Cosa dice il galateo a tavola
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Cosa dice il galateo a tavola

Il galateo è un codice, una norma convenzionale che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, ma anche le buone maniere dello stare a tavola.

Cosa dice il galateo a tavola e quali sono le linee guida da seguire per essere un buon ospite e un eccellente invitato?

Un bravo ospite deve far sentire i propri invitati amati, coccolanti e a proprio agio, attraverso azioni volte a compiacerli. Di contro un bravo invitato deve seguire delle regole comportamentali convenienti e conformi al bon ton, alle buone maniere e alla buona educazione. Regole comportamentali che si basano su cosa dice il galateo a tavola.

Il galateo è un codice, una norma convenzionale che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, ma anche le buone maniere dello stare a tavola. L’immagine che si avrà di un ospite o di un invitato è accompagnata dal rispetto di queste norme comportamentali.

Ospite e invitati

Quindi come invitati  ci si dovrà comportare per fare in modo da non venir meno a queste aspettative sociali. Adattando il nostro comportamento per soddisfare e non deludere il nostro ospite.

Molte le azioni su cui dovrà porre attenzione un bravo ospite. Una accurata preparazione della tavola, la mise en place basata sulle regole del galateo, e la disposizione dei posti a tavola. Ma anche la perfetta e sofisticata atmosfera da creare è fondamentale per far sentire i propri invitati a loro agio.

Il galateo a tavola quindi impone rigide regole. Queste devono essere rispettate da ospiti e invitati, senza cadere in errori che denoterebbero poca educazione e mancanza di bon ton.

Si potrà fare a meno di seguire regole legate a gesti ormai desueti, ma non è lecito ignorare le fondamentali, legate alla buona educazione.

Cosa dice il galateo a tavola?  

Il galateo a tavola prevede dunque precise regole da rispettare. Alcune delle quali potranno essere applicate con più o meno rigore a seconda dei commensali, della location e del tipo di pasto servito.

Norme quindi che regolano la mise en place, ovvero come apparecchiare la tavola, come e dove posizionare le posate, il tovagliolo e i bicchieri. Ma anche dove tenere il tovagliolo durante il pasto, come ci si siede, quando iniziare a mangiare. E ancora, dove posizionare le posate una volta terminato il piatto.

Il galateo a tavola pone molta attenzione alla disposizione dei commensali e dei giusti comportamenti da tenere durante tutto il pasto.

Come si apparecchia?

Il minimalismo è arrivato anche  sulla tavola. Quindi la mise en place è molto meno complessa di un tempo. Tavole colme di oggetti sono ormai fuori moda. Mentre una tavola preparata con pochi oggetti e molta cura si avvicina a ciò che oggi ci si aspetta dal nostro ospite. Armonia e semplicità sono i segni distintivi del lusso contemporaneo e di un’eleganza raffinata.

Una tavola elegante, il suo aspetto raffinato e curato rifletterà il gusto dell’ospite, mentre il colore scelto della tovaglia rifletterà il suo carattere. Quindi anche la biancheria utilizzata non può essere scelta a caso.

Si prenderanno in considerazione, oltre al proprio gusto, il livello di raffinatezza e di stile che si vuole mostrare. Senza dimenticare gli invitati scelti, la loro importanza sociale, e il tipo di pasto servito.

Il galateo stabilisce che la tovaglia e i tovaglioli siano dello stesso colore. Malgrado la nuova tendenza proponga anche la possibilità di abbinare due colori della stessa nuance e tonalità, ma solo per una tavola non di gala. La tovaglia scelta dovrà scendere dal tavolo per almeno 30 centimetri.

Cosa dice il galateo a tavola sulla mise en place: come posizionare posate, piatti e bicchieri.

Come apparecchiare i tavoli del ristorante: la disposizione dei ...
Mise en place

Le posate

Le posate si posizionano accanto al piatto. Alla sinistra del piatto le forchette, da disporre a seconda dell’utilizzo. Dalla più esterna, la prima da utilizzare, a quella più vicina al piatto ultima da utilizzare. Bisogna considerare sempre una forchetta per ogni portata.

Se è previsto un antipasto di pesce non bisogna dimenticare la forchettina da pesce, da posizionare nella posizione più esterna e più lontana dal piatto. L’unica forchetta che potrà essere posizionata a destra è quella da ostriche.

Sulla destra quindi avremo posto i coltelli con lama rivolta verso l’interno. Il coltello da pesce sarà più esterno al coltello normale. Il cucchiaio andrà dopo i coltelli, quindi a destra del piatto e il più esterno rispetto a tutti i coltelli.

