Film e serie tv da guardare dopo la fine di una relazione

Film e serie tv da guardare dopo la fine di una relazione

Quali film guardare dopo la fine di una relazione? Ecco una lista di attori e attrici che possono farci compagnia durante un periodo triste

La nostra storia d’amore è finita. E adesso? Avevamo programmato le ferie, una lunga vita insieme ed è tutto finito. Cosa fare per non abbandonarsi allo sconforto più totale e non annegare i nostri dispiacere nel cibo ( o nell’alcool)? La tv può essere consolatoria.

Guardare un bel film, che faccia piangere e ridere insieme, potrà aiutarci a superare il nostro momento di crisi.

Film

Il mondo cinematografico racconta la vita di tutti i giorni e quindi anche nelle pellicole, rientra la fine di un amore. In questo caso alcuni film possono essere salvifici dopo che la nostra storia è finita. Ecco allora qualche titolo da guardare per non lasciarsi andare dopo la rottura.

Non mi scaricare 

Nella lista dei film da guardare questo non può mancare, ci sarà spazio per riflessioni seriose sulle conclusioni delle storie d’amore, ma anche per visioni assai più leggere che possono dare il dovuto supporto attraverso trovate anche demenziali come quelle di Non mi scaricare, film del 2008 diretto da Nicholas Stoller. A scrivere il film è Jason Segel, il Marshall Eriksen di How I Met Your Mother che nessuno si sognerebbe mai di lasciare. Invece, nel film prodotto da Judd Apatow, Segel interpreta il ruolo di Peter Bretter, totalmente innamorato della fidanzata attrice Sarah Marshall, alla quale dà il volto Kristen Bell, e dalla quale viene brutalmente scaricato da un giorno all’altro. 

La commedia ha i tratti caratteristici delle produzioni Apatow con un pizzico di dissennatezza in più dovuta proprio alla presenza gigionesca di Jason Segel come protagonista. Ad aggiungere follia in più sono Kristen Bell stessa, assieme alla nuova fiamma nel film Russel Brand, che nonostante l’odio per aver fatto soffrire il personaggio di Peter, non possono che farci ridere per la loro insensatezza. In più il film ha comunque qualcosa di importante da dire a tutti i Peter Bretter del mondo: forse chi avevi accanto non era la persona che ti immaginavi, forse la tua vera anima gemella è Mila Kunis.

La verità è che non gli piaci abbastanza 

Quelle di La verità è che non gli piaci abbastanza sono le frasi e le scene più gettonate da chi aspetta costantemente la chiamata al telefono da quella persona che, invece, non si degna nemmeno di rispondere quando sei tu ad alzare la cornetta. Quello che però fa continuare a sperare, e che (e questa è la verità) ci ha fregati del film di Ken Kwapis, è il ricorrere a quell’eccezione alla regola che ci ha totalmente conquistati.

Se vi siete lasciati, se avete chiuso un rapporto perché non eravate appagati, se state soffrendo, ma sapete che, in fondo, questa decisione è quella giusta, allora avete imparato la lezione di questa pellicola corale che ogni tanto fa bene rivedere. Perché non si tratta solo di eccezioni, si tratta di volere il meglio per se stessi e per chi si ama. Senza farsi troppe illusioni, ma nemmeno chiudendosi irrimediabilmente in se stessi. O stracciando il proprio contratto telefonico.

Blue Valentine 

Quando ci sentiamo incredibilmente tristi, vedere un dramma che sappiamo ci farà piangere ancora di più può essere uno dei modi migliori per alleggerirsi di qualche mal d’animo. A far male come se fossimo noi uno dei due protagonisti della storia è il secondo film da regista e sceneggiatore di Derek Cianfrance, l’indie Blue Valentine. Protagonisti sono Ryan Gosling e Michelle Williams, che in un percorso avanti e indietro nel tempo, tra una giovinezza piena di errori e un’età adulta irrisolta, trovano l’infelicità in un rapporto sentimentalmente impari.

La freschezza già ammaccata degli anni in cui i personaggi vanno conoscendosi e, alla loro maniera, amandosi, si contrappone alla cappa di insoddisfazione cronica che si deve affrontare quando la vita non ha saputo rispettare i propri patti. E lì, dove uno continua ad amare tanto da prostrarsi e reagire nonostante il suo carattere, l’altra non accetta più di voler condividere quell’esistenza, segnata fin dal principio da un’insostenibile precarietà. Un film doloroso con un finale da singhiozzi. Ricordando come eravamo quando ballavamo il tip tap all’ombra fredda di una luce al neon. 

Il club delle prime mogli

Chi per tirarsi su ha bisogno di qualche vibes vintage, può trovare nel cult Il club delle prime mogli il titolo giusto. Anche se risulta impossibile poter lasciare tre donne come Diane Keaton, Goldie Hawn e Bette Midler, questo è quello che avviene nel film di Hugh Wilson che vede il trio di donne, vecchie amiche ai tempi del college, ritrovarsi insieme non per vendicarsi degli ex mariti, ma per dare loro “un po’ di giustizia”.

Se mi lasci ti cancello

Il discorso sui ricordi che Se mi lasci ti cancello genera al proprio interno riguarda la fondamentale presa di coscienza su quanto ci abbia formato profondamente come individui. E, se non avessimo attraversato quelle esperienze anche dolorose, non avremmo mai imparato cosa è meglio per la nostra vita.

Dimenticare è, infatti, la più spiacevole delle situazioni e la più deplorevole delle scelte. E se tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo desiderato di offuscare quei momenti o quegli attimi che riteniamo dolorosi, passati con una persona, nel tempo abbiamo compreso quanto invece ricordare ci abbia aiutato ad affrontare il presente, a saper essere più giudiziosi, a donare amore non ferendo l’altro e se stessi.

Il matrimonio del mio migliore amico

Julia Roberts ha il sorriso più bello che si sia mai visto sul pianeta terra ed è assurdo che ogni singolo essere umano non si prostri ai suoi piedi. Eppure, a volte, capita. O meglio, c’è anche chi lo fa, ma dopo essere stato respinto e scegliendo di rimettersi in sesto per trovare più fortuna in un altro amore. È quello che capita al personaggio di Dermot Mulroney nell’imprescindibile Il matrimonio del mio migliore amico, pronto alle nozze con la bella Cameron Diaz, mentre la sua amica di sempre Julianne (Roberts) cerca di riprenderselo.

Ma in fondo la bellezza de Il matrimonio del mio migliore amico è stata sempre in questo scarto finale rispetto al resto delle commedie romantiche: il personaggio di Mulroney non decide di lasciare sposa e banchetto per sfuggire con il suo vecchio amore, perché ne ha trovato un altro, forse più vero, profondo e condiviso. Un inversione dei canoni del genere che può dire allo spettatore questo: è inutile guardare al passato e cerca di stare più attento alle opportunità che la vita ti darà in futuro. E se poi finisce con un ballo assieme a Rupert Everett possiamo dire che non tutto è andato perduto.



Intersessualità
Myself

Intersessualità: che cos’è e cosa significa nascere intersex

Sognare animali significato di sognare tanti animali
Myself

Sognare animali: significato di sognare tanti animali

Perché le donne etero spesso guardano porno lesbo
Myself

Perché le donne etero spesso guardano porno lesbo

5 modi in cui il divorzio può impattare sulla tua salute
Myself

5 modi in cui il divorzio può impattare sulla tua salute

Le migliori dating app per chi pratica il poliamore
Myself

Le migliori dating app per chi pratica il poliamore

Che cosa vuol dire avere un genere non binario
Myself

Che cosa vuol dire avere un genere non binario

La playlist perfetta per superare una rottura
Myself

La playlist perfetta per superare una rottura

sono lesbica
Myself

Vi state chiedendo “sono lesbica”? Non sentitevi sole, succede a tutte!