Poké Bowl di pesce, ricette e varianti
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Pokè bowl di pesce, ricette e varianti

La pokè bowl è un piatto unico tipico della tradizione hawaiana a base di riso, pesce crudo e frutta: la ricetta classica e le varianti

Il pokè bowl è un piatto unico hawaiano. La ricetta tradizionale è a base di riso, pesce e frutta.

La pokè bowl: cos’è

Il pokè bowl è un piatto unico tipico della tradizione hawaiana e la parola “pokè” indica il taglio a cubetti con cui viene servito. Questo piatto è diventato uno delle ultime tendenze in fatto di cibo: Il pokè bowl classica si prepara con riso bianco, pesce crudo (di solito tonno, salmone, piovra o gamberi), avocado e verdure, ma ormai ne esistono diverse tipologie e varianti, anche vegetariane. Si tratta di una sorta di insalatona, servita come antipasto in una ciotola realizzata con gusci di cocco. Nel pokè bowl si trovano tutti gli ingredienti per un pasto completo e ricco di sapori e proprietà nutritive. Per chi ha poco tempo per la pausa pranzo o per chi preferisce cene fresche ma poche in pronti minuti, questo piatto è la soluzione perfetta.

Un pokè bowl fatto in casa

Negli ultimi anni questa ricetta è diventata une vera e propria moda, tanto che hanno aperto diversi locali dove si servono solo pokè bowl e i clienti possono addirittura scegliere gli ingredienti con cui comporlo. Ma preparare un pokè bowl non è complicato e si può fare anche in casa. Bisogna però fare attenzione ad avere a disposizione un’ottima materia prima. Il pesce, infatti, deve essere freschissimo e bisogna prestare grande cura al taglio: non devono esserci spine, lische o squame nei cubetti che andrete a realizzare. Per pesce fresco si intende pesce non surgelato, ma comunque abbattuto. Questo requisito è fondamentale per la vostra sicurezza: l’abbattitura nel congelatore di casa non è sicura, dovete chiedere in pescheria di effettuare questo passaggio.

Perché fa bene?

Il pokè bowl è un piatto salutare perché unisce tutti i nutrienti di cui ha bisogno il nostro organismo. Si tratta di un piatto bilanciato, in cui ritroviamo carboidrati, proteine e sali minerali. Per non perdere le proprietà nutritive degli ingredienti con cui preparerete questa insalatona dai colori sgargianti, il consiglio è quella di consumarla subito, senza conservarla in frigorifero.

Gli ingredienti del pokè bowl

Prima di illustrare la ricetta tradizionale del pokè bowl, vediamo come preparare il riso, ingrediente fondamentale del piatto.  Il riso, infatti, va pulito e cotto in maniera accurata. Per una porzione ve ne serviranno circa 125 grammi: lavatelo molto bene sotto l’acqua fredda corrente, ripassandolo anche 5 o 6 volte per pulirlo perfettamente. Prendete quindi una pentola capiente, riempitela d’acqua e portate a bollore. Aggiungete il riso e cuocete per circa un minuto a fiamma alta. Abbassate la fiamma al minimo, mettete un coperchio e continuate a cuocere per altri 15 minuti senza mescolare. Scolate quindi il riso e sgranatelo con le mani per separare bene i chicchi, poi conditelo con un cucchiaio e mezzo di aceto di riso.

La ricetta tradizionale

La ricetta classica prevede l’utilizzo di tonno, piovra o salmone tagliati a cubetti e macerati con semi di sesamo e salsa di soia. Una volta scelto il pesce che volete utilizzare per realizzare il pokè bowl, prendete una ciotola e metteteci un cucchiaio e mezzo di salsa di soia, un cucchiaio di semi di sesamo, e mescolate. Prendete il salmone, tagliatelo a cubetti, poi mettetelo nella ciotola e mescolate per farlo marinare. Lavate poi due carote e tagliatele alla julienne; lavate due cetrioli, tagliateli a rondelle e poi dividete le fette a metà. Infine prendete un avocado, sbucciatelo, eliminate il nocciolo e tagliatelo a fettine (meglio sarebbe se riusciste a tagliarlo a cubetti, nelle stesse dimensioni di quelli del pesce). Prendete due ciotole e metteteci il riso, preparato secondo le indicazioni date in precedenza, e metteteci al centro l’insalata di wakame (quanto basta), poi disponete nelle varie zone della ciotola le carote, il cetriolo, l’avocado e il salmone precedentemente scolato. A questo punto il pokè bowl è pronto.

Le varianti

Come spiegato in precedenza, il pesce crudo che compone il pokè bowl può essere di differenti tipologie. Oltre agli ingredienti della ricetta tradizionale, se ne possono aggiungere altri, come per esempio gli edamame, i fagiolini di soia che al supermercato troverete facilmente tra i surgelati. Basta sbollentarli o cuocerli al vapore e aggiungerli alla vostra insalatona. Un’altra aggiunta al piatto possono essere dei semini misti, che doneranno una maggiore croccantezza al pokè bowl. Nella ricetta che vi abbiamo proposto, abbiamo inserito cetrioli e carote come verdure, ma queste possono essere sostituite da altre verdure crude a vostro piacere. Per la sezione frutta, invece, oltre all’avocado (o al posto dell’avocado) potete optare per il mango (basta che non sia troppo maturo) tagliato a cubetti.

Pokè wrap

Una delle varianti più apprezzate del pokè bowl è il pokè wrap: se volete trasformare questa insalatona in un finger food, vi basterà avvolgere tutto con un’alga nori e trasformarlo in una specie di involtino. Ovviamente le porzioni dovranno essere ridotte e gli involtini non dovranno essere troppo ‘gonfi’ per evitare che al primo morso fuoriescano tutti gli ingredienti. Al posto dell’alga potete usare al carta di riso: è un’ottima e gustosa alternativa.

Il pokè vegano

Di questo piatto tradizionale hawaiano si può preparare anche una versione vegana. Basta ovviamente eliminare il pesce crudo e il gioco è fatto. Ma come sostituire il pesce? Potete optare per una ciotola composta interamente di verdura e frutta, oppure potete usare il tofu tagliato a cubetti. Come base potete usare un mix di cereali: oltre al riso, aggiungete farro e orzo. Per condire usate la classica salsa di soia e succo di lime e avrete un pokè bowl vegano super gustoso.

Il pokè ‘dolce

Se volete sbizzarrirvi o sorprendere degli ospiti a cena, potete preparare un pokè bowl ‘dolce’. La base è sempre creata con riso bianco, ma la guarnizione è data solo da cubetti di frutta. Per una versione estiva, provate quella con cubetti di anguria e foglioline di menta: il suo sapore freschissimo vi sorprenderà. Questa versione può essere servita a fine pasto (in quantità ridotte, s’intende) o può essere consumata come vero e proprio pasto.



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