Diabete mellito: conoscenza e prevenzione

Il dottor Marco Comaschi ha spiegato a UnaDonna.it alcuni suggerimenti per prevenire il diabete adulto. Scoprite quali sono!

Diabete: quali sono le cause? Si può prevenire? Leggete l'intervista al dottor Comaschi per saperne di più
Diabete: quali sono le cause? Si può prevenire? Leggete l'intervista al dottor Comaschi per saperne di più
  • Diabete: quali sono le cause? Si può prevenire? Leggete l'intervista al dottor Comaschi per saperne di più
  • Il tendone del Changing Blu Circle Road Show, campagna internazionale di sensibilizzazione di sensibilizzazione sul diabete. Milano, 14 novembre
  • Simulatore di ipoglicemia all'interno del road show Blue Circle, per mettersi nei panni delle persone con diabete
  • Ti senti sempre stanco? Hai sempre sete? Sono campanelli d'allarme del diabete
  • Troppo glucosio nel sangue? Questo stato si chiama iperglicemia e può causare danni ai vasi sanguigni
  • L'insulina è l'ormone che permette al glucosio di entrare nelle cellule ed essere bruciato
  • Il diabete di tipo 1 o diabete giovanile colpisce anche i bambini ed è causato da una malattia del pancreas
  • E' importante fare da subito esami per la diagnosi precoce del diabete gestazionale, in quanto può causare danni al feto
  • Vita sedentaria, sovrappeso e alimentazione scorretta sono tra le possibili cause del diabete di tipo 2 o adulto
  • Fare un'attività fisica è importante per prevenire il diabete
  • Essere in forma sarà piacevole!
  • Un'alimentazione corretta ed equilibrata costituisce un altro fattore di prevenzione del diabete
Vi sorprende quando meno ve l’aspettate. Si, perchè il diabete o diabete mellito (zuccherino, da miele) è una malattia con pochi sintomi, ma molte conseguenze, che vengono alla luce quando ormai il danno è fatto. Un problema che attualmente interessa 700 milioni di persone nel mondo, come riferisce l’International Diabetes Federation. Nel 2035 interesserà circa un miliardo di persone: in particolare saranno 592 milioni i casi di diabete e 471 milioni i casi di pre-diabete. I dati, purtoppo allarmanti, sono stati diffusi durante la celebrazione della Giornata Mondiale del Diabete 2013, organizzata lo scorso 14 novembre da Diabete Italia (organizzazione no profit che raccoglie medici, operatori sanitari e associazioni di persone con diabete) e Italian Barometer Diabetes Observatory. Più che allarmarsi è utile conoscere e prevenire, per questo UnaDonna.it ha incontrato per voi il dottor Marco Comaschi, specialista diabetologo direttore di un centro di cura del piede diabetico nella clinica Iclas di Rapallo, per mettere a fuoco le cause di questa malattia e capire come prevenirla.

Che cos’è l’iperglicemia

Il diabete è una condizione di malattia per la quale lo zucchero (glucosio) all’interno del nostro organismo è più alto del dovuto” spiega il dottor Comaschi. “Il termine per indicare questo stato è iperglicemia“. Come si arriva a questa condizione e cosa centra il diabete? “Il nostro organismo funziona esattamente come una macchina: ha bisogno di un carburante che deve essere bruciato per produrre energia. Nella macchina il carburante è la benzina, nel nostro organismo il carburante è il glucosio, che noi prendiamo dagli alimenti. Il nostro organismo, attraverso l’intestino, assorbe il glucosio, che così va a finire nel sangue, che rappresenta il serbatoio (come per la benzina nella macchina). Per essere bruciato questo zucchero deve passare dal sangue all’interno di ogni cellula dell’organismo: infatti è dentro la cellula che c’è il carburatore che brucia il nostro carburante e produce energia. Il passaggio tra sangue e cellule non è automatico, ma è come se ci fosse una piccola porta in ogni cellula attraverso la quale il glucosio deve passare, ma la porta è chiusa e il glucosio ha bisogno di una chiave. Il nostro organismo possiede la chiave, un ormone che si chiama insulina e che viene prodotto dal pancreas. Quando noi introduciamo glucosio, il pancreas lo sente e produce l’insulina che apre le porte: questa è la condizione di normalità, il diabete è quella condizione per cui la porticina non si apre, lasciando alto il livello di zuccheri nel sangue”.

