Congiuntivite

Congiuntivite e rimedi naturali: come usare la rosa canina

Come si può utilizzare la rosa canina?

La congiuntivite è un disturbo piuttosto comune, che colpisce gli occhi, causando arrossamento, lacrimazione ed irritazione.

È un processo infiammatorio, che colpisce la congiuntiva, quella sottile membrana che riveste la parte interna della palpebra e ricopre il bulbo oculare. La congiuntiva è lubrificata dal secreto delle ghiandole lacrimali ed ha il compito di difendere l’occhio dai microrganismi e dalle sostanze provenienti dall’esterno. Per questo motivo è maggiormente soggetta ad infiammazioni.

La congiuntivite può essere di natura batterica, virale o allergica, da contatto con pollini, acari, polveri domestiche, peli di animali, farmaci; da contatto con sostanze chimiche (saponi, prodotti per la pulizia domestica, cosmetici, prodotti per il giardinaggio), da contatto con agenti fisici (radiazioni UV, infrarossi o raggi X).

Esiste anche una forma di congiuntivite detta da “occhio secco”, che si manifesta per variazioni ormonali, per effetto dell’invecchiamento o in seguito all’utilizzo di alcuni farmaci. In questa forma solitamente si manifesta in modo bilaterale, ossia colpisce entrambi gli occhi; ed è legata ad una scarsa lacrimazione. L’occhio risulta meno protetto e lubrificato dalle lacrime e, di conseguenza, più soggetto alle aggressioni esterne. La congiuntivite è spesso peggiorata dall’uso eccessivo del computer o del tablet, che causano affaticamento degli occhi. Fortunatamente regredisce e guarisce spontaneamente nel giro di una settimana circa, ma i sintomi sono però molto fastidiosi. Infatti, si manifesta con un forte arrossamento dell’occhio, aumento della secrezione, prurito, sensazione di un corpo estraneo o di sabbia negli occhi, fastidio per la luce, gonfiore alle palpebre. Spesso le persone riferiscono la sensazione di “palpebre incollate”.

La rosa canina

Generalmente la congiuntivite si cura con trattamenti di tipo locali: in particolare colliri o pomate oftalmiche, a base di antibiotici, antivirali o antistaminici, a seconda della natura del problema.

Spesso vengono consigliate delle lacrime artificiali per mantenere idratato l’occhio. Ma è possibile trattare la congiuntivite con prodotti naturali? Sicuramente sì, ad esempio con la rosa canina. È una pianta dalle spiccate proprietà antinfiammatorie e vitaminizzanti, oltre a favorire l’assorbimento di calcio e di ferro.

Viene spesso consigliata per le proprietà immunomodulanti, in caso di asma, riniti, raffreddori e congiuntiviti. Infatti, aiuta a disinfiammare le mucose nasali, delle prime vie aeree e degli occhi, grazie alla capacità depurative, astringenti e simil-antibiotiche. L’azione antinfiammatoria è esercitata anche a livello intestinale, soprattutto in caso di diarrea, grazie alla presenza di tannini. Inoltre, le bacche della rosa canina sono ricche di vitamina C, con livelli superiori anche agli agrumi, oltre che di flavonoidi, altri importanti antiossidanti. La presenza della vitamina C, favorisce l’assorbimento di calcio e ferro a livello intestinali, contribuendo alla corretta sintesi dell’emoglobina e alla salute dell’osso e della pelle. Difatti interviene nella sintesi del collagene. La ricchezza in antiossidanti consente una maggiore protezione dall’attacco dei radicali liberi, prevenendo l’invecchiamento cellulare, e migliora la funzionalità circolatoria. Vediamo ora come utilizzarla.

Solitamente la rosa canina viene assunta come infuso, tintura madre o come macerato glicerico. Si parte sempre dalle bacche ben pulite dalla loro peluria e dai semi ed essiccate. Vanno poi macinate e messe in infusione con acqua calda, non bollente per almeno 10 minuti. Filtrare e bere calda o tiepida a seconda del gusto personale, fino a 3 tazze al giorno. Nel caso della tintura madre e del macerato glicerico è meglio acquistarlo nella propria erboristeria o farmacia di fiducia. La tintura si utilizzerà assumendo 45 gocce tre volte al giorno, lontano dai pasti. Nel caso del macerato glicerico, 40-50 gocce due volte al giorno, lontano dai pasti.

Non dimentichiamoci, però, delle controindicazioni all’utilizzo della rosa canina. In caso di sovradosaggio, si possono verificare diarrea, nausea, vomito, gastralgia, mal di testa. Va evitata in gravidanza e nei bambini, oltre in chi assume farmaci antiacidi o contenenti litio. Alcuni studi hanno evidenziato una interazione negativa in caso di farmaci ad azione estrogenica. Un consiglio per tutti, usiamo con moderazione la rosa canina!


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