Le posate da dessert vengono poste orizzontalmente davanti al piatto. La forchetta da dessert con il manico rivolto verso la sinistra e il cucchiaio con il manico verso la destra. Si potrà inserire tra i due il coltello da frutta, con il manico nello stesso senso del cucchiaio, ovvero verso destra.

I piatti

I piatti si dispongono al centro del posto, ad una distanza uguale l’uno dall’altro rispetto la seduta dei commensali. Il galateo stabilisce una misura che varia dai 60-70 cm.

Si apparecchiano fino a tre piatti, posizionati in ordine di portata. Sotto a tutti il piatto piano, sopra la fondina o il piatto da consommé, e sopra quest’ultima il piattino da antipasto.

Se verrà servita la minestra si porterà a tavola già riempita nel piatto. Il risotto o la pasta asciutta si possono servire nel piatto piano, in alternativa si potrà optare per la fondina. Gli altri piatti saranno posizionati su un tavolino, o su un carrello, a poca distanza dal tavolo.

 Il piattino del pane si pone all’altezza dei bicchieri, ma a sinistra dei piatti. Sarà invece posizionato a destra solo nel caso in cui è previsto anche il piattino da burro, poiché quest’ultimo andrà rigorosamente a sinistra.

Numero di piatti e posate varia a seconda delle portate che si serviranno. Così come d’altronde può variare il numero dei bicchieri, a seconda del numero dei vini serviti.

I Bicchieri

I bicchieri si posizionano sulla metà a destra del piatto alto, davanti al coltello. In linea generale a tavola si dispongono sempre almeno due bicchieri uno per l’acqua più grande e uno per il vino più piccolo.

Ad una cena formale si presume che si serviranno differenti vini. In base alle pietanze, o se si vuole cambiare vino tra una portata e l’altra, sarà più comodo posizionare i bicchieri da vino previsti già a tavola.

Il galateo impone un massimo di 5 bicchieri: uno da acqua, due per il bianco e due per il rosso. Comunque sempre posti alla destra di quello dell’acqua. Questo se la cena è molto formale. Se si pasteggia a Champagne si apparecchiano solo due bicchieri, uno da acqua e uno da Champagne. Per una occasione meno formale sarà sufficiente posizionarne due o tre bicchieri.

La regola vuole che per i vini rossi si utilizzi un bicchiere dalla pancia larga per promuovere la giusta ossigenazione, i ballon. Mentre per il vino bianco si dovrà optare per un calice dalle dimensioni più strette per trattenere il profumo degli aromi, i tulipani. Per lo spumante è rigorosamente necessario il flute, tratterrà le bollicine e gli aromi.

Se è prevista una entrée con bollicine si potrà aggiungere il flute al bicchiere da acqua e da vino.

Come si posizionano i bicchieri

 I bicchieri si posizionano alla destra del piatto. In ordine di grandezza, mantenendo una giusta distanza l’uno dall’altro, per evitare che si rovesci il contenuto.

Si inizia quindi da quello da acqua, il più grande, a scalare fino al flute se è presente, altrimenti fino al calice da vino. Il calice da vino è quello più largo rispetto a quello dell’acqua. Sarà disposto sopra la punta del coltello, il bicchiere da acqua invece verso il centro. Se è prevista una entrée con bollicine si potrà aggiungere il flute, e posizionarlo esternamente rispetto ai primi due.

Se durante il pasto il bicchiere dell’acqua o del vino è vuoto prima di servirsi il bon ton richiede, e ci si aspetta, che si versi da bere prima ai convitati ai nostri lati. Si verserà una quantità di vino per un terzo della capienza del bicchiere.

Il tovagliolo

Il tovagliolo secondo il galateo va posto sul piatto, in alternativa a sinistra delle forchette, ma mai sotto le posate. Si potrà posizionare anche alla destra. Secondo nuove e più moderne regole è possibile posizionare il tovagliolo anche in alto rispetto al piatto, la scelta sarà a discrezione dell’ospite. Per mantenere equilibri e armonia deciderà dove posizionarlo rispetto al numero di posate presenti alla destra o alla sinistra del piatto.

Il galateo pone attenzione nelle sue regole anche all’igiene, ritenendo sconsigliato manipolare molto il tovagliolo attraverso particolari e creative piegature, o inserendolo nel bicchiere come usano i francesi.

In ultimo per abbellire la tavola sarà d’effetto aggiungere un centrotavola. Fiori e frutta in composizioni artistiche andranno bene per ogni tipo di tavola. Le composizioni dovranno essere basse e poco ingombranti, cosi da non risultare fastidiose per la vista dei vari commensali o per i movimenti di portata.

La scelta dei candelieri sarà adatta per una cena di coppia. Le candele si potranno accendere solo dopo il tramonto e la fiamma dovrà essere alta sopra lo sguardo.

