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Visitare l’Islanda, dove il freddo e il gelo ti scalderanno il cuore

In inverno le cascate Godafoss si congelano parzialmente creando un paesaggio da favola.
Il faro giallo all'entrata del porto di Reykjavik sembra dare il benvenuto sull'isola.
Le case di Reykjavik sono basse e soprattutto colorate.
La Harpa Reykjavik Concert Hall ha vinto il Mies Van Der Rohe Award 2013, grazie al progetto di Henning Larsen Architects in collaborazione con Batteríið Architects e Olafur Eliasson.
Vista del Lago Alftavatn, a sud-est di Reykjavik.
La Blue Lagoon è la meta MUST di un viaggio in Islanda.
I paesaggi islandesi, tra solfatare e attività vulvaniche più o meno recenti, nelle zone vicino a Landmannalaugar.
Le terre e le montagne dell'area di Landmannalaugar sono ad alto tasso di attività vulcaniche.
La Blue Lagoon è un lago artificiale di acque termali ad una temperatura costante tra i 37° e i 40°.
Nella costa meridionale dell'isola, vicino a Vik, le spiagge chiaramente di origine vulcanica sono caratterizzate dalla sabbia nera.
Jökulsárlón è caratterizzato da un gran numero di iceberg che galleggiano nelle sue acque. I blocchi di ghiaccio si staccano dal vicino ghiacciaio Vatnajökull.
Jökulsárlón è il più grande lago di origine glaciale che si può trovare in Islanda.
Ad Husavik, cittadina incastonata tra il mare e le montagne, si può praticare il whale-watching, l'osservazione dei cetacei nel loro ambiente naturale.
La pesca artica è una delle principali attività dei paesini della costa islandese, come ad esempio il meraviglioso Husavik.
Le gigantesche proporzioni della cascata Godafoss.
L'intensa attività del geyser Strokkur lo porta ad eruttare regolarmente ogni 4-8 minuti.
Ney geyser l'acqua circola prima verso il basso, e poi verso l'alto creando un potente getto.
L'impressionante getto d'acqua di uno dei più grandi geyser dell'isola, il geyser Strokkur.

Modaioli e indie di tutta Europa l’hanno già eletta come nuova meta hipster, e le cose che fanno notizia hanno iniziato a non essere più solo i Sigur Rós e Bjork: stiamo parlando dell’Islanda, il cui panorama culturale ha iniziato a suscitare l’interesse del resto d’Europa.

Il momento giusto per partire

L’inverno, per quanto potrebbe sembrare troppo arduo da affrontare, è uno dei periodi migliori in cui visitare l’isola, per tutti i cercatori di northern lights, ovvero l’aurora boreale: questo fenomeno si può vedere durante il semestre freddo, diciamo tra novembre e marzo, in tutta la Scandinavia, Islanda compresa.

Armatevi quindi di piumino, sciarpa, guanti e guida turistica, si parte per l’Islanda.

Per dare qualche indicazione geografica, l’Islanda è quella piccola isoletta che sta lassù all’estremo nord dell’Europa, è attraversata da un’unica strada principale, la Ringroad, e decisamente il modo migliore per visitarla è un roadtrip noleggiando un’auto. (Accertarsi di avere una cartina che indichi la tipologia delle strade secondarie, perché verso l’interno diventano più difficoltose.)

Si inizia dalla capitale: Reykjavik

Reykjavik non solo è la capitale dell’Islanda, ma è anche la capitale di Stato più a nord del mondo: iniziare il viaggio da questa affascinante cittadina significa dare un ultimo saluto alla civiltà, magari con un po’ di shopping nei tantissimi negozi vintage, per abbandonarsi poi ai paesaggi incontaminati dell’isola.

Siamo quindi pronti per immergerci nell’assoluto spettacolo della natura, con vulcani, lagune, geyser e cascate. A 40 km da Reykjavik verso sud si trova la Blue Lagoon, un lago artificiale dalla temperatura costantemente compresa tra i 37° e i 40°. Le sue acque termali sono così calde grazie al vicino impianto geotermico che si collega ad una falda acquifera a 200 km di profondità, e sono ricche di minerali come il silicio e lo zolfo, rendendola una meta perfetta per la cura di problemi della pelle.

La meraviglia dei geyser islandesi

Ma il titolo di protagonisti assoluti dell’isola va ai geyser, e i più belli di tutta l’Islanda si trovano sempre nella zona meridionale, nella valle di Haukadalur. Geysir, o “Grande Geysir” è ritenuto il più antico geyser conosciuto; studi scientifici hanno dimostrato che la sua attività iniziò tra il XIII e il XIV secolo. Le sue eruzioni d’acqua bollente possono arrivare regolarmente fino a 60 metri di altezza, mentre nel 1845 raggiunse l’altezza record di 170 metri. Un altro geyser, il vicino Strokkur, regala emozioni, con eruzioni ogni tre minuti.

Questo e molto altro troverete in Islanda. Date un’occhiata alla nostra gallery se ancora avete bisogno di convincervi a partire alla volta del nord, oppure scegliete tra mete altrettanto spettacolari come la Norvegia e la Danimarca o tra gli hotel di ghiaccio più belli.

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