Piante rampicanti: come si fanno crescere

Ecco come scegliere e curare la pianta rampicante che darà al nostro giardino o al balcone quel tocco in più! Alcuni consigli e qualche nome

rampicanti

Poche altre piante quanto le rampicanti sanno caratterizzare un giardino – o un terrazzo – e dare quel tocco in più all’effetto complessivo, aiutando anche, dove ce ne fosse bisogno, a nascondere qualche elemento antiestetico (tubi, cassonetti, serbatoi del gas, ecc.) o abbellendo recinzioni e muri – elemento utilissimo, soprattutto se un po’ rovinati.

glicine
Una meravigliosa cascata di glicine.
Rampicanti: come si fanno crescere?

È fondamentale preparare benissimo il terreno prima di mettere a dimora le nostre piante rampicanti, perché dovremo lasciarle dove le mettiamo per molti anni. Quindi via tutte le infestanti, e dopo aver scavato bene a fondo prepariamo il terreno con un concime organico. A questo punto il terreno è pronto per accogliere la nostra nuova rampicante: basterà inserirla dove abbiamo scavato e mantenerla alla stessa profondità del vaso in cui l’abbiamo comprata, e procedere a un po’ di pacciamatura.

Facciamo attenzione a un particolare: nella scelta di dove mettere la pianta, dobbiamo mantenere una distanza di almeno 30 centimetri da muri o tronchi di alberi, perché nelle immediate vicinanze il terreno è troppo secco e questo comprometterebbe la buona crescita della nuova arrivata.

Benvenuti, germogli!

Facciamo cresce le rampicanti: ecco come
Facciamo cresce le rampicanti: ecco come

La nostra rampicante pian piano crescerà: allora allargheremo i germogli a ventaglio e se sarà il caso li attaccheremo attorno al sostegno adeguatamente predisposto. A questo proposito, ovviamente avremo scelto il supporto migliore in base alla pianta: alcune rampicanti hanno radici aeree grazie a cui si attaccano a muri, recinzioni e staccionate; altre invece hanno soltanto tralci e in questo caso dovremo provvedere noi a un sostegno su cui possano svilupparsi.

A ogni pianta il suo supporto

Basterà far passare un po’ di filo metallico gommato attorno a stelo e supporto, per legare la pianta al sostegno – ma attenzione a non stringere troppo e a considerare che man mano il tralcio crescerà in spessore: lasciamo da subito un po’ di spazio di “respiro” e ogni tanto controlliamo se non sia il caso di cambiare il filo.

Quale supporto? In commercio ce ne sono molti: graticci, pergolati e così via. Ovviamente sceglieremo in base al nostro gusto, ricordandoci però di ricorrere a un supporto proporzionato allo spessore della nostra pianta rampicante.

Quale rampicante?

Clematide: fiori bellissimi!
Clematide: fiori bellissimi!

Difficile scegliere: ci sono tante bellissime piante rampicanti. Oltre al gusto estetico, badiamo a due fattori: dobbiamo scegliere una pianta che non cresca troppo e subito, opprimendo le sue compagne di giardino (o balcone), e verificare che tipo di supporto serve.

Se amiamo fiori, foglie e colori possiamo optare per una clematide – ne esistono tante varietà, dai fiori bianchi, blu, rosa, gialli – o un glicine. Forse meno appariscenti ma bellissimi anche foglie e fiori di gelsomino e luppolo; di grande effetto il fogliame variegato del caprifoglio del Giappone e di alcune edere; caldo e autunnale quello della vite del Canada. Ci piacciono bacche e frutti? Allora cotoneaster, o alcune varietà di clematidi, o la passiflora, il “fiore della passione”. Un nome irresistibile, non trovate?


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