Piante grasse per abbellire casa

Giardinaggio ad agosto: chi l'ha detto che non si può? Cactus e non, e piante grasse - anzi, succulente - sono ottime per interni e balconi

piante grasse

Piante – e fiori – che sopravvivono anche ad agosto. E non solo se il nostro pollice non è proprio verdissimo, ma pure se ci assentiamo per un paio di settimane. Sì, sono loro: le piante grasse.

Piante grasse: da innamorarsene!
Piante grasse: da innamorarsene!
Piante  grasse succulente

Che poi si chiamerebbero più propriamente “succulente”: dal nome dei particolari tessuti grazie ai quali possono immagazzinare grandi quantità d’acqua – loro peculiarità e nostra fortuna.

Allora, perché non pensare di adornare un po’ casa (sempre che non abbiamo il condizionatore fisso sui venti gradi tutto l’anno, cosa che potrebbe bloccare il ciclo vitale delle piantine) o il balcone con qualche pianta grassa, o succulenta, che dir si voglia?

Non solo cactus

Piante grasse: non solo cactus
Piante grasse: non solo cactus

Facciamo chiarezza: non tutte le piante succulente sono cactus – mentre quasi tutti i cactus sono piante succulente. Di questi, tra i più diffusi, l’Echinocatus, il Notocactus, la Mammillaria, la Lobivia e l’Oroya: un occhio allenato li riconosce per la forma del fusto, più o meno cilindrico e allungato, con o senza scanalature; per le spine, più o meno fitte, lunghe o corte, a gruppi o singole; e per la presenza di fiori colorati.

Senza spine

Soprattutto se abbiamo bambini in casa, potremmo optare per delle succulente senza spine. Per esempio? Il Conophytum, piantina nana che cresce in vere e proprie colonie, o l’Adromischus, dallle foglie che al sole diventano screziate e dai fiori a spiga.

Il fiore del Graptopetalum bellum
Il fiore del Graptopetalum bellum
O una Hoya carnosa, piccola rampicante dagli splendidi fiori bianchi stellati, o una Lithops, una vera forza della natura, i cui steli si presentano simili a pietre – da cui l’appellativo di “sassi viventi”.

O ancora, una Titanopsis, dalle foglie e dai fiori molto particolari, o un Graptopetalum, che nella varietà bellum presenta fiori assai belli e – a differenza di quasi tutte le altre del genere – molto appariscenti.

Una vera passione

Tra le poche precauzioni, quella di garantire alle piantine un terreno sufficientemente drenante: un ottimo metodo è mettere piccole palline di argilla sul fondo del vaso e riempirlo con un misto di torba e sabbia.

Una volta iniziato con la prima pianta succulenta, probabilmente il fascino di queste specie vi catturerà e imparerete a conoscerle. E magari, chi sa, in breve in casa avrete uno spazio tutto dedicato a loro!


Vedi altri articoli su: Giardinaggio |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *