Ricetta castagne bollite differenze con le altre cotture
Le castagne sono amatissime e in autunno arricchiscono la nostra tavola e soprattutto le nostre preparazioni. In Italia le castagne e i marroni si mangiano e si coltivano da tantissimi secoli. Un tempo erano considerate “il pane dei poveri” oggi sono tra gli ingredienti di tantissimi piatti dolci e salati.
Le castagne sono frutti che per lunghi secoli hanno rappresentato una importantissima risorsa nutrizionale per larghe fette della popolazione europea. Erano chiamate infatti “il pane dei poveri” e la ragione stava nel loro alto valore nutritivo e nelle loro proprietà.
Con la maggiore diffusione del grano, le castagne, seppure soppiantate, sono rimaste nella dieta ma ne è stato limitato il consumo alla loro stagione d’elezione: l’autunno.
Le castagne sono ricche di carboidrati complessi, fibre, proteine vegetali e sali minerali. Offrono un ottimo apporto di vitamine del gruppo B e, ovviamente, non contengono colesterolo. Il loro profilo nutrizionale le elegge come perfette alleate della salute.
Occhio però a non superare le 3 dosi a settimana: questi frutti sono ricchi di calorie e possono mettere a repentaglio la linea. Tra i benefici riconosciuti per l’organismo umano, le castagne contribuiscono al buon funzionamento dell’intestino, della circolazione e del sistema nervoso. La loro carica di energia le rende ottime per combattere stress e stanchezza. Il buon contenuto di ferro rende le castagne un valido alimento per combattere l’anemia. L’acido folico contenuto in questi frutti è ottimo per chi affronta una gravidanza.
Ma come cuocere le castagne alla perfezione? Avete mai pensato di farle bollite? E che differenza c’è con gli altri tipi di cotture possibili?
Le castagne bollite sono gustose e risultano buone come dopo altri tipi di cottura, ma ancora più morbide e digeribili. Le castagne lesse possono essere non soltanto consumate così ma anche costituire la base di tantissimi piatti diversi, che richiedono delle castagne cotte al loro interno.
Mettete, quindi, a bollire l’acqua all’interno di una pentola ben capiente e aggiungete gli aromi e i profumi che più preferite, come ad esempio alloro, chiodi di garofano o foglie di menta. A bollore aggiungete le castagne e fate cuocere per circa 30 minuti. Le castagne posso essere lesse anche in pentola a pressione, che vi permetterà di ridurre sensibilmente i tempi di cottura. Non dovrete fare altro che aggiungere le castagne insieme a qualche bicchiere di acqua e far cuocere per circa 20 minuti.
Ora invece scopriamo come cuocere le castagne al forno. La procedura è facilissima e anche piuttosto veloce. Dopo aver scelto i frutti, per prima cosa incidetene la buccia con un taglio orizzontale sulla parte bombata.
Posizionate le castagne su una placca da forno e cuocile a 180° C per circa 30 minuti.
Al termine, chiudete le castagne in un sacchetto di carta o avvolgetele in un telo umido e lasciatele riposare per cinque minuti: il vapore ammorbidirà la buccia e sarà più facile sbucciarle. Se si vuole ottenere un effetto più simile alla bollitura, disporre le castagne su un vassoio e coprirle con un filo d’acqua già calda. Poi infornare la teglia a 200° C per 10 minuti.
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