Dalla dieta chetogenica alla carb cycling: i trend 2019

Quali sono le diete più in voga nel 2019?

I trend 2019.
I trend 2019.

La ricerca della forma fisica perfetta è un must sempre più sentito da tutti i noi, negli ultimi decenni. Questo desiderio, a volte a limiti dell’eccesso, ha spinto alla ricerca di nuove strategie dietetiche in grado di favorire il calo ponderale ed il mantenimento del peso perso.

Si tratta di un problema molto sentito da coloro che arrivano da un trascorso di eccesso ponderale e/o da continue oscillazioni di peso. È bene, però, prestare attenzione e non cadere vittima di facili promesse. Ma vediamo qualcuna delle diete che rappresentano dei veri e propri trand di questo 2019.

Dieta chetogenica a basso contenuto calorico

Partiamo dalla dieta chetogenica a basso contenuto calorico o very low calories ketogenic diet (o VLCKD). Si tratta di una impostazione alimentare a basso contenuto di carboidrati e i grassi, normo-proteica, in grado di stimolare un naturale processo dell’organismo, ossia la produzione di corpi chetonici. Queste molecole sono prodotte a partire dai grassi di deposito dell’organismo e rappresentano un combustibile alternativo per il nostro organismo, che man mano riesce a ridurre il tessuto adiposo in eccesso. Traggono miglioramento dalla VLCKD coloro che si trovano in condizioni di sovrappeso o obesità, diabete mellito di tipo II, sindrome metabolica, apnee notturne, oltre che persone affette emicrania e cefalea a grappolo refrattaria ai farmaci, epilessia refrattaria ai farmaci o alcune patologie autoimmuni.

La riduzione del contenuto di zuccheri e di grassi, con aggiunta di supplementi di minerali e di omega-3 di buona qualità esercita una azione antinfiammatoria sull’organismo e di modulazione positiva sul microbiota intestinale: da qui il motivo dei molti benefici. Questo programma dietetico va però assolutamente seguito sotto stretto controllo medico e di un nutrizionista esperto, che valutino l’adattabilità del protocollo al singolo soggetto. Infatti, è assolutamente controindicata per le donne in gravidanza e allattamento, per chi ha insufficienza renale o epatica o per chi è scompensato dal punto di vista cardiovascolare.

Carb-Cycling

Un altro programma alimentare molto di moda è la dieta Carb-Cycling, molto amata da coloro che non vogliono incappare in troppi sacrifici. Difatti, prevede giorni di dieta vera, a giornate in cui è possibile introdurre carboidrati semplici e complessi. Questa impostazione dietetica si basa sulla ciclizzazione dei carboidrati, nell’arco della settimana. Dal lunedì alla domenica vi sarà una alternanza continua di giorni ad alto apporto glucidico e di basso apporto. Secondo i sostenitori di questo programma, la ciclicità sembra aiutare i muscoli a stoccare meglio il glicogeno e sembra migliorare la risposta insulinemica, per effetto dei continui adattamenti cui è sottoposto l’organismo stesso.

Questo ultimo aspetto è considerato come uno dei motori per favorire il calo ponderale, perché l’organismo deve bruciare più calorie e grasso nei giorni di scarico dai carboidrati. Anche l’impatto psicologico di questo programma è molto apprezzato: non eliminando completamente i carboidrati, permette di seguire l’impostazione per periodi più lunghi, lavorando anche su ormoni come la leptina, implicata nella regolazione della sazietà. Anche in questo caso è sempre bene affidarsi da un professionista esperto (da provare anche la dieta Plank).

Dieta mima-digiuno

Non possiamo dimenticarci del digiuno intermittente o Intermittent Fasting o Mima Digiuno, proposto dal Dott. Longo. È un protocollo che si basa sull’alternanza tra fasi di digiuno a fasi di normale alimentazione o iperalimentazione, scandite da ritmi precisi. Gli schemi più in voga prevedono, nell’arco di una settimana, di cui 2 giorni sono di digiuno, oppure far trascorre almeno 12 ore tra un pasto e l’altro (ad esempio colazione alle 8 e cena alle 20, senza spuntini e pranzo) o anche 5 giorni al mese di forte restrizione calorica.

Secondo gli studi di Longo, il digiuno stimola la sintesi di ormoni come il glucagone e l’ormone della crescita, di molecole come le sirtuine (proteine che riparano il DNA) e altre proteine di riparazione. Come per gli altri programmi dietetici, è fondamentale rivolgersi ad uno specialista, che valuti caso per caso.


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