Bambini in moto: le regole per trasportarli in sicurezza

Il Codice della Strada ha finalmente introdotto norme che regolano il trasporto dei bambini in moto, a partire dall'età minima richiesta.

In moto con i bambini

casco hot wheels by nolan
Casco Hot Wheels by Nolan
Con l’arrivo della bella stagione e delle temperature miti, soprattutto nelle grandi città – Roma in primis – giunge anche l’ora di mettere l’automobile nel box e tirare fuori lo scooter o la moto. Sarà per il senso di libertà che offre girare con questo mezzo, sarà perché i costi delle auto, sia per l’acquisto che per la manutenzione, sono sempre più proibitivi, sarà anche perché, non neghiamolo, un casco in testa e due ruote che sfrecciano ci fanno sempre sentire l’adolescente che siamo state; saranno tutti questi motivi insieme, ma girare in moto ci piace tanto.

Purtroppo chi ha un bambino da portare a scuola, accompagnare in palestra o in piscina ed in tutti i movimenti che si rendono necessari per la vita di ogni giorno, spesso rinuncia alla moto o allo scooter pensandolo un mezzo inadeguato. Proprio in queste occasioni, invece, un mezzo così agile nel traffico e veloce da posteggiare può essere la giusta soluzione per chi è sempre di corsa, anche con un bambino al seguito.

Cosa dice il Codice della Strada

Imbragatura babyryder
Imbragatura babyryder

Il codice della strada prevede che possano essere trasportati in moto i bambini di età superiore ai 5 anni e con corporatura adeguata che consenta loro di stare seduti in posizione corretta e coi i piedi che toccano i poggiapiedi. Mettere il bambino in piedi sulla pedana dello scooter tra le gambe del guidatore come spesso si vede, è assolutamente vietato e sanzionabile con una multa che può arrivare fino a 299 euro.
Valgono poi tutte le regole previste per gli adulti, in primis l’uso di un casco adeguato ed omologato. L’uso del seggiolino o dell’imbragatura che lega il passeggero al conducente non sono invece obbligatori.

L’equipaggiamento per i bambini in moto

Ovviamente a seconda della lunghezza del viaggio è opportuno prevedere che anche il bambino indossi tutti quei dispositivi atti a proteggerlo. La prima cosa da prevedere è il casco, ne esistono di varie marche e modelli pensati appositamente per i più piccoli. A noi piacciono i caschi Mattel-Nolangroup, Barbie per le bambine e Hot Wheels per i maschietti; hanno la calotta esterna in policarbonato LEXAN (TM) e quella interna in EPS stampata con densità differenti, il tessuto a contatto con la testa è traspirante e la visiera antigraffio.

casco barbie by Nolan
Casco Barbie by nolan

Altri articoli da prevedere sono una giacca tecnica, la protezione per la spina dorsale ed i guanti, ma anche le scarpe con le protezione nei punti più delicati ed i pantaloni tecnici.
Il seggiolino, come dicevamo, non è obbligatorio per legge (al contrario di quanto avviene per i seggiolini per le auto), ne esistono in commercio un paio di modelli tra cui scegliere. Un altro modo per assicurare il bambino è dato dall’imbragatura (come nella foto) grazie alla quale il piccolo è legato al conducente.

Purtroppo ancora oggi, e malgrado le sanzioni previste dal codice della strada siano chiare e pesanti, si vedono in giro bambini trasportati in moto malamente, seduti in modo scorretto o in piedi, o addirittura senza casco perché “tanto devo fare solo poca strada”. Non esistono percorsi abbastanza brevi per cui il pericolo di incidente sia del tutto scongiurato e, se in auto un incidente è pericoloso per un bambino, in moto lo è ancora di più. Inoltre portare un bambino in moto seguendo tutti i criteri corretti contribuirà a crescere un motociclista prudente e affidabile per la gioia di ogni mamma. Come siamo attenti alla guida della nostra automobile, allo stesso modo occorre osservare tutte le regole necessarie per garantire la sicurezza dei nostri bambini durante gli spostamenti su due ruote.


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