Il Carnevale di Venezia

Ha luogo ogni anno nella fiabesca cornice veneziana ed è ormai considerato il Carnevale per eccellenza: una festa che vanta una storia molto antica, con un programma ricco di eventi

Inaugurazione del Carnevale di Venezia, folla festosa sul Ponte di Rialto, quest'anno la tematica sarà La Natura Fantastica.
Inaugurazione del Carnevale di Venezia, folla festosa sul Ponte di Rialto, quest'anno la tematica sarà La Natura Fantastica.
  • Inaugurazione del Carnevale di Venezia, folla festosa sul Ponte di Rialto, quest'anno la tematica sarà La Natura Fantastica.
  • L'arrivo della tradizionale regata sotto il Ponte Accademia in occasione dell'inaugurazione del Carnevale 2014
  • Passaggio della regata sotto Ponte Accademia per il Carnevale di Venezia 2014, particolare
  • Gondolieri sul Canal Grande in maschera per il Carnevale veneziano 2014
  • Veduta di Venezia al tramonto sul Canal Grande, la regata è finita
  • Un'altra immagine di Venezia al tramonto, la regata festosa è ormai conclusa
  • Scorcio con gondole al tramonto, presso Rio della Fava, Venezia
  • Palazzo Morosini Brandolin di Venezia, al tramonto
  • La regata con la folla festante si dirige verso il centro di Venezia
  • Maschere in gondola: c'è anche chi scatta foto e chi... fa un pisolino!
  • Maschera di donna in nero su uno dei moli di Venezia ©Andrea Montebelli
  • Tradizionali maschere veneziane, arricchite di grandi cappelli e piume
  • Le maschere erano prodotte dai maschereri ed erano in materiale povero, come la cartapesta, l'argilla, il gesso e la garza ©Andrea Montebelli
  • La bauta era la tradizionale maschera veneziana, spesso non aveva la bocca per consentire il completo anonimato dell'identità celata sotto di essa.
  • Maschera con specchio: quest'ultimo simboleggiava nel Carnevale la celata identità della persona
  • Maschere con cappello arancione da giullare, in tono con il clima goliardico e festoso del Carnevale ©Andrea Montebelli
  • Maschera dello Speziale con un lungo naso: durante la peste infatti i dottori giravano per le vie di Venezia con una maschera dal lungo naso in cui erano riposte delle spezie con l'intento di coprire il puzzo dei corpi infetti e come arma di difesa dal contagio
  • Maschera di Pierrot o Pedrolino, una della maschere che nasce a Venezia nel 1750 con La Commedia dell'Arte di Carlo Goldoni
  • La maschera di Pierrot, chiamato anche Pedrolino, raffigura il mimo triste innamorato della Luna
  • Arlecchino è la maschera più conosciuto della Commedia dell'Arte: un tripudio di colori per il servo imbroglione e sempre affamato descritto nel teatro del Goldoni
  • Arlecchini in gondola sul Canal Grande
  • La festa del Carnevale si sposta in Piazza San Marco: ecco una splendida maschera bianca e blu in adorazione di un globo
  • Folla di maschere in Piazza San Marco
  • Volo dell'Angelo dal Campanile di San Marco: ormai una tradizione antichissima, che viene celebrata la prima domenica del Carnevale ©Andrea Montebelli
  • Un assaggio di Oriente con queste maschere veneziane in piazza San Marco
  • Truccatori all'opera: in occasione del Carnevale molti truccatori sono presenti per creare veri e propri capolavori!
  • Molte sono le botteghe che vendono maschere di Carnevale oggi giorno: le potete trovare nelle numerose calli in cui si snoda la fiabesca città di Venezia ©Andrea Montebelli
  • Maschere di carnevale in una bottega di Murano: la tradizione infatti continua anche qui, in una delle sette isole minori di Venezia, famosa per la produzione del vetro
Il Carnevale di Venezia è uno dei più popolari e spettacolari al mondo. Durante i giorni di festa, gli abitanti di Venezia, assieme a un gran numero di italiani provenienti da tutte le zone del nostro Bel Paese e a un importante afflusso di turisti, si riuniscono e affollano i famosi rii e le calli veneziane per celebrare l’evento più magico ed esplosivo dell’anno, tra colori sgargianti e mascheramenti scenografici, tra rispetto della tradizione e sovversione delle regole. Una manifestazione che affonda le proprie radici in un mondo antico, in un passato storico lontano ma significativo. Scopriamolo insieme.

