Capelli in gravidanza, come curarli e cosa evitare

Capelli in gravidanza: come prendersene cura

Anche l’aspetto dei capelli cambia durante la gravidanza: ecco alcuni consigli per curarli meglio.

Durante la gravidanza il corpo di una donna è soggetto a infiniti cambiamenti: anche i capelli appaiono diversi, e diventano più folti e più forti. L’aumento degli estrogeni legato alla dolce attesa, infatti, fa sì che si blocchi il ciclo di crescita e caduta del capello. A questo cambiamento ormonale si aggiunge poi l’effetto della prostaciclina, un lipide prodotto dalla parete delle arterie e contenuto nella placenta, che agisce da vasodilatatore stimolando la crescita dei capelli.

Alcuni cambiamenti che intercorrono durante la gravidanza possono però risultare decisamente poco graditi: la capigliatura può trasformarsi da liscia a mossa o viceversa. La cute, inoltre, è generalmente più grassa: possono pertanto rendersi necessari lavaggi più frequenti. Come prendersi allora cura dei capelli in gravidanza? Ecco qualche consiglio.

Le regole per capelli in gravidanza belli e sani

In generale è buona norma osservare qualche precauzione in più durante la gravidanza, prestando grande attenzione a qualunque ingrediente si applichi sul proprio corpo. È opportuno in questo periodo così delicato favorire prodotti atossici o interamente naturali.

Anzitutto è bene utilizzare prodotti per la cura dei capelli rovinati, avendo l’accortezza di risciacquarli molto a lungo. Poiché i capelli bagnati sono molto più sensibili di quelli asciutti, evitare di frizionarli troppo forte con l’asciugamano per non danneggiarli ulteriormente.

Per curare al meglio i capelli in gravidanza è opportuno rinunciare al tradizionale shampoo schiumogeno, che tende a sfibrare i capelli, e preferire un olio lavante. Utilizzandone un cucchiaio ed emulsionandolo con un po’ d’acqua, lascia i capelli puliti e assolutamente non unti. Se si applica l’olio, non occorre il balsamo, che invece è bene utilizzare con lo shampoo tradizionale per richiudere le squame del fusto.

Un buon consiglio è di eseguire settimanalmente impacchi con oli essenziali o maschere nutrienti totalmente naturali. Un impacco con olio d’oliva o di lino una volta la settimana, ad esempio, è un toccasana per l’idratazione del capello. Via libera anche all’impacco rinforzante con olio di macassar, facilmente reperibile in erboristeria. Chi in gravidanza ha capelli secchi e spenti troverà un valido alleato nell’yogurt, mentre chi tende ad avere capelli grassi dovrebbe fare un ultimo risciacquo con l’aceto per eliminare i residui calcarei.

Un ultimo consiglio: fissate un appuntamento dal parrucchiere qualche settimana prima del parto, perché nei primi mesi il piccolo non concederà molto tempo libero.

Tinta in dolce attesa, sì o no?

Uno dei problemi più dibattuti riguarda la colorazione: è nociva o no sui capelli in gravidanza? Non sono stati mai effettuati studi in ambito scientifico sugli effetti della tinta per capelli, e non è mai stata evidenziata in letteratura nessuna teratogenicità legata all’utilizzo dei coloranti. La cute è un organo diffusore di sostanze e tutto ciò che vi applichiamo entra naturalmente nel nostro corpo.

La tintura è un processo chimico che prevede l’ossidazione del capello tramite ammoniaca o acqua ossigenata, sulla quale agisce la pigmentazione che avviene grazie alle sostanze coloranti. Nel corso degli anni le formulazioni dei prodotti sono state modificate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate. Il tempo di contatto tra il prodotto e la cute è in ogni caso assai limitato: l’assorbimento è pertanto davvero minimo e non tale da arrecare danni alla futura mamma o al bambino. Durante l’applicazione è fondamentale che la cute sia integra, come viene sempre raccomandato sull’etichetta. Per un eccesso di precauzione si può consigliare di lasciar passare il primo trimestre.

Durante la gravidanza, però, la pelle è molto più sensibile e risulta maggiormente soggetta ad irritazioni. Eventuali dermatiti richiederebbero l’uso di farmaci che in questo periodo andrebbero usati solo se strettamente necessari. Per questo è buona norma evitare tinture contenenti sostanze potenzialmente irritanti come ammoniaca, resorcina, PFD (parafenilendiamina) che potrebbero provocare fastidi.

Come colorarsi i capelli in gravidanza

Il consiglio è di recarsi dal parrucchiere di fiducia, chiedendogli di utilizzare i prodotti più delicati che ha a disposizione.

Una valida alternativa è rappresentata dalle tinture vegetali, prima fra tutte l’henné, che può essere miscelato con altri pigmenti naturali. Mescolato con mallo di noce, tè, mirtillo o betacarotenei, l’henné regala tonalità scure o ramate e non è adatto ai capelli biondi. La colorazione è decisamente meno duratura e poco coprente, ma ha il vantaggio di offrire al contempo un effetto trattante, che rende la capigliatura più lucente.

I colpi di sole, invece, decolorano soltanto il fusto e non entrano in contatto con il cuoio capelluto. Non si pone pertanto il problema dell’assorbimento cutaneo e possono essere effettuati senza problemi. Vietati invece i trattamenti molto aggressivi come la stiratura o la permanente.

Dopo il parto: attenzione alla caduta

I capelli tendono a cadere dopo il parto per effetto della prostaciclina, diventando anche sfibrati e secchi. Durante l’allattamento al seno, poi, diventano ancora più deboli a causa dell’aumento della prolattina. Durante questo periodo valgono i consigli utili al trattamento dei capelli sfibrati: prodotti adeguati e alimentazione ricca di vitamine.

La caduta dei capelli dopo il parto è definita anche “alopecia post gravidanza” ed è veramente diffusa. Il fenomeno è dovuto al fatto che il ciclo vitale del capello torna a essere più breve, situazione che va normalizzandosi nel tempo.

Rimedi contro la caduta dei capelli

Anche in questo caso via libera ai prodotti naturali in grado di rinforzare i capelli, con impacchi e maschere che possono tranquillamente essere applicate a casa. Il non dover andare in salone è un grande vantaggio nei primi mesi di maternità.

Il miglior rimedio per la caduta dei capelli in questo periodo è semplicemente una maggior cura di sé. Occorre cercare di rilassarsi il più possibile, compatibilmente con la fatica e lo stress derivanti dall’accudimento di un neonato. Il riposo fisico è essenziale, così come seguire un’alimentazione sana ed equilibrata. È consigliabile utilizzare shampoo e balsamo delicati per il lavaggio dei capelli, massaggiando con cura. In caso di capelli lunghi, evitate di legarli e teneteli preferibilmente sciolti.

Qualora invece i capelli caduti non ricrescessero più, significherebbe che il ciclo vitale del capello non è tornato alla normalità. Un altro campanello di allarme è l’improvvisa perdita grave di capelli durante l’allattamento. In caso di perdita eccessiva, è bene affidarsi a esperti che possano consigliare dei trattamenti ad hoc.



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