Bimby: 40 anni di storia d’amore con la cucina

Già da tempo proponiamo alle nostre lettrici delle squisite ricette da fare con il Bimby: oggi vi raccontiamo un po’ di storia, attraverso le evoluzioni tecnologiche del nostro più fedele elettrodomestico.

Il modello TM5, l'ultimo lanciato in casa Bimby nel 2014.
Il modello TM5, l'ultimo lanciato in casa Bimby nel 2014.

La cucina nel corso del tempo ha subito molti cambiamenti sostanziali, e indubbiamente uno di questi è stata l’introduzione del Bimby, conosciuto all’estero come Thermomix: un elettrodomestico da cucina prodotto dall’azienda tedesca Vorwerk.

Nel robot da cucina, diffuso oramai in tutto il mondo, si può in un solo boccale mantecare, macinare, emulsionare, polverizzare, tritare, montare, grattugiare, impastare e soprattutto cuocere, in modo razionale ma anche a vapore, grazie al Varoma.

Già da tempo proponiamo alle nostre lettrici le più diverse ricette da preparare con il Bimby, per creare sempre nuovi e gustosi piatti da portare in tavola: oggi vi raccontiamo un po’ di storia, attraverso le evoluzioni tecnologiche del nostro più fedele elettrodomestico.

Il primo e il secondo modello: VM2000 e VM2200

Il primo modello, il VM2000, fu ideato nel 1971 in Francia da Hans-Joerag Gerber, il quale ebbe l’idea di unire in un unico apparecchio la funzione di frullatore tradizionale con la cottura. Fu soprannominato “mixer zuppa” ed era costituito da un boccale di un litro di capienza, un coperchio, un misurino, una manopola per regolare la velocità, una per regolare la temperatura, e una spatola che consentiva di mescolare all’interno del boccale mentre l’apparecchio era in funzione.

Il secondo modello di Bimby, chiamato VM2200, fu lanciato in commercio negli anni ’70, e distribuito in Italia a partire dal 1978. Di colore arancione, venne migliorato rispetto al modello precedente grazia la presenza del cestello (accessorio utile per cuocere le pietanze evitando il contatto con le lame) e l’inclusione di un thermos.

Il VM3300 del 1981

La vera rivoluzione però si ha nel 1981 con il Bimby VM3300: una base a L più solida, il boccale con capienza portata a 1,5 litri, la manopola del timer (fino a 30 minuti, con arresto automatico al termine, solo per preparazioni a caldo), dodici velocità (fino a 7200 giri/minuto), la potenza di 1450 W, la temperatura impostabile da 50 °C a 100 °C e infine la protezione contro il surriscaldamento.

Il Bimby TM21 e l’introduzione del Varoma

Con questo netto cambio di rotta grazie a numerose nuove funzionalità si arriva ai modelli a noi più vicini e conosciuti. Il Bimby TM21 viene introdotto nel mercato nel 1995 e presenta la grande novità del Varoma, lo strumento per la cottura a vapore, oltre all’aumento della velocità di rotazione delle lame (fino a 10200 giri/minuto), al tasto Turbo, alla funzione Spiga (per la preparazione di impasti lievitati come pane e pizza) e alla Farfalla (utensile per montare albumi, panna).

Inoltre viene introdotta la bilancia elettronica integrata, con una precisione di 10 grammi e display a sette segmenti che fine anche da temporizzatore.

Gli ultimi modelli di Bimby: TM31

In epoca moderna, nel 2004 con il modello TM31 si pone l’accento sull’estetica e il design, oltre alla completa digitalizzazione del robot: troviamo infatti una sola manopola meccanica e una serie di tasti di dimensioni ridotte.

Vengono inoltre introdotte la funzione Soft (per un rimescolamento delicato), la funzione Antiorario (per fare ruotare il gruppo coltelli nel senso contrario, al fine di non tagliare le pietanze con le lame in funzione) e infine è stato migliorato anche il Varoma.

Il modello TM5

La rivoluzione tecnologica avviene anche in cucina e il modello del 2014 TM5 ci porta direttamente nel futuro.

Viene migliorata l’interfaccia utente grazie a uno schermo touch, ma in particolare è aggiunta una memoria rimovibile, chiamata Bimby Stick, che ha la capacità di archiviare le ricette che poi possono essere eseguite in un secondo momento con un’assistenza passo passo da parte del sistema, che stabilisce autonomamente tempi, velocità e temperatura: non è dunque necessario impostare manualmente i valori.

Infine è stato migliorato il boccale, che ha una capienza di 2,2 litri.


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