cesareo programmato

Parto cesareo: cosa devi sapere

Aumenta in Italia la pratica del parto cesareo al quale la futura mamma è sottoposta spesso anche senza che ve ne sia un’effettiva necessità…

Il momento del parto è quello più atteso e desiderato dalla futura mamma ed a volte anche temuto perché non si sa concretamente, soprattutto in caso di un primo figlio, a cosa si va incontro e quanto possa essere doloroso affrontarlo.
L’etimologia del termine “cesareo” deriva dal verbo latino caedo, -ĕre, caesus sum e sta proprio ad indicare l’atto del tagliare l’utero con un’incisione fatta poco sopra il pube per estrarre il feto, si tratta dunque di una vera e propria operazione chirurgica assolutamente delicata e che va eseguita con la massima professionalità dall’equipe medica in quanto è messa a rischio la vita della mamma e del nascituro. Oggi, secondo recenti sondaggi, quasi 1 donna su 3 lo sceglie in luogo del parto naturale. Ma quali sono le ragioni mediche ed importanti che prevedono il parto cesareo?

preparazione al cesareo
Parto cesareo quando è necessario

Il parto cesareo è praticato d’urgenza quando è a rischio la vita del bambino, quando il piccolo è podalico, in caso di parto gemellare o plurimo,  se il parto deve avvenire prima del termine per motivi di salute della mamma o del nascituro e se la donna presenta fibromi, placenta previa o cisti ovariche che impediscono il passaggio naturale del feto per via vaginale.
Per sottoporsi ad un parto cesareo ovviamente la donna va sottoposta ad un’anestesia previa visita con medico anestesista che deve essere messo a conoscenza dello stato di salute della gestante, eventuali allergie, patologie e deve sottoporre la paziente ad analisi specifiche.
La donna va sempre informata sui metodi e le tecniche di anestesia più adatte e sui rischi che corre durante l’operazione, oltre al fatto che deve essere consapevole delle tecniche analgesiche postoperatorie e della ripresa successiva all’intervento.

neonato
Conseguenze del parto cesareo

I rischi del parto cesareo sono gli stessi a cui si va incontro per un qualsiasi intervento chirurgico ma è più corretto parlare di conseguenze post cesareo, quali la stanchezza provocato dal parto, la cicatrizzazione della ferita che si presenta lenta e dolorosa e richiede giorni più lunghi di riposo, fastidi addominali dovuti alla lentezza del transito intestinale e pericolo di infezioni maggiore rispetto ad un parto naturale. Ciononostante una donna che si sottopone ad un taglio cesareo la prima volta non è detto che in una seconda gravidanza non possa partorire in maniera naturale.
La ripresa della neo mamma in seguito ad un parto cesareo è molto soggettivo e dipende da tanti fattori, soprattutto psicologici.
Una volta che la mamma può alzarsi è raccomandabile usare una fascia elastica per tirare in dentro i muscoli addominali e per mitigare i dolori. I primi mesi dopo il parto cesareo è sconsigliatissimo sottoporsi a sforzi fisici e soprattutto è raccomandabile una pausa anche di più di 18 mesi prima di concepire un secondo figlio.

Tra parto naturale e parto cesareo, quindi, tirando le somme, se si è nella condizione di poter scegliere è sempre bene optare per il primo in quanto il post parto  è più veloce, le complicazioni ridotte nettamente e il dolore si dimentica in un attimo dopo aver abbracciato il proprio piccolo!



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