La storia

Una prima testimonianza risale al XXI secolo, e più precisamente al 1094, quando il Doge Vitale Falier emanò un documento in cui proclamava a Venezia l’inizio di una serie di feste pubbliche. Il motivo di tale celebrazione era da ricercarsi nel tentativo da parte della Serenissima di concedere al popolo un “periodo franco” di sfogo e di libertà dall’oppressione quotidiana inflitta dai potenti: durante questa festa infatti avveniva un vero e proprio “ribaltamento dell’ordine costituito“, dove la maschera, indossata da tutte le classi sociali, metteva per un attimo sullo stesso piano poveri e ricchi, e la nobiltà poteva venire derisa ed essere oggetto di scherno senza che questo potesse comportare alcun tipo di provvedimento legale.

In realtà, anche se il Carnevale è una ricorrenza cattolica e deriva dall’espressione latina “carnem levare” (ovvero “eliminare la carne“, dalla sontuosa cena che si teneva un tempo il martedì grasso che precedeva il periodo di astinenza della Quaresima), feste di questo tipo, con sovvertimento del potere, erano già presenti nelle civiltà di un tempo: basti pensare al panem et circenses nell’antica Roma, che a sua volta riprendeva usi dai riti pagani concessi nei Saturnalia latini o nei culti dionisiaci dove il motto era “Semel in anno licet insanire” (“Una volta all’anno è lecito non avere alcuna regola“).

Il documento ufficiale che decreta il Carnevale veneziano “festa pubblica” è del 1296, quando la Serenissima proclama festivo il giorno precedente l’inizio della Quaresima. Un tempo il Carnevale aveva una durata lunghissima: si potevano già avvistare le prime maschere a Santo Stefano, il giorno successivo al Natale, e i festeggiamenti proseguivano per tutto il mese di gennaio fino a raggiungere il culmine il martedì grasso prima dell’avvento del digiuno quaresimale. In quei giorni le calli fiabesche di Venezia si addensavano di curiosi veneziani e forestieri, provenienti da tutte le parti del mondo e in particolare da quel lontano Oriente di cui Venezia fu sempre primo crocevia, nodo di tramite tra Occidente e i profumi e i colori delle Indie fantastiche e immaginarie. Tutto veniva a mescolarsi, non solo le differenze dei popoli, ma anche le stesse classi sociali che per l’occasione indossavano un minimo comun denominatore: la maschera.

Le maschere tradizionali del Carnevale veneziano

Il travestimento era l’elemento-chiave del Carnevale: tutto infatti era concesso sotto falsa identità, il popolo dimenticava per un attimo la propria realtà e si sentiva libero di esprimersi al meglio, tra sberleffi alla nobiltà, dissoluzione, scherzi e irrisione dell’autorità che a volte confluiva anche nell’illegalità. Venezia ha alle spalle una lunga tradizione della maschera: il materiale utilizzato era soprattutto la cartapesta, e gli artigiani erano chiamati maschereri, abilissimi nel maneggiare il materiale duttile per dar forma a particolari originali, spesso ridicoli ed eccentrici, per poi ultimare le proprie creazioni aggiungendo polveri colorate, piume e decorazioni varie. Noi vi proponiamo il nostro tutorial per realizzare una maschera veneziana con materiale di recupero.

La Bauta: è il travestimento tipico del Carnevale veneziano, indossato sin dall’antichità soprattutto dagli uomini. Era costituita da un manto nero chiamato tabarro da appoggiare sulle spalle, un tricorno nero da portare sul capo e una maschera bianca chiamata “larva” (dal latino “larva” appunto che significava “fantasma” o “travestimento”). La parte finale della maschera è tagliata coprendo la bocca così da consentire l’anonimato anche quando, durante i banchetti, la celata identità portava il cibo alla bocca. Si poteva in questo modo anche corteggiare una dama senza poter essere riconosciuti.

La Moretta: è una maschera ovale di velluto nero che veniva utilizzata prevalentemente dalle donne. Veniva premuta sulla faccia da un bottoncino che la dama teneva stretto tra le labbra, ecco perché questo travestimento veniva chiamato anche “la muta” e piaceva molto agli uomini per l’aurea di mistero che emanava.

La Gnaga: poteva essere indossata sia dalle donne che dagli uomini e consisteva in un travestimento femminile con una maschera da gatta e un cestino di vimini da portare con sé con all’interno un gattino.

