Non messaggiare mentre guidi. Il video shock

Quante volte avete controllato il cellulare alla guida? Dopo aver visto questo video, non lo farete più

guida con cellulare

Non riusciamo più a staccarci dal nostro cellulare. Ce lo portiamo dappertutto, persino in bagno. L’idea è quella che bisogna sempre essere reperibili, sempre online, sempre pronti a commentare il post di un amico, a rispondere ad una chat o a tenere sotto controllo il profilo di Instagram. Ormai non se ne può più fare a meno. Siamo diventati compulsivi, dipendenti da connessione anche mentre siamo al volante.
Ma qui non si scherza. Pensiamo di tenere d’occhio la strada, invece quei pochi secondi in cui guardiamo lo smartphone possono diventare fatali per la nostra vita.

Lo spot

Questa brutta abitudine di consultare il telefono al volante è purtroppo molto diffusa anche negli Stati Uniti, dove sta diventando un problema dalle dimensioni preoccupanti. Solo nel 2012 più di 3 mila uomini e donne hanno perso la vita a causa di questa distrazione e 420 mila sono stati coinvolti in incidenti stradali conseguenti. Al fine di sensibilizzare la popolazione sul tema, l’agenzia governativa National Highway Traffic Safety Administration ha mandato in onda e ha diffuso sul web uno spot d’impatto: la visione di questo filmato difficilmente può lasciarci indifferenti. Per leggere un messaggio impegniamo la vista sullo schermo distogliendo l’attenzione dalla strada, e questo per una durata di circa 5 secondi. Si tratta del tempo che impieghiamo per coprire, a 90 chilometri orari, una distanza pari a quella di un campo di calcio. Alla cieca.

Guida intelligente

Dopo aver guardato questo video non si potrà più tornare al volante come prima. Uno dei rimedi più efficaci per affrontare il problema può essere quello di mettere il telefono nella borsa silenziandolo oppure lasciarlo nel sedile posteriore della macchina, sempre silenziato, così non sarete tentati di rispondere. Se invece ci sono delle emergenze, fermatevi in una piazzola di sosta o ai lati della strada. È davvero questione di pochi secondi. È meglio perdere quelli piuttosto che la propria vita.


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