A Sochi 2014 bronzo per l’Italia grazie a Zoeggeler che entra nella storia delle Olimpiadi

Il nostro portabandiera non tradisce le attese e chiude al terzo posto: per lui sesta olimpiade e sesta medaglia, inarrivabile record. Chiude quarta la Nazionale italiana nel concorso a squadre di pattinaggio

Armin Zoeggeler sul podio a Sochi
Armin Zoeggeler sul podio a Sochi

Armin Zoeggeler
Armin Zoeggeler
Giornata di grande interesse ed intensità alle Olimpiadi Invernali di Sochi, entrate finalmente nel vivo. Per i colori italiani, dopo la grande medaglia d’argento di Christof Innerhofer nella discesa libera, la prima medaglia olimpica per l’Italia a Sochi 2014, altri momenti palpitanti nel pomeriggio-ora italiana, ormai sera in terra di Russia. Armin Zoeggeler, quarantenne carabiniere di Merano, entra nella storia dei giochi olimpici e si conferma come uno dei più grandi slittinisti di ogni tempo. Lui che esordì in Coppa del Mondo nel lontano 1992, alla sua sesta partecipazione olimpica ha centrato la sesta medaglia – record assoluto – con un fantastico terzo posto che gli vale la medaglia di bronzo che si somma agli ori di Salt Lake City e di Torino, all’argento di Nagano ’98 e ai bronzi di Lillehammer ’94 e Vancouver. Zoeggeler è stato battuto dal tedesco Loch, assoluto dominatore della corsa, e dall’idolo di casa, il russo Demchenko. Il ventenne erede di Zoeggeler, Dominik Fischnaller ha ottenuto un onorevolissimo sesto posto. Il mitico Bruno Banani, slittinista delle Isole Tonga, ha chiuso trentaduesimo con sette atleti alle sue spalle.

Un onorevole quarto posto

In programma oggi anche la conclusione della competizione a squadre di pattinaggio artistico all’Iceberg Skating Palace, con l’Italia inaspettatamente qualificata alla fase finale. Un risultato di grandissimo rilievo che però difficilmente poteva essere migliorato. La inarrivabile Russia e il Canada con gli Stati Uniti che si giocavano le medaglie erano difficilmente raggiungibili e anche per questo i nostri atleti migliori hanno preferito non presentare il proprio programma libero per “conservarlo” in vista delle gare individuali dove hanno velleità di medaglia. Carolina Kostner, ieri strepitosa nel programma breve, ha lasciato al scena alla compagna Valentina Marchei che è finita terza dietro alla strepitosa quindicenne di Yekaterinburg Yulia Lipnitskaya e all’americana Gold, ma davanti alla canadese e alla giapponese. Anche Anna Cappellini e Luca Lanotte, freschi campioni europei nella danza, hanno lasciato l’ultimo palcoscenico della gara a squadre a Charlene Guignard e Marco Fabbri. L’Italia ha così chiuso la competizione ai piedi del podio, quarta, battendo il Giappone ma ben lontana dagli Stati Uniti, terzi. Nelle altre gare da segnalare l’ennesimo oro olandese nel pattinaggio di velocità con Irene Wust nel 3000 metri femminili, l’oro nella 30 km a tecnica mista di Dario Cologna, fondista svizzero ma “quasi” italiano ed il primo oro slovacco con la Kuzmina nella gara sprint del biathlon.

Valentina Marchei
Valentina Marchei


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