Le maschere servivano a celare la propria identità e per questo era consuetudine al tempo salutarsi semplicemente con un: “Buongiorno Siora Maschera“. Più tardi, e più precisamente nel 1750, il famoso letterato Carlo Goldoni introdusse la definizione di Commedia dell’Arte e con essa una serie di nuovi personaggi stereotipati le cui maschere furono poi riprese anche nei festeggiamenti carnevaleschi. Si assiste quindi alla rappresentazione delle virtù ma soprattutto dei vizi comuni di poveri e ricchi, con una mescolanza di figure provenienti da ogni parte d’Italia: da Arlecchino (maschera bergamasca che rappresenta il servo affamato e imbroglione) a Pantalone (maschera veneziana, vecchio mercante sempre alla ricerca di qualche avventura sentimentale), da Pulcinella (maschera napoletana raffigurante il servo a volte saggio a volte sciocco, ma sempre segnato da una nota malinconica) a Balanzone (ovvero il “dottore”, spesso presuntuoso e saccente).

Le feste della tradizione veneziana

Due sono le feste celebrate ogni anno a Venezia e che dai tempi remoti sono state tramandate sino a noi più o meno invariate.

La festa delle Marie

La prima testimonianza è del 1039, quando, per richiesta del Doge, furono scelte dodici tra le ragazze povere più belle di Venezia e a quest’ultime, il giorno del loro matrimonio, vennero dati in prestito gioielli e monili appartenenti alle nobiltà locali e al tesoro statale della Serenissima. Questa usanza venne tramandata di anno in anno e anche se subì diversi cambiamenti, è riuscita a sopravvivere fino ai tempi moderni. Oggi ha luogo il pomeriggio del primo sabato di Carnevale e le dodici ragazze, scelte tra le bellezze locali, raggiungono Piazza San Marco dove viene incoronata la vincitrice, denominata la Maria dell’Anno.

Il Volo dell’Angelo

L’usanza risale alla prima metà del Cinquecento quando, tra l’incredulità generale, un funambolo turco riuscì, con l’ausilio di una sola corda e senza nessuna protezione, a salire dal molo del porto fino al Campanile di San Marco. Da allora questo tipo di acrobazia venne ripetuta ogni anno da professionisti che indossavano delle ali molto scenografiche come costume e per questo la ricorrenza venne chiamata Il Volo dell’Angelo. Successivamente, per evitare cadute e incidenti di ogni sorta, il Volo dell’Angelo venne sostituito dal Volo della Colombina: una colomba meccanica discendeva da un filo che collegava il campanile di San Marco al balcone del Palazzo Ducale, aprendo a metà percorso una piccola botola da cui scendeva una miriade di stelle filanti e coriandoli. Oggi la festa è celebrata la prima domenica dall’inaugurazione del Carnevale, e dal 2001 è stata ripristinata la variante del Volo dell’Angelo, con l’esibizione affidata di volta in volta a una diversa compagnia di acrobati professionisti.

Il Carnevale di Venezia oggi

Nel 1792, con l’avvento di Napoleone prima e del regno austriaco poi, la festa del Carnevale venne repressa a causa del carattere troppo lascivo e sregolato che l’evento portava con sé. Solamente nel 1979 la celebrazione del momento più goliardico e variopinto dell’anno venne ripristinata, grazie anche all’intervento del Comune di Venezia, del teatro la Fenice e della Biennale.
Rispetto a un tempo, il Carnevale odierno ha una durata molto più limitata (di soli 11 giorni, iniziando con il sabato precedente il giovedì grasso e concludendosi con il martedì grasso). Il calendario varia ogni anno, poiché dipende dalla festa mobile della Pasqua, ed è fittissimo di eventi, non solo nelle piazze pubbliche, ma anche diballi e cene private, di rappresentazioni teatrali e di mostre d’arte con convegni, seminari e percorsi ad hoc per turisti, curiosi e interessati di ogni tipo.

Nelle calli in cui la festa si dispiega è possibile incontrare i personaggi più buffi e le scenografie più pazze mai viste, il tutto avvolto in un dolce aroma di “fritole veneziane” (chiamate anche Castagnole o semplicemente frittelle) e di “galani” (chiamati anche Chiacchiere o frappe), i due dolci tipici del carnevale veneziano.
Ogni anno, inoltre, al Carnevale è dedicata una differente tematica, tra le più famose quella del 1998, dedicata a Giacomo Casanova, per ricordare il bicentenario della morte del libertino più famoso di tutti i tempi. Quest’anno il soggetto è La Natura Fantastica, una celebrazione del rapporto tra l’uomo e le meraviglie che il nostro ambiente ci svela di volta in volta, tra creature marine e terrene ancora sconosciute e/o nascoste, alla ricerca di una realtà ancora da esplorare.
Qui di seguito gli eventi principali del programma del Carnevale di quest’anno.

Programma del carnevale di Venezia 2014

Venerdì 14 Febbraio 2014

-Mostra Animali. Tra mito e iconografia.

10.00 – 18.00 Museo Diocesano

-Giulietta e Romeo – Lettere dal Mondo Liquido

19.00 Teatro Fondamenta Nuove

-San Valentino alla Fenice

19.00 Teatro La Fenice

Sabato 15 Febbraio 2014

-Rassegna FONDAMENTA KIDS- La leggenda del coniglio volante

16.00 Teatro Fondamenta Nuove

-FIAT COLOR. Lo sguardo di Franco Fontana e la re-invenzione dei colori del mondo.

17.30 Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti

-La Festa Veneziana sull’acqua- Parte Prima

18.30 Canal Grande e Sestiere di Cannaregio

Domenica 16 Febbraio 2014

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-La Festa Veneziana sull’acqua – Parte Seconda

10.30 Canal Grande e Sestiere di Cannaregio

Lunedì 17 Febbraio 2014

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

Martedì 18 Febbraio 2014

-Mostra Animali. Tra mito e iconografia.

10.00 – 18.00 Museo Diocesano

-Film “L’uomo che piantava gli alberi”

17.00 Casa del Cinema

-Conferenza Teatrale di Zoologia Fantastica

17.30 Ateneo Veneto

Mercoledì 19 Febbraio 2014

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Il Carnevale e la sua “Natura Fantastica”

Gli atelier di casa Macchietta

Giovedì 20 Febbraio 2014

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Conferenza Teatrale di Zoologia Fantastica

17.30 Ateneo Veneto

 -Film “Il Popolo Migratore”
20.30 Casa del Cinema

Venerdì 21 Febbraio 2014

 -Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-“Venezia e il Carnevale” per Venezia Rivelata

21.00 Telecom Italia Future Centre

Sabato 22 Febbraio 2014

 -Il Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00 – 13.00 Archivio di Stato

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00 -13.00 Piazza San Marco

 -Gli artisti del Gran Teatro

11.00 – 18.00 Piazza San Marco

 -Il Carnevale e la sua “natura fantastica” – Gli atelier di casa Macchietta

14.00 Querini Stampalia

-Aspettando le Marie

15.00-16.00 Piazza San Marco

-Festa delle Marie

16.00 Piazza San Marco

-Conferenza teatrale di Zoologia Fantastica

17.30 Ateneo Veneto

 -Conferenza “L’Avventura di Dragonero”

17.30 Fondazioni Querini Stampalia

Domenica 23 Febbraio 2014

-Il Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

 -Il Volo dell’Angelo

12.00 Piazza San Marco

 -Il Concorso della Maschera più bella

16.30-18.00 Piazza San Marco

Lunedì 24 Febbraio 2014

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

 -Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

Martedì 25 Febbraio 2014

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

Mercoledì 26 Febbraio 2014

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

Giovedì 27 Febbraio 2014

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

Venerdì 28 Febbraio

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

-“Very Veneziano” Carnevale Rialto

18.00 – 23.00 Campo Bella Vienna

Sabato 1 Marzo 2014

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

 -Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

-Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

-“Very Veneziano” Carnevale Rialto

18.00 – 23.00 Campo Bella Vienna

Domenica 2 Marzo 2014

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

-Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

 -Il Concorso della Maschera più bella – Gran Finale

14.30-17.30 Piazza San Marco

 -“Very Veneziano” Carnevale Rialto

18.00 – 23.00 Campo Bella Vienna

Lunedì 3 Marzo 2014

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

-Gran Teatro di Piazza San Marco

Piazza San Marco

 -Mostra “Temi & Variazioni. L’impero della Luce”

10.00 – 18.00 Collezione Peggy Guggenheim

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

 -Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

-“Very Veneziano” Carnevale Rialto

18.00 – 23.00 Campo Bella Vienna

Martedì 4 Marzo 2014

-Il Carnevale dell’Arsenale

Arsenale Nord

-Mostra documentaria “C’era una volta in archivio…”

10.00-13.00 Archivio di Stato

 -Il Concorso della Maschera più bella

11.00-13.00 Piazza San Marco

-“Very Veneziano” Carnevale Rialto

18.00 – 23.00 Campo Bella Vienna

 Foto di: Frank Kovalchek


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