Come assegnare i posti a tavola?

Il galateo detta regole anche su come assegnare e disporre i commensali a tavola. Numero di invitati, prestigio sociale, anzianità non andranno dimenticati se si vuole essere un buon ospite.

I padroni di casa devono sedersi a capo tavola e agli invitati si assegneranno i posti in alternanza di sesso. A destra del padrone di casa quindi una donna e alla destra della padrona di casa un uomo. Questi due commensali, i più importanti tra tutti, saranno i più anziani o quelli con più prestigio sociale, comunque i meno intimi, ai quali pertanto andranno date più attenzioni.

L’alternanza dei sessi è una della regole fondamentali del galateo. Man mano che ci si allontana dal capotavola si posizioneranno amici più intimi e familiari. Se il numero dei commensali è dispari, la persona non accoppiata se è una donna si siederà alla destra del padrone di casa. Se al contrario è un uomo siederà alla destra della padrona di casa.

Nel caso in cui la cena sia disposta su un tavolo tondo, si seguirà l’alternanza dei sessi e l’importanza degli invitati. Non essendo presente il capo tavola i posti migliori, che saranno quelli con le spalle al muro per una migliore visuale d’insieme o magari i più luminosi, verranno assegnati al padrone di casa e agli ospiti più importanti.

Cosa dice il galateo a tavola: come ci si comporta?

I piatti individuali si portano in tavola alla sinistra dell’invitato, cosi come a sinistra si servono o si passano i piatti di portata. Dalla destra si porteranno via o si cambieranno i piatti e le posate. I piatti utilizzati e sporchi non dovranno restare sotto gli occhi del convitato, quindi tolti il prima possibile.

Si potrà iniziare a mangiare solo dopo che tutti i commensali saranno serviti, che la padrona di casa si sarà seduta a tavola, avrà posto il proprio tovagliolo sulle ginocchia e iniziato il suo pasto. Solo nel caso che quest’ultima inviti gli ospiti ad iniziare, magari per paura che si raffreddi la pietanza, si potrà cominciare prima di lei. Mai dire “buon appetito”, lo potrà dire soltanto chi serve il pasto.

Il galateo detta norme anche sui comportamenti da tenere a tavola se si vuole essere un commensale adeguato ed educato.

Appena ci si siede a tavola si prende il tovagliolo. Non si apre completamente piegato a formare un rettangolo, si pone in grembo e si tiene sulle gambe. Solo a fine pasto, o se ci si alza per qualche motivo, prima di alzarsi da tavola si potrà appoggiare alla sinistra del piatto. Tenerlo sulle gambe è una cortesia nei confronti degli altri commensali, non è infatti gradevole mostrare un tovagliolo sporco durante il pasto.

La regola vuole che si utilizzi la parte più interna e centrale del tovagliolo, ripiegandola poi verso l’interno per evitare che il cibo possa macchiare i nostri abiti o la tovaglia. Non si annoda mai al collo, e non si tiene davanti al petto per evitare di sporcarsi. Non si utilizza mai per pulire posate o bicchieri.

Il galateo a tavola inoltre stabilisce che il tovagliolo vada usato soltanto prima di bere o dopo aver bevuto. Si usa infatti con la mano sinistra libera dal bicchiere. Ricordiamoci che si potrà bere soltanto quando il boccone sarà ingerito.

Per chi mette il rossetto attenzione, è severamente vietato macchiare il tovagliolo come d’altronde il bordo del bicchiere. Il tovagliolo va toccato il meno possibile, per una questione d’igiene. Quindi piegato in modo semplice, a forma rettangolare o quadrata. Finito il pasto sarà sufficiente posizionarlo alla sinistra del piatto, avendo cura di ben ripiegare la parte interna, così da non rendere visibili possibili macchie o cibo.

Postura

Durante il pasto la postura dovrà essere composta, con la schiena dritta e alla giusta distanza dal tavolo. Per non apparire troppo rigidi e imbalsamati, sarà sufficiente non curvare le spalle sopra il piatto. Non bisognerebbe neanche appoggiare le spalle allo schienale della sedia, denoterebbe poco interesse per ciò che si mangia. I gomiti non si poggiano sulla tavola, mai!  Anche mentre si mangia, o si tagliano le pietanze, andranno tenuti verso il basso o lungo il corpo e mai verso l’esterno, si rischierebbe di colpire il commensale al nostro fianco. Le braccia andrebbero quindi lungo il busto con le mani sul tovagliolo, mentre si stà a tavola. Mai allungare le gambe sotto al tavolo!!!

