Radiofrequenza, ringiovanire senza bisturi si può

Radiofrequenza, ringiovanire senza bisturi si può

Onde, manipoli… Tutto ciò che è necessario sapere sul trattamento estetico che può cambiare viso e corpo in poche sedute.

Ringiovanire senza bisturi? Si può ed è più semplice di quanto immaginiate. Stiamo parlando della radiofrequenza, trattamento già praticato da numerose celebrità di Hollywood come Dakota Johnson, Jennifer Aniston e Julianne Moore. Poco invasiva, quasi indolore, subito efficace, la radiofrequenza si basa sulla capacità delle onde radio di generare calore a livello del derma sottocutaneo. Può essere praticata in casa, nei centri estetici o dal medico. Sfruttare questa tecnologia, dai 35-40 anni in poi, consente di rinviare l’appuntamento con il lifting vero e proprio per un bel po’ di tempo. Sono numerosi, inoltre, gli impieghi della radiofrequenza per combattere alcuni degli inestetismi corporei più diffusi.

I benefici della radiofrequenza per il viso

Questa tecnica consente di intervenire su: rughe superficiali e profonde; macchie cutanee; eccesso di sebo e cicatrici causate dall’acne; cedimenti dei tessuti in aree in passato difficili da trattare, come il collo. La visibilità e la durata dei risultati variano in base alla frequenza dei trattamenti e alla qualità dei macchinari utilizzati. Come agisce nel concreto la radiofrequenza? Il macchinario ha un corpo centrale con un generatore di cariche elettriche (positiva e negativa). Attraverso dei manipoli, le cariche vengono trasmesse all’epidermide e veicolate nel derma. Spesso si utilizzano gel o creme ad hoc per migliorare la penetrazione delle onde o semplicemente per far scorrere il manipolo sulla cute. Le onde a bassa frequenza raggiungono le cellule poste all’interno, incluse quelle dell’ipoderma, lo strato più profondo della pelle. L’azione congiunta delle onde e del calore generato è in grado di stimolare la produzione di elastina e collagene, proteine che conferiscono alla pelle elasticità e morbidezza. Veicolato in profondità, lo shock termico genera vasodilatazione, favorisce la circolazione sanguigna e incrementa l’apporto di ossigeno ai tessuti. Risultato? Una pelle più tonica, compatta e luminosa. La visibilità delle rughe è attenuata, l’ovale ridefinito, la grana cutanea rassodata. Anche il tono di mento, collo e décolleté migliora visibilmente. La radiofrequenza è adatta a qualsiasi tipo di pelle e di carnagione. I risultati in molti casi sono visibili per anni, ma è comunque preferibile effettuare delle sedute di mantenimento. Ogni seduta dura all’incirca 30 minuti.

I benefici della radiofrequenza per il corpo

La radiofrequenza per scopi estetici viene effettuata principalmente sul volto, ma da qualche anno è possibile raggiungere risultati altrettanto soddisfacenti su diverse aree del corpo. In particolare quelle affette da cellulite, cicatrici e smagliature. Anche in questo caso è possibile ottenere, in poche sedute, il rimodellamento dei tessuti e lo scioglimento dei depositi di adipe. I dispositivi lavorano sul ristagno dei liquidi, migliorando il microcircolo, e il calore emesso disgrega le fibrosi che punteggiano la superficie cutanea. Le tossine vengono eliminate, mentre i grassi appena sciolti sono eliminati dal sistema urinario, dopo essere stati usati dal corpo per produrre energia. Per un’azione ancora più mirata e completa, in grado di combattere la cellulite in modo rapido e duraturo, è possibile abbinare alla radiofrequenza la terapia ad ultrasuoni. Se nel primo caso il risultato è garantito dalle onde elettromagnetiche, nel secondo i dispositivi sfruttano le proprietà delle onde sonore, adatte anche a trattare patologie più serie come tendiniti, artrosi o apnee notturne. I due trattamenti risultano complementari tra loro, in quanto l’ultrasuonoterapia riduce le cellule adipose, mentre la radiofrequenza stimola la produzione di collagene, migliorando il tono della pelle. E non è tutto. In ambito ginecologico, la radiofrequenza viene impiegata con successo contro atrofia da menopausa, lassità vaginale post-parto, incontinenza urinaria da stress e, sotto l’aspetto estetico, rende possibile il ringiovanimento della vulva e una maggiore sensibilità a livello intimo.

