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Pastinaca sativa: ecco cos’è

La pastinaca sativa è un ortaggio molto simile alla carote di un colore bianco crema. È infatti un antico parente di questa verdure e ha un’origine antichissima. Ma non lasciatevi ingannare dal colore delicato, perché ha un sapore dolce e leggermente zuccherino.
Si ricava da una pianta biennale che venne importata in Europa dagli antichi Romani. Ha un fusto erbaceo, una radice carnosa a fittone e delle foglie simili al prezzemolo.
La pastinaca può raggiungere fino ai 35 cm di lunghezza e nella parte superiore 9 cm di diametro. Emana un profumo molto simile a quello del sedano con un gusto che assomiglia a quello della noce. La varietà migliore è quella invernale, che si raccoglie dopo i primi geli, durante questo periodo infatti il freddo tramuta gli amidi contenuti nella carota in zuccheri, dando alla verdura un sapore ancora più zuccherino.
Dal punto di vista nutrizionale, l’ortaggio contiene molti più sali minerali e vitamine della normale carota arancione. Inoltre è particolarmente ricca di acido folico e potassio ed è un’ottima fonte di fibre.

Dove trovarla

Se avete voglia di assaporare questa verdura strepitosa e volete sapere dove trovarla, sappiate che si può assaporare nel Basso Salento, dove si trova una varietà di pastinaca sativa, detta anche di Sant’Ippazio o in dialetto pestanaca. Viene coltivata sin dall’antichità nella zona di Tricase, Specchia e Tiggiano. Ha un sapore aromatico, succoso, dolce e fresco e un colore giallo e viola. quali. Dal colore giallo-viola screziato ha un gusto fresco, dolce, aromatico, succoso.
Se non avete modo di raggiungere il Salento, rivolgetevi a un ortofrutta ben fornito delle vostre città oppure provare a coltivarla nel vostro orto.

[dup_immagine align=”alignleft” id=”117593″]Ricette

La pastinaca sativa si cucina come le patate e le carote e si può utilizzare per preparare tantissime ricette. È ottima sotto forma di crema o zuppa, con qualche crostino di pane e un filo d’olio extravergine d’oliva, ma anche al forno, fritta oppure come purè. Il modo migliore per mangiarla però è quella di mangiarla fresca e cruda, grattugiata sulla pasta, sulla carne grigliata oppure semplicemente in insalata con sale, olio e pepe.  Noi ve la consigliamo nella versione americana che unisce il sapore dolce della pastinaca sativa con quello deciso del bacon croccante per condire la pasta. La pastinaca sativa ha un valore dietetico molto simile a quello che troviamo nella patata con un buon contenuto di zuccheri e amidi. Nell’Europa del Nord, viene usata per dare un retrogusto dolce alle bevande fermentate, in particolare la birra. La radice ha buone proprietà diuretiche e digestive, mentre secondo la tradizione popolare è utile in caso di persone deboli, convalescenti o anziane.

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