Utilizzo delle posate

Ricordiamoci che saranno forchetta e cucchiaio ad essere portati alla bocca e mai il contrario. Non si abbassa la testa per avvicinarla alla posata o ancora peggio al piatto. Inoltre il coltello non si avvicina mai alla bocca, ma serve solo per tagliare.

La forchetta si tiene con la mano destra, tra indice e pollice, mentre quando si effettua un taglio con il coltello va spostata nella mano sinistra. Con la stessa mano va poi portato il cibo alla bocca, senza spostare la forchetta sulla destra o posare il coltello.

Il cibo andrà tagliato man mano che si mangia e mai tutto in una volta. Inoltre se si prende il cibo dal piatto di portata non si usa mai la propria forchetta, ma le posate posizionate precedentemente dall’ospite sul piatto di portata. Se la distanza per raggiungere le pietanze sul tavolo è eccessiva evitare di protrarsi sul tavolo o alzarsi dal proprio posto. Si potrà chiedere ad un vicino di posto di passarvi il piatto che desiderate.

Se non si desidera mangiare altro tra una portata e l’altra sarà sufficiente posizionare forchetta e coltello parallelamente al piatto. Se invece si sta’ ancora mangiando e ci stiamo prendendo una pausa, le posate andranno disposte con le punte a contatto e i manici leggermente divaricati. Il cameriere, o chi per lui, capirà che ancora non si è terminato di mangiare.

Come posizionare le posate durante e a fine pasto

Quindi se durante il pasto si desidera fare una pausa, o magari si è in procinto di prendere cibo dal piatto di portata, la forchetta e il coltello andranno posizionate in un modo preciso e stabilito, per far comprendere che ancora non si è terminato di mangiare. Il coltello deve essere appoggiato sul lato destro del bordo piatto con la lama rivolta verso il centro del piatto, la giusta posizione sarà a ore 16. La forchetta deve avere il manico appoggiato a sinistra del bordo del piatto a ore 20 con i rebbi verso il basso e a contatto con la punta del coltello.

Il galateo stabilisce invece tre possibili modi di posizionare forchetta e coltello a fine pasto.

In tutte e tre le modalità le posate verranno posizionate con il manico sul bordo del piatto. La forchetta dovrà essere sempre a sinistra del coltello con i rebbi verso l’alto, mentre il coltello alla destra, avrà la lama verso l’interno.

I tre modi possibili di posizionare le posate, per far comprendere che abbiamo finito di mangiare, potranno essere poi : con i manici appoggiati al piatto a ore 18.30, la convenzione più utilizzata invece stabilisce le posate posizionate a ore 16.20, mentre altri trovano lecito appoggiare i manici a ore 15.15.

Altre regole di bon ton

Il pane non si taglia, ma si spezza con le mani e poi si appoggia sul piattino dedicato, alla sinistra dei bicchieri. Uova e formaggio non si tagliano con il coltello. Il cucchiaino da caffè, una volta zuccherato e mescolato non si porta alla bocca.

Le olive e tutta la frutta con nocciolo, come le ciliege, si prendono con le dita e si mangiano intere. Verrà poi elegantemente raccolto nella mano il nocciolo, e lasciato sul piattino, o nella ciotolina apposita, messa precedentemente a tavola dall’ospite.

Cosa dice il galateo a tavola: lo smartphone va a destra o a sinistra del piatto? Forse vicino al piattino del pane?

Una nuova regola del galateo a tavola rispetto alle norme stabilite dal 1700 è quella relativa all’uso del cellulare. Malgrado i tempi si evolvano, le buone maniere  e l’educazione rimangono le stesse.

Il cellulare o lo smartphone non va mai posto sul tavolo, e quindi neanche accanto al piattino del pane. Bisognerà riporlo nella borsa o in una tasca rigorosamente silenziato, se volete in modalità vibrazione. Non è lecito neanche prendere foto durate il pasto.

Se siete dei social compulsivi e non resistete alla voglia di fotografare i magnifici piatti serviti, prendete il telefono solo al momento dello scatto. Dopo aver immortalato il piatto riponetelo dove era, velocemente. Condividerete dopo il pasto la vostra bellissima foto!

I motivi per i quali il cellulare non si appoggia sulla tavola sono diversi. Denoterebbe uno scarso interesse verso la conversazione o verso i piatti che vi stanno servendo. Inoltre il poco igiene che questi dispositivi si portano dietro ci vieta di metterli vicino al cibo. Se si aspetta una telefonata importante, si può controllare lo smartphone alzandoci dal tavolo educatamente durante una pausa.

Queste alcune regole del galateo a tavola. Sono solo le regole basilari per essere un bravo ospite e un invitato educato e rispettoso. Esistono altre regole del galateo a tavola, ma seguire almeno queste comunicherà agli altri chi siamo veramente.



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