La pianta per la produzione dell’uva è la Vitis Vinifera. La sua origine non è nota. Si pensa che la culla di questo frutto sia l’Asia Minore. Ci sono alcuni studi che evidenziano che la produzione di uva in Asia occidentale avvenisse già 7.000 anni fa e da affreschi ritrovati in Egitto si è accertato che fosse coltivata in questo Paese persino nel 2.374 a.C. Già i Greci e i Romani consumavano vino in abbondanza. Con la caduta dell’Impero Romano furono i Galli a sostenere la viticoltura, furono poi i monasteri a proseguire e migliorare le tecniche di coltura e produzione. L’uva è diventata il principale ingrediente per la produzione di varie bevande alcoliche come cognac, porto, champagne.
Ci sono uve bianche e uve nere e si distinguono in uva da tavola, che viene consumata in pasticceria e in cucina, uva da vino e uva per l’essiccazione. Questa frutto viene utilizzato, oltre che per produrre vino e bevande alcoliche, in macedonia, per marmellate in gelatina su crostate. Si utilizza molto il succo d’uva e dai semi si può estrarre un olio da tavola, chiamato olio di vinacciolo.
L’uva ha delle buone proprietà utili per il consumo. Contiene zuccheri semplici che sono facilmente assimilabili, come glucosio, mannosio e levulosio, sali minerali come potassio, fosforo, ferro, vitamina C, vitamine del gruppo B, come diammina e vitamina B6, polifenoli, come il resveratrolo che è un potente antiossidante ed è in grado di abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” Ldl e di aumentare quello che “colesterolo buono” Hdl. Nella buccia vi sono contenuti i tannini. Inoltre l’uva è composta per l’80% da acqua. Per quanto riguarda la sua composizione varia molto a seconda dalle condizione climatiche dalla varietà di uva e dalle zone in cui viene prodotta.
L’uva ha un effetto diuretico, energetico, remineralizzante e lassativo, infatti è utile quando vi è stitichezza. Chi soffre di diabete, sovrappeso e obesità dovrebbe stare attento a non esagerare con l’uva. In caso di cattiva digestione l’uva dovrebbe essere mangiata senza buccia e semi, in questo caso può essere utile il succo di uva.
Esiste una cura dell’uva, che viene chiamata ampeloterapia, che consiste nel consumare solo uva nell’arco della giornata fino a 2,5 kg al giorno. Questo dovrebbe portare a perdere l’appetito. Viene utilizzata per disintossicare l’organismo. Fare attenzione nel fare questa cura, perché vi è uno squilibrio nutrizionale importante. Se si volesse prolungarla per più giorni deve essere fatta sotto controllo di un medico o di un nutrizionista.
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