.


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Mettete matite nei vostri giardini

[dup_immagine align=”alignleft” id=”54901″]Così all’epoca – poco più di un anno fa – l’aveva presentata a Wired il gruppo di studenti del MIT che l’aveva inventata: “abbiamo fatto fuori la gomma perché non crediamo negli errori. Volevamo che ogni momento dell’uso di Sprout fosse divertente e quindi abbiamo pensato di toglierla del tutto e sostituirla con la capsula. Ci sono un sacco di gomme da cancellare a disposizione. E magari ben presto metteremo dei semi anche lì”.

L’emozione più grande? Pensarla “fra le mani dei bambini, che a loro volta le pianteranno e diffonderanno per le strade e nei giardini delle loro città”. L’educazione all’ambiente si sta ponendo al centro di progetti didattici sempre più numerosi e a misura di bambino, come vi abbiamo raccontato qui.

Sprout si trova in vendita online – e speriamo che sia presto disponibile anche nei negozi. Dobbiamo dire la verità: noi ce ne siamo innamorate. E voi?

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