Come lavare la lana

Arriva l'inverno, tiriamo fuori maglioncini di lana ma attente al lavaggio: ecco cosa fare per mantenerli sempre in forma e brillanti.

I nostri caldi e bellissimi maglioncini di lana, guai a sbagliare il lavaggio che potrebbe rovinarli per sempre e confinarli nel cestino dell’immondizia. Un’impresa ardua? Ma no, basta seguire alcuni passaggi fondamentali avendo a portata di mano il detersivo adatto, il sapone in scaglie di Marsiglia, l’aceto, il bicarbonato, un asciugamano di spugna, ammoniaca e due limoni.

Il lavaggio più adatto

Il tipo di lavaggio più consigliato per i capi di lana è quello a mano, in una bacinella dalle dimensioni adatte a seconda del quantitativo o anche direttamente nel lavandino. La lana va lavata in acqua tiepida e con un detersivo ad hoc, oppure con il sapone di Marsiglia a scaglie. Il capo va immerso nell’acqua e manovrato delicatamente, senza torcerlo o strizzarlo in maniera troppo veemente per evitare che le fibre si infittiscano. Anche nella fase del risciacquo la temperatura dell’acqua va sempre mantenuta tiepida perché eventuali sbalzi potrebbero provocare l’infeltrimento della lana. A differenza del lavaggio, il risciacquo può avvenire anche in lavatrice così evitiamo di strizzare maglione o sciarpa che sia. Mai sollevare un capo di lana soltanto da un lato perché il peso eccessivo dell’acqua potrebbe sformarlo. Ricordiamo che se l’indumento non è fatto esclusivamente di lana ma anche da parti sintetiche, bisognerà lavarlo nella lavatrice dall’inizio alla fine.

Lana sempre morbida e brillante

Il trucco per mantenere la lana sempre brillante è morbida è quello di aggiungere nell’acqua un cucchiaio di aceto bianco oppure di bicarbonato durante l’ultimo risciacquo. A questo punto per eliminare l’acqua non strizziamo l’indumento, bensì arrotoliamolo in un asciugamano e premiamo: così l’acqua sarà assorbita interamente dalla spugna.

Cosa fare se la lana infeltrisce

Se inavvertitamente dovessimo sbagliare qualcosa ritrovandoci con il nostro adorato maglioncino infeltrito, proviamo a recuperarlo tenendolo in ammollo in acqua fredda per 4 ore aggiungendo un cucchiaio di ammoniaca per ogni litro d’acqua, oppure  un paio d’ore in acqua fredda mescolata a un un quarto di litro di latte per ogni litro d’acqua. Se, invece, il problema è un improvviso ingiallimento, immergiamo l’indumento per 24 ore  in acqua e il succo di due limoni e un cucchiaio di acqua ossigenata per ogni tre litri d’acqua.


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Commenti

  • Luca

    Aggiungere il bicarbonato nell’ultimo risciacquo?? NOOOOO!!! Usate l’acido citrico anidro!

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