Guida al risparmio (in casa e al supermercato)

Imparate a cucinare con gli ingredienti a disposizione, riscaldate il cibo avanzato, state attente alle offerte al supermercato e all'utilizzo degli elettrodomestici... e il vostro portafogli vi sarà grato

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Ricordarsi di spegnere la luce, far partire la lavatrice solo quando è carica e a temperature basse sono alcuni consigli per risparmiare sulle spese domestiche

Il primo verbo da imparare quando si mette su casa è…. risparmiare. Il secondo è riciclare, il terzo è evitare (il superfluo, gli sprechi). E poco importa se a dividere le spese si è in due, in caso di convivenza o recente matrimonio, o soli… di questi tempi i soldi non sono mai abbastanza, e la precarietà sul lavoro non lascia nessuno (o quasi) immune da preoccupazioni.

Evitare gli sprechi… a tavola!

Ridurre gli sprechi e incentivare la raccolta differenziata per il bene del pianeta e per il futuro delle prossime generazioni è la battaglia che molte associazioni ambientali, ma anche gli stessi Comuni, portano avanti da anni. Fare una buona raccolta differenziata è insomma il dovere di tutti. Evitare di buttare via cibo lo è altrettanto, per il sistema economico e produttivo, ma anche per il portafogli di ciascuno. Siete una famiglia di 4 persone e consumate mediamente 350 grammi di pasta al giorno? Evitate di buttarne nell’acqua 400. Imparare a conoscere le proprie abitudini alimentari, e quelle dei propri figli, è il primo passo verso un risparmio certo. E quando vi capita di avanzare del riso a pranzo non buttatelo… è ottimo anche riscaldato e con l’aggiunta di formaggio e prosciutto può diventare un goloso timballo da scaldare nel forno e servire per cena. Imparare a utilizzare bene gli ingredienti a disposizione è infatti fondamentale per avere un risparmio sulle spese domestiche.

Un’altra regola da applicare è evitare di acquistare piatti pronti al banco frigo del supermercato o in gastronomia: appassionatevi alla cucina e preparate da sole il minestrone, le patate al forno e le polpette di carne o pesce. Il risparmio è assicurato.

Portate sempre capienti borse di stoffa da casa quando andate a fare la spesa per evitare di doverne richiedere 4 alla cassiera (si pagano!) e soprattutto state attente alle offerte, senza però lasciarvi trarre in inganno dai cartelli che “urlano” lo sconto o da “prodotti civetta” che riportano prezzi illusori. E’ sempre importante fare attenzione al prezzo al chilo per non cedere ad offerte “false”. Anche le operazioni 3 x 2, studiate per battere la concorrenza e ingolosire il consumatore, vanno sempre calibrate. Vi servono davvero 3 mozzarelle o 3 confezioni di prosciutto? Pensateci e soprattutto guardate la scadenza (se è troppo ravvicinata, evitate).

Le merendine per i bambini non solo sono sconsigliate dai nutrizionisti (contengono spesso olio di palma e di cocco e conservanti dai quali è sempre meglio tenersi alla larga) ma anche per i portafogli. Preparate una torta allo yogurt o una ciambella con cacao e farina integrale per garantire ai vostri bimbi una merenda sana, nutriente e economica. Anche le bibite gassate pesano sullo scontrino e svuotano i portafogli…. non sono necessarie, quindi depennatele dalla vostra lista che è fondamentale avere in tasca per evitare, una volta arrivati al supermercato, di acquistare prodotti superflui.

Sistemare casa senza gravare sul portafogli

Quando i soldi sono pochi nulla vale di più dell’ingegno e della buona volontà. Se vi siete appena trasferiti nella nuova casa e la rata del mutuo pesa sulle vostre spalle come un macigno, provate a rendere il vostro appartamento funzionale ed accogliente a costo zero utilizzando materiali di riciclo. Partendo dalla convinzione che non è necessario avere tutto subito, chiedete ad amici e parenti se hanno mobili o vecchie credenze abbandonati in soffitta. Quello che spesso è superfluo per qualcuno può essere molto utile per altri. Con un po’ di fantasia, creatività e manualità è possibile regalare un nuovo look anche ai mobili della nonna, tinteggiandoli con colori accesi e vivaci. Anche la spesa per le tende può essere evitata. Curiosate fra le scatole della biancheria per la casa di mamma e zie (in passato la dote per le nozze era ricchissima) e riadattate asciugamani in lino ricamati: possono essere usati come tovagliette per la colazione o appunto come tende per le finestre del bagno e della cucina.

Questione energia

Le famiglie italiane spendono in media circa 600 euro all’anno per alimentare gli elettrodomestici, eppure studi e analisi dimostrano che è possibile abbassare i costi semplicemente facendo attenzione a una serie di dettagli e modificando le proprie abitudini.  Se in inverno avete voglia di una spremuta d’arancia tornate a spremerla manualmente! Un altro accorgimento banale, ma al tempo stresso efficace, è quello di non lasciare gli apparecchi in stand-by quando non vengono utilizzati, e questo vale per la tv, ma anche per la lavastoviglie, lo stereo, il pc e la stampante  (gli apparecchi elettronici in preaccensione, infatti, costano circa 50 euro l’anno per ogni famiglia), mentre è importante munirsi di una “ciabatta” con interruttore per evitare ogni spreco. E’ inoltre fondamentale calibrare gli elettrodomestici al reale bisogno. Inutile, per intendersi, acquistare un frigorifero di dimensioni giganti se si vive soli o in coppia perché per ogni 100 litri di capacità in più fa aumentare di 80-90 kWh il consumo.

Il bucato… come lo faceva mamma

Siete cresciuti in una famiglia di 5? Sicuramente vostra madre prima di fare la lavatrice aspettava di vedere il cesto della biancheria pieno. Per avere un risparmio energetico significativo, infatti, è fondamentale utilizzare la lavatrice sempre a pieno carico e fare il bucato a basse temperature (lavare a 90° costa esattamente il doppio di un lavaggio a 40°). Anche la lavastoviglie va riempita completamente e necessita di una buona e costante manutenzione per conservarla nel tempo. Lo sportello del forno invece non deve mai essere aperto durante la cottura dell’arrosto o delle lasagne, perchè oltre a compromettere il buon esito della ricetta, si ha un’inutile dispersione di calore.

Luci… W il sole!

La quota annua di energia elettrica destinata all’illuminazione nel nostro Paese rappresenta almeno il 13 % del consumo totale di elettricità nel comparto residenziale e ha un peso significativo sulla bolletta energetica delle famiglie. Ecco perchè è determinante scegliere per tutti gli ambienti di casa (ma soprattutto per la zona giorno) lampade fluorescenti o a risparmio energetico, che illuminano grazie a una scarica generata da una differenza di potenziale tra due elettrodi immersi in un gas e che, nonostante il prezzo iniziale un po’ più elevato, garantiscono un risparmio importante nel tempo. Scelte le lampade a risparmio energetico è fondamentale non dimenticarle accese (in questo è importante educare anche i più piccoli a spegnere sempre la luce quando escono da una stanza) e usufruire della luce solare appena possibile alzando le tapparelle di casa: ne gioverà il vostro portafogli, e sicuramente anche il vostro umore!


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