Cannes, Polanski sadomaso chiude il Festival. Oggi la premiazione

Polanski torna a Cannes: giudizi positivi nonostante la tematica di perversione erotica. Stasera la consegna dalla Palma D'Oro 2013

Emmanuelle Seigner and Roman Polanski - Photocall - La vénus à la fourrure (Venus In Furs) © AFP
Emmanuelle Seigner and Roman Polanski - La vénus à la fourrure (Venus In Furs) © AFP

Ci siamo. Dopo 10 giorni di presentazioni, interviste, anteprime, abiti da star, ladri e critiche (pochi gossip quest’anno) è arrivato il momento più atteso, soprattutto dai registi in concorso. Oggi è l’ultimo giorno del Festival di Cannes e questa sera verrà consegnata l’ambita Palma D’Oro. L’Italia ha già conquistato due premi con Salvo. Non c’è due senza senza tre?

Roman Polaski in pelliccia

Venere in pelliccia
Una scena di Venere in pelliccia di Roman Polanski
Uno degli ultimi film presentati ieri in concorso è stato quello di un altro maestro del cinema dopo i già tanti sfilati in queste settimane. Stiamo parlando di Roman Polanski (Palma D’Oro con Il Pianista nel 2002) e della sua Venere in pelliccia. Il nuovo lavoro del regista è ispirato all’omonimo romanzo del 1870 di Leopold von Sacher-Masoch, da cui cognome deriva il termine “masochismo”. A questo punto, di che cosa parlerà la pellicola?
Come in Carnage, presentato da Polanski nel 2011 al Festival del Cinema di Venezia, il film è tutto ambientato in una stanza. I personaggi in scena sono solo due (in conferenza stampa il regista ha detto che questo era un suo sogno): Vanda, interpretata dalla moglie del regista, Emmanuelle Seigner, e Thomas, dietro cui si nasconde Mathieu Amalric. La storia si aggira attorno al tentativo di Vanda di ottenere la parte dell’opera teatrale Venere in pelliccia, tanto ricercata dal direttore del teatro Thomas.
Oltre alla sfida di Vanda, c’è un’altra sfida importante che doveva essere vinta in questo film: non annoiare il pubblico. Dai primi giudizi sembra che Polanski ce l’abbia fatta. La Venere in pelliccia uscirà nelle sale italiane il 31 ottobre.

Roman Polanski, Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric - Red carpet - Venus in Fur © AFP
Roman Polanski, Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric sul red carpet © AFP

I premi della sezione Un Certain Regard

Ryan Coogler - Avenir Prize - Fruitvale Station © FDC : L. Otto-Bruc
Ryan Coogler riceve l'Avenir Prize © FDC : L. Otto-Bruc
Con un giorno di anticipo rispetto al concorso ufficiale del Festival di Cannes, ieri sono stati presentati i riconoscimenti della competizione Un Certain Regard, in cui gareggiava la nostra Valeria Golino con Miele, vincitrice della menzione della Giuria Ecumenica.
Il premio Un Certain Regard è stato assegnato a Rithy Panh per L’Image Manquante, mentre il regista Hany Abu-Assad ha ottenuto il riconoscimento della giuria per Omar.
Secondo i giudici di Un Certain Regard la migliore regia è stata quella di Alain Guiraudie per il film Stranger By The Lake. Tutti premiati gli attori di La Jaula De Oro del regista Diego Quemada-Diez. A loro, con grande emozione, il premio Un Certain Talent Award. Premiato anche Ryan Coogler con Fruitvale Station con l’Avvenire Prize, il riconoscimento del futuro. Complimenti a tutti!

I vincitori della sezione Un Certain Regard © FDC : L. Otto-Bruc
I vincitori della sezione Un Certain Regard © FDC : L. Otto-Bruc


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