Pistacchio: benefici e controindicazioni

Scopriamo quali sono i benefici e le controidicazioni nell'assunzione dei pistacchi.

Pistacchi: pro e contro
Pistacchi: pro e contro.

I pistacchi rappresentano una delle tipologie di frutta secca a guscio più amata dagli italiani, insieme alle noci e alle arachidi. Infatti molti di noi ne hanno fatto incetta durante le festività natalizie.

I pistacchi sono i frutti della pianta di pistacchio (Pistacia vera), appartenente alla famiglia delle Anacardiaceae. Il pistacchio è originario del Medio Oriente, ma si è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Le varietà più pregiate sono quella iraniana e quella siciliana con il famoso pistacchio di Bronte, noto per il suo gusto dolce e vellutato.

Attualmente il pistacchio viene prodotto principalmente nella calda California, ove viene prodotto un pistacchio più salato rispetto a quello iraniano e siciliano. Hanno un’inimitabile colore verde, da cui deriva il nome “verde pistacchio”. Sono molto energetici, come tutta la frutta a guscio del resto, ed hanno un’elevata densità energetica, infatti forniscono 600 calorie ogni 100 g.: attenzione, quindi, a non eccedere con il consumo di questo alimento, soprattutto alla fine di un lauto pranzo come quello di Natale o di Capodanno.

Benefici

Come già indicato i pistacchi sono molto energetici: questo li rende adatti alle persone inappetenti. Difatti basta una manciata di pistacchi per dare una sferzata di energia a chi ha bisogno di un trattamento ricostituente, come gli anziani, i bambini inappetenti ed i convalescenti.

Uno spuntino a base di 15-20 g di pistacchi è utile anche per chi pratica attività sportiva, grazie al contenuto di grassi mono e polinsaturi, oltre che di vitamine (la E e quelle del gruppo B), sali minerali (calcio, potassio, ferro e fosforo) e antiossidanti, come i tocoferoli, la luteina e il betacarotene.

Nella stessa quantità possono essere consumati a colazione da coloro che soffrono di intolleranza al lattosio e non gradiscono i latti vegetali: forniscono un buon apporto proteico. La presenza dei minerali li rende utili per contrastare l’affaticamento muscolare e fisico in generale. In particolare la presenza di fosforo sembra aiutare nel processo di miglioramento della sensibilità al glucosio, riducendo il rischio di diabete mellito di tipo II. Gli antiossidanti e la vitamina E esercitano un’azione di radical scavenger (catturano i radicali liberi), proteggendo le membrane cellulari dai danni e dall’invecchiamento precoce. In particolare i carotenoidi e la luteina migliorano proteggono la vista e gli occhi, riducendo il rischio di degenerazione della macula tipica dell’età avanzata.

La vitamina E esercita, inoltre, un’azione protettiva nei confronti del fegato. Le vitamine del gruppo B, in particolare l’acido folico di cui i pistacchi sono ricchi, sono fondamentali per il buon funzionamento del metabolismo energetico e dei neurotrasmettitori, per l’emopoiesi (sintesi dei globuli rossi). Gli acidi grassi mono e polinsaturi sembrano aiutare a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e favorire la salute cardiovascolare.

Controindicazioni

Come le altre tipologie di frutta secca, le persone che soffrono di allergia alle arachidi devono assolutamente evitare l’assunzione non solo di arachidi, ma anche di pistacchi e derivati, ma anche al mango. Un’altra controindicazione al consumo di pistacchi è la presenza di un’elevata quantità di sale in quelli confezionati, tale da renderli fortemente sconsigliati in chi soffre di ipertensione arteriosa.

Ricordiamo, infine, che il consumo di pistacchi va limitato, ma non escluso, in chi è obeso o in sovrappeso. Il proprio nutrizionista di fiducia può inserirli in un piano alimentare ipocalorico, senza pregiudicare la perdita di peso.


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