I tipi di diabete sono due: giovanile e adulto

Ci sono due tipi di diabete, il tipo 1 o diabete giovanile perché si presenta già in tenera età, che purtroppo non è possibile prevenire, e il diabete di tipo 2 o adulto, che si presenta più avanti e per il quale è possibile fare prevenzione. Spiega il dottor Comaschi: “Nel caso del diabete di tipo 1 siamo di fronte a una malattia del pancreas che uccide le cellule che producono l’insulina, quindi all’organismo manca la famosa chiave, la porta rimane chiusa e lo zucchero rimane all’interno del sangue. Questa è la forma più grave di diabete e riguarda il 10% dei casi”. Il diabete più comune è quello che sopraggiunge in età più avanzata e che può essere causato a esempio da familiarità, sovrappeso, una vita troppo sedentaria e fumo. “Nel caso del diabete di tipo 2 l’insulina c’è, anche se non tanta, ma è come se quella chiave non aprisse bene la porta delle cellule, l’organismo resiste all’azione dell’insulina. Il risultato è lo stesso del diabete di tipo 1: il glucosio passa poco nelle cellule e rimane alto nel sangue. Questa condizione di per sè non porta tanti sintomi e molte persone non si accorgono di soffrire di iperglicemia, ma nel tempo la presenza nel sangue di una quantità di zucchero maggiore del dovuto porta a un progressivo danno delle pareti dei nostri vasi sanguigni (arterie) e questo danno lentamente dà origine a riduzioni del flusso del sangue che possono comportare danni successivi”. A esempio, se questo danno è all’interno delle arterie coronariche il rischio è quello di un infarto, se il danno è nelle arterie che portano sangue alle gambe il rischio è l’insorgere di ulcere e ferite ai piedi (piede diabetico), o ancora se questo danno è all’interno delle vene che portano il sangue al cervello il rischio è quello dell’ictus. “Questo danno non è solo a livello delle grandi arterie, ma anche dei capillari che portano sangue. Gli organi ricchi di capillari, come i reni e gli occhi, possono subire danni a causa dell’eccesso di zucchero. Questo eccesso può portare all’insufficienza renale o, nel caso degli occhi, a un danno alla retina che può portare anche alla cecità”. Per farsi un’idea delle dimensioni del fenomeno basta pensare che in Italia sono circa 27.000 le persone tra i 20 e i 79 anni che ogni anno muoiono a causa del diabete e ogni giorno ci sono diabetici che subiscono almeno una delle condizioni invalidanti sopra elencate.

Uno stile di vita sano per la prevenzione

In sintesi il diabete è una malattia rappresentata dall’aumento della quantità di zuccheri nel sangue, molto ben tollerata e con pochi sintomi, ma che nel tempo comporta la probabilità molto alta di danni e complicanzeQuindi dobbiamo curarla prima e prevenire. Per prevenire i danni del diabete occorre controllare la quantità di glucosio nel sangue con i farmaci e condurre uno stile di vita adeguato”. Per evitare il sopraggiungere del diabete? “In primo luogo avere uno stile di vita sano, poco sedentario, con alimentazione salutare, quindi mangiare bene senza riempirsi. Per i soggetti con fattori a rischio come la familiarità e il sovrappeso controlli periodici che consentono di fare una diagnosi precoce. Le donne in particolare durante la gravidanza devono tenere sotto controllo il diabete gestazionale, che va ricercato subito con esami nei primi tre mesi di gravidanza, in quanto il livello di glucosio più alto nel sangue può causare dei danni al feto “. Il diabete in tutte le sue declinazioni è quindi una problematica da tenere in seria considerazione e andare dal medico per controlli periodici è sicuramente una buona abitudine per favorire una diagnosi precoce. Nel mentre tirate fuori dal fondo dell’armadio le vostre sneaker per andare a farvi una bella corsa al parco e divertitevi a cercare delle ricette che favoriscano un’alimentazione sana.

 


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