A casa, dal medico o dall’estetista?

La tecnologia è la stessa, i dispositivi invece possono essere molto diversi tra loro. La radiofrequenza effettuata nei centri estetici è ben tollerata a livello cutaneo. Tuttavia, i macchinari approvati per l’utilizzo nei saloni di bellezza non possono stimolare i tessuti in profondità, quindi lavorano più in superficie. L’emissione di calore è inferiore – le frequenze non superano i 50 watt – e non può essere intensificata. Una sessione di radiofrequenza estetica dura più a lungo di una seduta dal medico, ma gli effetti hanno qualità e durata inferiore. Con radiofrequenza medica, invece, si intende la pratica terapeutica impiegata in medicina estetica nelle cliniche e negli ambulatori dermatologici. I dispositivi che generano onde elettromagnetiche consentono di intervenire su strati tissutali diversi e possono essere utilizzati solo dai medici, i quali ne regolano la potenza in base alla finalità del trattamento e alle aree su cui intervenire. Gli effetti, in questo caso, saranno visibili in tempi brevi e dureranno più a lungo. La novità più rilevante degli ultimi anni è che ora la radiofrequenza può essere effettuata anche tra le mura domestiche. Dispositivi moderni e sicuri per il fai-da-te sono in vendita on line a prezzi accessibili. Hanno dimensioni ridotte, sono leggeri e facili da maneggiare. L’importante, soprattutto le prime volte, è seguire alla lettera le istruzioni riportate sul libretto illustrativo, per evitare irritazioni o infiammazioni della pelle. Iniziando con intensità e velocità più basse, per poi aumentare progressivamente, si potranno ottenere risultati apprezzabili in poco tempo su viso e corpo. Per avere maggiori informazioni, consultate la guida all’acquisto sugli apparecchi per la radiofrequenza viso per uso domestico.

Monopolare, bipolare o frazionata?

Qualche dettaglio tecnico aiuterà a capire meglio come funziona la radiofrequenza e quali benefici si possono ottenere. La distinzione da fare è legata al numero e al tipo di manipoli cui il dispositivo è collegato. Nella radiofrequenza monopolare l’energia termica proviene da un’unica fonte. L’onda radio penetra nel derma e ha una maggiore efficacia. La monopolare è idonea per il rimodellamento del corpo e il trattamento della cellulite. Altri apparecchi hanno manipoli con due, quattro od otto poli. La bipolare lavora a un livello più superficiale, è adatta per trattamenti di precisione ed è indicata per le zone sensibili come il contorno occhi e labbra, collo, décolleté. La multipolare raggiunge superfici più ampie e arriva ad una profondità maggiore. È la più adatta per le guance, il mento o per i trattamenti corpo, in particolare gambe, pancia e braccia. La radiofrequenza frazionata, infine, si basa sull’impiego di un manipolo dotato all’estremità di minuscoli aghi dello spessore di circa 2,5 millimetri. I microaghi diffondono le onde in profondità, effettuando anche un peeling importante in presenza di macchie o smagliature. La radiofrequenza frazionata ha costi più elevati e non si può fare in estate perché rende la pelle più sensibile agli effetti dell’esposizione solare. La monopolare, invece, si può fare anche durante la stagione estiva perché lavora in profondità lasciando integri gli strati più superficiali dell’epidermide. A prescindere dal tipo di dispositivo utilizzato, la radiofrequenza è in ogni caso sconsigliata durante la gravidanza e l’allattamento, a chi soffre di problemi cardiaci e ai portatori di pacemaker.



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