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Rabbia furiosa: ecco come gestirla

A chi non è mai capitato di arrabbiarsi? Sicuramente tutti nella vita abbiamo provato questo sentimento e lo abbiamo etichettato come negativo, oppure, ci hanno additati come persone irose e irragionevoli. Siamo proprio sicuri che la rabbia sia un’emozione sbagliata? Siamo proprio convinti che reprimerla faccia bene alla nostra salute? Alcuni studi confermano che reprimere questa sensazione non fa bene al nostro corpo e che la rabbia va, in un certo senso analizzata, studiata, compresa e capita. Qual è la fonte della nostra rabbia? Perché accade?

Somebliss

Barbara Pozzo, una terapista della riabilitazione specializzata in medicina manuale, sul suo sito Somebliss racconta spesso ai suoi lettori come cercare di trovare pace tra sentimenti negativi che inevitabilmente ci attanagliano. E come cercare di scardinare la rabbia dalla nostra vita, sentimento che spesso tende a nascondere qualcos’altro come ad esempio la paura o il dolore. “Va bene provare rabbia, il che è molto diverso dall’essere crudele” spiega la Pozzo tra le varie pagine del suo sito ed in effetti molto spesso, le persone che si arrabbiano vengono scambiate per crudeli, poco amorevoli e poco grate. Ma esistono dei modi per razionalizzare la rabbia o almeno per imparare a gestirla? La freneticità della vita quotidiana ci porta ad essere sempre di corsa, ci sentiamo sempre indietro, sempre in dovere di fare di più. E questo, spesso, ci fa perdere di vista l’obiettivo finale facendo nascere in noi la rabbia, spesso furiosa. Quante volte nella nostra vita abbiamo detto di sentirci furenti di rabbia? Sarà successo mille volte, con i genitori, mariti, figli, colleghi ma, se da un lato esternare il proprio disagio, magari con la classica sfuriata fa bene (anzi benissimo), dall’altra parte è importante capire e gestire la rabbia. Ecco qualche consiglio su come fare.

Analizza

La rabbia spesso maschera altre emozioni e quelle principali sono la paura e il dolore. Se riusciamo ad analizzare la differenza tra queste emozioni sarà più facile gestire la rabbia. È complicato ammettere di aver paura è molto più semplice sentirsi arrabbiati esternando questo sentimento senza andare a fondo alla situazione che, immancabilmente si ripresenterà.

La rabbia è sana

Da sempre ci sentiamo dire che arrabbiarsi è sbagliato e, se siamo donne non solo è sbagliato ma anche sconveniente e poco dignitoso eppure questo sentimento ci permette di allontanarci da situazioni che non ci piacciono più o che ci fanno soffrire. Esiste poi la rabbia cronica che è una patologia  e come tale va seguita ma è possibile cercare di tenerla a bada con dei piccoli accorgimenti.

Fuori controllo

A volte la rabbia diventa “fuori controllo”, tu stesso te ne rendi conto e ti senti spesso arrabbiato e triste. Ecco cosa puoi fare. L’attività fisica è il miglior sfogo per la rabbia, qualsiasi attività meglio se all’aria aperta (come andare in bici) ma anche sport che ti lascino sfogare (sollevamento pesi, palestra). Ascolta il tuo corpo, magari è la mancanza di sonno a provocarti questi istinti rabbiosi, allontana da te le persone che ti fanno cedere alla rabbia. Fai una pausa quando ti accorgi di essere arrabbiato, respira a lungo ma soprattutto permetti a te stesso di vivere questa emozione e di capirla.    

Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Collabora con i giornali online Gocce di spettacolo, Yomamma, Italiapost e Unadonna. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK e la terza indagine dal titolo "Castelli di sabbia". Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti“Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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